Camera singola di Marco Cassardo è arrivato in libreria il 25 agosto 2026 per Mondadori. Dopo il successo di Eravamo immortali, lo scrittore torinese torna con un romanzo molto diverso per dimensioni e prospettiva: al centro non c’è il racconto corale di una generazione, ma un singolo uomo costretto a fare i conti con il proprio corpo, con il trascorrere del tempo e con un’identità costruita in buona parte attorno al desiderio.
Il volume conta 240 pagine, appartiene alla collana Scrittori italiani e stranieri e ha un prezzo di copertina di 19,50 euro. I dati bibliografici, compreso l’ISBN 9788804819271, sono riportati anche nella scheda di Camera singola.

Camera singola, la trama del nuovo romanzo
Il protagonista di Camera singola è Giovanni, un bibliotecario ormai vicino alla pensione. È un uomo malinconico, abituato a vivere la propria esistenza attraverso rituali molto precisi e soprattutto attraverso un rapporto con le donne dominato dalla seduzione. La sua è una solitudine cercata, non subita: una condizione che gli permette di mantenere il controllo e di continuare a interpretare se stesso secondo regole consolidate nel corso degli anni.
Qualcosa, però, comincia a cambiare. Il desiderio, fino a quel momento parte essenziale della sua identità, non risponde più nello stesso modo. Quella che potrebbe sembrare una trasformazione esclusivamente fisica diventa il punto di partenza per una crisi molto più ampia: se Giovanni non può più essere l’uomo che è sempre stato, deve capire chi può diventare.
A costringerlo a guardare ancora più direttamente il tempo che passa è anche la situazione della madre, affetta da demenza e ricoverata in una casa di riposo. Nuovi incontri, vecchi amori e ricordi dell’infanzia riportano così in superficie parti della sua vita che Giovanni aveva forse preferito ordinare e tenere a distanza.
Il corpo che cambia e la crisi dell’identità
Uno degli elementi più interessanti del romanzo è il rapporto tra corpo e identità. Cassardo parte da una condizione concreta e scomoda per costruire una domanda molto più universale: quanto di ciò che pensiamo di essere dipende dalle capacità, dalle abitudini e dai desideri che diamo per scontati?
Giovanni ha costruito una parte importante della propria immagine sulla possibilità di desiderare ed essere desiderato. Quando questo equilibrio comincia a incrinarsi, il problema non riguarda soltanto il sesso. Riguarda il modo in cui guarda le donne, il rapporto con la vecchiaia e persino la possibilità di riconoscere l’uomo che vede nel presente come la stessa persona che ricorda dal passato.
La trasformazione fisica diventa quindi una misura del tempo. È un confine che separa ciò che Giovanni è stato da ciò che non può più essere, costringendolo a interrogarsi su una questione che il romanzo allarga progressivamente oltre il suo protagonista: come si ricostruisce un’identità quando la vita modifica le sue fondamenta?
Il rapporto con la madre e l’invecchiamento
Accanto alla dimensione erotica, Camera singola mette al centro anche il rapporto tra Giovanni e la madre. La demenza della donna introduce un’altra forma di perdita: mentre il protagonista osserva il proprio corpo cambiare, deve assistere anche alla trasformazione di una persona che appartiene alle fondamenta della sua storia personale.
È su questo doppio binario che l’invecchiamento assume un significato più complesso. Giovanni non deve soltanto accettare di non essere più giovane, ma anche confrontarsi con l’impossibilità di continuare a essere figlio nello stesso modo di prima. La malattia della madre sposta ruoli e responsabilità e rende evidente come il tempo possa modificare le relazioni oltre alle persone.
Il romanzo intreccia così desiderio, vecchiaia e memoria senza trasformarli in temi separati. Il corpo che perde alcune delle proprie certezze e la memoria materna che si deteriora raccontano da prospettive differenti la stessa esperienza: quella di un presente nel quale ciò che sembrava stabile non lo è più.
Marco Cassardo dopo Eravamo immortali
Camera singola arriva tre anni dopo Eravamo immortali, pubblicato da Mondadori nel 2023. Quel romanzo aveva riportato Cassardo al centro dell’attenzione letteraria ed era stato anche proposto da Marco Missiroli al Premio Strega 2024, come ricordato nel nostro approfondimento dedicato agli 82 candidati al Premio Strega 2024.
Eravamo immortali ha poi conquistato nel 2024 sia il Premio Mondello Opera Italiana sia il SuperMondello. Il riconoscimento è confermato dall’Albo d’Oro ufficiale del Premio Mondello, che colloca correttamente la vittoria nel 2024.
Il passaggio a Camera singola segna però un evidente cambio di prospettiva. Se il precedente romanzo seguiva un arco storico molto ampio, il nuovo libro restringe lo sguardo fino alla dimensione privata di Giovanni. È proprio questa concentrazione a rendere centrale ogni cambiamento del protagonista: il trascorrere del tempo viene raccontato attraverso il corpo, gli incontri, la memoria e le relazioni più intime.
Per chi è Camera singola
Camera singola può interessare soprattutto ai lettori che cercano narrativa contemporanea capace di affrontare senza molte cautele temi normalmente lasciati ai margini. La sessualità maschile nella maturità è il punto di partenza, ma ridurre il libro a questo aspetto significherebbe trascurare la riflessione più ampia sulla perdita del controllo e sulla difficoltà di accettare il cambiamento.
- A chi cerca romanzi italiani contemporanei centrati sulla psicologia dei personaggi.
- A chi è interessato ai temi dell’invecchiamento, del desiderio e della trasformazione personale.
- A chi apprezza protagonisti imperfetti, contraddittori e non necessariamente rassicuranti.
- A chi ha letto Eravamo immortali e vuole scoprire un lato diverso della narrativa di Marco Cassardo.
Cassardo sceglie dunque una materia volutamente scomoda per parlare di qualcosa che riguarda tutti: la distanza tra la persona che crediamo di essere e quella che il tempo ci obbliga, prima o poi, a conoscere. Camera singola parte dalla crisi di un uomo vicino alla pensione, ma la domanda che lascia al lettore è molto più larga: cosa rimane di noi quando alcuni degli elementi su cui abbiamo costruito la nostra identità smettono di funzionare?