Caldo in inverno

Caldo in inverno di Joe R. Lansdale, recensione.

Caldo in inverno, di Joe R. Lansdale, per la collana Gialli Mondadori

Tabella dei Contenuti

Caldo in inverno è un giallo Mondadori dinamico e coinvolgente, con la  firma di Joe R. Lansdale che presenta il suo libro:

Avere l’opportunità di pubblicare in Italia questo mio libriccino, Caldo in inverno, è un onore e un piacere, soprattutto in considerazione del prestigio di cui godono i Gialli Mondadori… […]. È un piacere per me presentarvi questo libro e ringraziare la squadra editoriale della collana per aver scelto, questa mia piccola storia di terrore, crimine e caos.

Così si esprime Joe R. Lansdale, nella prefazione di Caldo in inverno, un breve romanzo, solo 152 pagine, pubblicato da Mondadori, per la collana Gialli Mondadori , presente in libreria dal 5 Gennaio 2020
Collana prestigiosa che include nel suo carnet, solo il meglio del meglio del genere giallo in circolazione. Del resto il nome Mondadori, come scrive l’autore stesso nella prefazione è già una garanzia. Ma veniamo al dunque, anzi alla recensione.

Caldo in inverno

Caldo in inverno di Joe R. Lansdale, è un giallo breve come dicevo sopra, 152 pagine che si leggono tutto d’un fiato. Ho infatti letto il libro in un solo pomeriggio e non solo per la brevità.

Caldo in inverno, un giallo dinamico

La trama è dinamica, trascinante, cattura il lettore e lo coinvolge dalla prima all’ultima pagina senza spazi né tempi morti. Inutile dirlo, scritta e tradotta (la traduzione è di Seba Pezzani) con maestria e fluidità: l’autore è infatti un maestro di questo genere letterario e sa indubbiamente il fatto suo. Conosce lo stile, conosce i tempi e sa dosarli in modo giusto.
Scritto e fatto raccontare dal personaggio principale, in prima persona, Caldo in inverno conduce il lettore in un vortice di eventi incalzanti di situazioni al cardiopalma, di vicende che si leggono trattenendo respiro.

Le questioni di vita e di morte talvolta iniziano come cose semplici

Caldo in inverno comincia proprio nell’ordinaria quotidianità di un giorno come tanti altri, un giorno che inizia normalmente ma che riserva nel suo scorrere eventi in grado di cambiare le esistenze di alcuni. Succede così ai protagonisti che, loro malgrado e dal giardino di casa propria, assistono ad un brutto incidente: l’inizio di un incubo che stravolgerà le loro esistenze.

Una storia di ordinaria violenza, nel contesto ce n’è in abbondanza, una storia di giustizia sommaria e fai da te che i protagonisti si vedono costretti ad attuare dagli eventi che incalzano; una storia con retrogusto amaro che alla fine lascia sconfitti tutti: vincitori e vinti. La violenza prodotta per difesa, per offesa o subita,  non può  certo lasciare nessuna sensazione piacevole a chi legge. Anche se sappiamo bene che fa parte del contesto di una certa parte sociale, non propriamente ligia alle regole e alle leggi.

Il linguaggio usato in Caldo d’inverno, è un linguaggio forte, come le immagini che propone, adatto alla storia raccontata e potrebbe disturbare gli stomaci sensibili, io ritengo che sia in perfetta sintonia con il carattere dei personaggi e le azioni narrate. La bravura di uno scrittore risiede anche nel dipingere un personaggio a 360 gradi, linguaggio compreso.

Caldo in inverno, Joe R. Lansdale

Conosciamo l’autore

Joe R. Lansdale è uno scrittore statunitense, versatile e abbastanza prolifico. I suoi generi letterari spaziano da avvincenti trame western ai noir, ai thriller alla fantascienza che Lansdale sa rinnovare con uno spiccato gusto pulp nella scelta di elementi grotteschi e di un linguaggio triviale e irriverente.

La sua vena migliore si esprime nella capacità di penetrare l’atmosfera del profondo Sud, in violenti chiaroscuri che esaltano l’amicizia, l’amore, il sesso e denunciano le discriminazioni razziali, la malvagità e la stupidità.

Bibliografia

Atto d’amore (Act of Love, 1980), La notte del drive-in (The Drive-In, 1988, primo di una serie horror), Il mambo degli orsi (Two-Bear Mambo, 1994), In fondo alla palude (The Bottoms, 2000), La sottile linea scura (A Fine Dark Line, 2002), Tramonto e polvere (Sunset e Sawdust, 2004).
Nel 2008 sono stati pubblicati anche La morte ci sfida, Fuoco nella polvere, Il carro magico e Assassini nella giungla. Nel 2010 è uscito Devil Red (Fanucci). Nel 2012 Einaudi ha pubblicato Acqua buia, considerato il suo capolavoro e nel 2013 La foresta e Una coppia perfetta.

Del 2014 è Notizie dalle tenebre (Einaudi). Nel 2015 esce La foresta e Honky Tonk samurai (entrambi Einaudi). Nel 2016 pubblica sempre con Einaudi Paradise Sky, cui seguono Io sono Dot e Bastardi in salsa rossa (2017), Il sorriso di Jackrabbit. Un’indagine di Hap & Leonard (2018) e Hap & Leonard Sangue e limonata (2019). 

 

 

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Un giallo veloce, coinvolgente, ben scritto. Forse atipico, dal momento che la vicenda non include le solite indagini con colpevoli da scoprire: è proprio qui la particolarità di Caldo in inverno.

Un giallo veloce, coinvolgente, ben scritto. Forse atipico, dal momento che la vicenda non include le solite indagini con colpevoli da scoprire: è proprio qui la particolarità di Caldo in inverno.

Pina Sutera
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