Anticlea è la madre di Ulisse: nell’Odissea l’eroe scopre che è morta quando la incontra nel regno dei morti, nel libro XI. Anticlea gli spiega che non è stata uccisa da una malattia o da Artemide, ma che il dolore e la nostalgia per il figlio lontano hanno consumato la sua vita. Ulisse prova per tre volte ad abbracciarla, ma l’ombra della madre gli sfugge dalle braccia perché i morti non possiedono più un corpo.
L’incontro arriva durante la discesa nell’Ade, quando Ulisse cerca la profezia di Tiresia prima di riprendere il viaggio verso Itaca. Per collocare la scena nella sequenza completa puoi leggere la nostra guida al ruolo di Tiresia nell’Odissea e quella dedicata al viaggio di Ulisse in ordine.
Chi è Anticlea nell’Odissea?
Anticlea è la madre di Odisseo, cioè Ulisse, e la moglie di Laerte. Quando il figlio parte per la guerra di Troia è ancora viva; quando lui raggiunge il regno dei morti durante il viaggio di ritorno, invece, la trova tra le ombre.
La scoperta è dolorosa proprio perché Ulisse non sapeva che la madre fosse morta. La lunga assenza da Itaca lo ha separato non soltanto dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco, ma anche dagli avvenimenti familiari più importanti. Anticlea diventa così una delle prove più concrete del tempo perduto.

Quando Ulisse incontra sua madre?
Ulisse incontra Anticlea nel libro XI dell’Odissea. Seguendo le istruzioni ricevute da Circe, raggiunge la terra dei Cimmeri e compie il rito necessario per parlare con le ombre. Il suo obiettivo principale è interrogare Tiresia, il veggente che deve indicargli come proseguire il ritorno.
Tra i morti che si avvicinano al sangue del sacrificio compare però anche Anticlea. Ulisse la vede prima di avere concluso il colloquio con Tiresia, ma rispetta la priorità del rito e aspetta prima di parlare con lei.
Il testo del libro XI dell’Odissea su Perseus Digital Library conserva l’intera sequenza dell’incontro.
Come muore Anticlea?
Anticlea racconta di essere morta consumata dal dolore e dalla nostalgia per Ulisse. Precisa che non è stata colpita dalle frecce di Artemide e che non è stata una malattia a portarla via: il desiderio del figlio lontano, insieme alla sofferenza dell’attesa, le ha tolto la vita.
È una spiegazione importante perché la morte di Anticlea non dipende da una battaglia o da un mostro. È una conseguenza indiretta della lunga assenza di Ulisse. Il viaggio dell’eroe produce effetti anche su chi resta a Itaca.
Anticlea muore per il dolore causato da Ulisse?
Il poema lega esplicitamente la sua morte alla mancanza del figlio, ma non presenta Ulisse come se l’avesse volontariamente causata. La tragedia nasce dalla durata della separazione: guerra di Troia e viaggio di ritorno tengono l’eroe lontano per anni, mentre la famiglia non possiede notizie certe sulla sua sorte.
Anticlea non accusa Ulisse. Al contrario, quando lo incontra gli racconta cosa è successo a casa e gli offre le informazioni che gli sono mancate durante l’assenza.
Perché Ulisse prova ad abbracciare Anticlea?
Dopo avere ascoltato la madre, Ulisse desidera un contatto fisico. Tenta di abbracciarla tre volte, ma ogni volta l’ombra gli passa attraverso le braccia. La scena trasforma in gesto concreto la distanza tra vivi e morti.
Ulisse ha davanti la persona che riconosce perfettamente come sua madre, può parlarle e ricevere da lei ricordi e notizie, ma non può ristabilire il rapporto nel modo più semplice: toccandola. Il ritorno a Itaca potrà ricomporre alcuni legami, non quelli che la morte ha già spezzato.
Perché Anticlea non può essere abbracciata?
Anticlea spiega che questa è la condizione dei morti. Dopo la morte, il corpo non è più presente e l’anima è simile a un’ombra o a un sogno. Per questo Ulisse non riesce a trattenerla fra le braccia.
Il passaggio chiarisce anche che non si tratta di un inganno costruito dagli dei contro di lui. La madre non gli sfugge perché non vuole farsi abbracciare e non è un’immagine falsa: il limite appartiene alla condizione stessa delle anime nell’Ade omerico.

Cosa racconta Anticlea a Ulisse su Penelope?
Anticlea rassicura Ulisse sulla moglie. Penelope è ancora nella casa, continua a soffrire per l’assenza del marito e non ha sostituito Ulisse. Per l’eroe è un’informazione decisiva, perché la distanza non gli permette di sapere cosa stia realmente accadendo a Itaca.
Il poema svilupperà poi molto più ampiamente la situazione della reggia, la pressione dei Proci e l’astuzia della tela. Nella nostra guida su Penelope, i Proci e il riconoscimento di Ulisse trovi il quadro completo.
Cosa dice Anticlea di Telemaco?
La madre racconta che Telemaco conserva il posto del padre e partecipa alla vita della comunità. Il figlio che Ulisse ha lasciato bambino è ormai cresciuto. Anche questo dettaglio mostra quanto tempo sia passato.
Quando il poema comincia, Telemaco sta entrando nell’età adulta e deve affrontare proprio l’assenza del padre. La sua crescita viene raccontata nella Telemachia, i primi quattro libri dell’Odissea.
Cosa racconta Anticlea di Laerte?
Anticlea descrive Laerte come un uomo anziano che vive lontano dalla reggia, nei campi, segnato dal dolore per l’assenza del figlio. Non conduce una vita ricca e serena da vecchio sovrano: il lutto e l’incertezza hanno modificato anche la sua esistenza.
Ulisse potrà rivederlo soltanto molto più tardi, dopo il ritorno e la strage dei Proci. Il riconoscimento tra padre e figlio è approfondito nella nostra pagina su Laerte nell’Odissea e il riconoscimento nel libro XXIV.
Anticlea sa che Ulisse è ancora vivo?
Quando lo incontra nell’Ade, Anticlea capisce che il figlio è vivo e si stupisce di vederlo nel regno dei morti. Gli chiede come sia riuscito ad arrivare fin lì. Questo permette a Ulisse di spiegare che non è morto: è entrato nell’area dei defunti per ottenere le indicazioni di Tiresia.
Il loro incontro è quindi eccezionale proprio perché mette in comunicazione, per un tempo limitato, due condizioni diverse: Ulisse è ancora un uomo vivo in viaggio, Anticlea appartiene ormai definitivamente al mondo dei morti.
Che significato ha l’incontro con Anticlea?
L’episodio mostra il costo privato dell’eroismo. La guerra e le peregrinazioni hanno costruito la fama di Ulisse, ma gli hanno anche sottratto anni che non possono essere recuperati. Quando scopre la morte della madre, capisce in modo immediato che tornare a casa non significherà ritrovare tutto come lo aveva lasciato.
Anticlea rappresenta inoltre un ponte con Itaca. Prima ancora del ritorno fisico, Ulisse riceve da lei notizie su Penelope, Telemaco e Laerte. La patria entra così nel regno dei morti attraverso il racconto di chi non potrà più rivederla da viva.
Anticlea ed Euriclea sono la stessa persona?
No. Anticlea è la madre di Ulisse; Euriclea è la nutrice che lo ha cresciuto e che più avanti lo riconosce grazie alla cicatrice mentre è travestito da mendicante. I nomi simili possono creare confusione, ma i due personaggi hanno ruoli completamente diversi.
Se vuoi distinguere i due episodi, abbiamo dedicato una guida specifica a Euriclea e alla cicatrice di Ulisse.
Dove approfondire Anticlea?
Per il contesto generale della discesa nell’Ade puoi consultare la voce Odissea di Treccani. Il nucleo testuale dell’incontro resta il libro XI, dove Anticlea parla direttamente con il figlio dopo il colloquio con Tiresia.
Risposta rapida
Anticlea è la madre di Ulisse e muore durante la sua lunga assenza, consumata dal dolore e dalla nostalgia per il figlio. Ulisse la incontra nell’Ade nel libro XI e tenta tre volte di abbracciarla, ma non può farlo perché le anime dei morti non possiedono più un corpo. Anticlea gli racconta inoltre che Penelope lo aspetta, Telemaco è cresciuto e Laerte vive ritirato in campagna.