TAU. In segno d’amore è il libro scritto da Claudio Baglioni e Michele Caccamo, in uscita il 15 settembre 2026 per Castelvecchi. Il progetto nasce nell’anno degli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi e costruisce un dialogo poetico e spirituale tra Francesco e sant’Antonio da Padova, concentrandosi sulle ultime notti della vita di Antonio.
Non è una biografia tradizionale dei due santi. Gli autori scelgono invece un’invenzione letteraria in otto notti, usando fonti francescane e immagini poetiche per interrogarsi su povertà, identità, conoscenza e rapporto con il mistero.
TAU. In segno d’amore: di cosa parla
Al centro del libro c’è Antonio da Padova, malato e ormai vicino alla morte. Nel racconto, Francesco si manifesta non come un ricordo ornamentale, ma come una presenza che riporta Antonio all’origine della propria vocazione. Notte dopo notte, la distanza tra i due si riduce e il santo della parola e della predicazione viene condotto verso un territorio in cui il sapere non basta più.
Il punto decisivo non è accumulare nuove risposte, ma lasciare andare: beni, ruolo, nome, immagini precostituite e perfino la pretesa di possedere una definizione definitiva di Dio. La povertà francescana viene così letta in senso radicale, non solo materiale.

Perché il libro si chiama TAU
Il Tau è una lettera dell’alfabeto greco e un segno fortemente legato alla tradizione francescana. Francesco lo utilizzò come simbolo di appartenenza, conversione e benedizione. Nel titolo, quindi, non funziona come semplice elemento grafico: introduce subito il nucleo spirituale del libro e il tema di una vita che cerca di farsi essenziale.
L’espressione In segno d’amore rafforza questa prospettiva. Il dialogo tra Francesco e Antonio viene costruito attorno a un’idea di spoliazione che non coincide con la perdita fine a se stessa, ma con la possibilità di liberarsi da ciò che impedisce una relazione più piena con gli altri e con il divino.
San Francesco e sant’Antonio: le otto notti
La struttura in otto notti permette al libro di procedere come un itinerario interiore. Antonio, noto per la predicazione e per il sapere teologico, si trova davanti al limite della conoscenza. Francesco rappresenta il richiamo a un’essenzialità che non ha bisogno di possesso, prestigio o sicurezza.
Secondo la presentazione dell’editore, tra le radici del testo ci sono gli scritti di Tommaso da Celano e il Cantico delle creature. Le fonti storiche non vengono però usate per costruire una ricostruzione documentaria: diventano materia di un’opera poetica e morale.

Che tipo di libro è TAU di Baglioni e Caccamo
TAU. In segno d’amore si colloca tra narrazione poetica, meditazione spirituale e rilettura letteraria. Non richiede necessariamente una lettura confessionale: il tema della rinuncia al possesso viene esteso anche all’identità, alla verità e alle immagini che costruiamo per proteggerci dall’incertezza.
È quindi un libro che può interessare chi cerca testi su san Francesco e sant’Antonio, ma anche chi segue la scrittura poetica di Michele Caccamo o vuole scoprire Claudio Baglioni in un progetto letterario diverso dalla forma canzone.
Claudio Baglioni scrittore: il precedente su iCrewPlay Libri
Baglioni non è nuovo alla pubblicazione di libri. Su iCrewPlay Libri avevamo già parlato di Non smettere di trasmettere, raccolta legata al suo rapporto con la comunicazione e con il pubblico. TAU prende invece una direzione molto diversa, puntando sulla dimensione poetica, spirituale e dialogica.
Anche Michele Caccamo è già presente nel nostro archivio: nel 2025 abbiamo raccontato Catoju. Evangelio sulle donne offese. Il nuovo progetto conferma una scrittura che tende a usare la forma letteraria come strumento di interrogazione morale.
Uscita, editore e edizione
TAU. In segno d’amore è pubblicato da Castelvecchi e arriva in libreria il 15 settembre 2026. L’editore ha annunciato una tiratura limitata di 3.000 copie numerate. Il volume conta 220 pagine e ha codice ISBN/EAN 9791257910594.
La scelta della data e del progetto si inserisce nelle iniziative culturali legate agli ottocento anni dalla morte di san Francesco, ricorrenza che nel 2026 sta riportando al centro libri, studi e riletture dedicate alla figura del santo di Assisi.
A chi può interessare
Il libro può essere una lettura adatta a chi cerca un testo contemporaneo su san Francesco e sant’Antonio, a chi segue Claudio Baglioni anche fuori dalla musica e ai lettori di poesia e prosa spirituale. Non è invece una biografia cronologica né un saggio storico sistematico: la sua forza sta nell’invenzione letteraria e nella riflessione.
Domande frequenti
Quando esce TAU. In segno d’amore?
Il libro di Claudio Baglioni e Michele Caccamo esce il 15 settembre 2026 per Castelvecchi.
Di cosa parla TAU?
Racconta in otto notti un dialogo immaginato tra sant’Antonio da Padova, ormai vicino alla morte, e san Francesco d’Assisi, affrontando povertà, identità, conoscenza e mistero.
Perché il titolo TAU?
Il Tau è un simbolo profondamente legato a san Francesco e alla tradizione francescana, associato a conversione, benedizione ed essenzialità.
TAU è una biografia di san Francesco?
No. È un’opera poetica e narrativa ispirata alle figure di Francesco e Antonio e radicata anche nelle fonti francescane.
Fonte principale: Castelvecchi Editore.