Senza speranza, senza paura di Daniele Bolelli esce il 15 settembre 2026 per Giunti Editore. È un romanzo storico dedicato al giovane Michelangelo Merisi, quando non è ancora il Caravaggio celebrato nei musei: la storia lo segue dalla Lombardia alla Roma di fine Cinquecento, fra violenza, povertà, pittura e personaggi realmente esistiti. Per chi arriva da Google con una domanda precisa, il punto essenziale è questo: il protagonista è il vero Caravaggio, ma il libro costruisce intorno alla sua biografia una trama romanzesca.

| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Autore | Daniele Bolelli |
| Editore | Giunti Editore |
| Uscita | 15 settembre 2026 |
| Pagine | 420 |
| Protagonista | Michelangelo Merisi, il futuro Caravaggio |
| Genere | Romanzo storico |
| EAN | 9791223273388 |
Di cosa parla Senza speranza, senza paura
Il romanzo parte da un Michelangelo Merisi ancora lontano dalla fama. Nella ricostruzione narrativa di Bolelli, il giovane pittore cresce in un ambiente segnato dalla peste, dalla miseria e da una violenza quotidiana che rende precario ogni legame. Accanto a lui compaiono Chiara e Sara, due figure che diventano decisive per l’avvio della vicenda.
Una tragedia spezza quell’equilibrio e costringe Michelangelo alla fuga. Il percorso lo conduce verso Roma, ma prima passa attraverso l’incontro con Marco Sciarra, bandito realmente esistito e attivo proprio negli ultimi decenni del Cinquecento. Nella trama del libro è Sciarra a spingere Merisi verso una scelta: trasformare rabbia, dolore e istinto di sopravvivenza in pittura.
A Roma il futuro Caravaggio si muove fra botteghe, osterie e bassifondi. La narrazione affianca al protagonista altri nomi dell’ambiente artistico dell’epoca e insiste sul contrasto che diventerà centrale anche nella sua pittura: luce e ombra, bellezza e brutalità, sacro e vita reale.
Senza speranza, senza paura è una storia vera?
Non è una biografia in senso stretto. È un romanzo storico che usa una base documentata e la combina con una costruzione narrativa. Le fonti biografiche confermano che Michelangelo Merisi nacque a Milano nel 1571, entrò nella bottega di Simone Peterzano nel 1584 e si trasferì a Roma intorno al 1592. Sono quindi reali il contesto, il percorso generale e molti personaggi che gravitano intorno all’epoca.
Altri elementi appartengono invece alla libertà del romanzo. Il rapporto specifico fra Merisi e i personaggi della trama, così come l’incontro con Marco Sciarra nel modo raccontato dal libro, non va letto automaticamente come un episodio storico documentato. È proprio qui che si colloca il gioco del romanzo storico: riempire con l’immaginazione gli spazi lasciati aperti dalle fonti senza trasformare la finzione in prova biografica.
Per chi vuole distinguere meglio il Caravaggio storico da quello narrativo, su iCrewPlay Libri è già disponibile l’approfondimento su Caravaggio. Una vita in dieci quadri di Francesca Cappelletti, costruito intorno alle opere e agli snodi documentati della vita del pittore.

Chi era davvero Marco Sciarra
Marco Sciarra non è un’invenzione di Bolelli. Fu un celebre capobanda attivo fra Abruzzo, Stato Pontificio e Regno di Napoli. Le fonti storiche lo collocano al centro del brigantaggio degli anni Ottanta e Novanta del Cinquecento, con una formazione numerosa capace di muoversi fra territori diversi e di mettere in difficoltà le autorità pontificie e spagnole.
La sua fama si è mescolata presto alla leggenda, soprattutto per l’immagine del bandito che colpiva i ricchi e godeva di simpatie popolari. È quindi un personaggio particolarmente adatto a un romanzo sulla giovinezza inquieta di Caravaggio: i due appartengono allo stesso tempo storico, ma il legame fra loro è una scelta narrativa del libro.
Cosa significa Nec spe, nec metu
Il titolo italiano riprende il motto latino che accompagna i personaggi del romanzo: Nec spe, nec metu, cioè “senza speranza, senza paura”. Nel libro diventa una dichiarazione di sfida al destino e sintetizza bene il Caravaggio immaginato da Bolelli: un giovane che non può contare sulla sicurezza del futuro e che trasforma la precarietà in una forma di energia.
Quando esce e quale edizione arriva in Italia
La scheda ufficiale Giunti al Punto indica come data di uscita 15 settembre 2026. L’edizione è pubblicata da Giunti, collana H, in brossura con bandelle; conta 420 pagine e ha EAN 9791223273388.
Il libro può interessare due pubblici che spesso si sovrappongono: chi cerca narrativa storica italiana e chi vuole avvicinarsi a Caravaggio attraverso una storia anziché con una biografia tradizionale. Se invece l’obiettivo è ricostruire la vita dell’artista con un taglio più documentario, è utile affiancare al romanzo anche la nostra lettura di Forse non tutti sanno che Caravaggio.
A chi può piacere il romanzo di Daniele Bolelli
Senza speranza, senza paura è una scelta naturale per chi ama i romanzi storici che partono da figure reali ma non rinunciano a ritmo, conflitto e invenzione. Il punto di interesse non è soltanto “come diventa famoso Caravaggio”, bensì come un giovane irrequieto può trasformare un’esperienza di vita aspra in un linguaggio artistico radicale.
È quindi diverso da una biografia illustrata o da un saggio di storia dell’arte. Il lettore deve accettare che alcuni raccordi siano romanzati e, proprio per questo, può usare il libro come porta d’ingresso per approfondire in seguito la biografia reale di Merisi e le sue opere.
Senza speranza, senza paura: risposte rapide
Quando esce il libro di Daniele Bolelli?
Il 15 settembre 2026 per Giunti Editore.
Il protagonista è davvero Caravaggio?
Sì. Il protagonista è Michelangelo Merisi, il pittore che diventerà celebre come Caravaggio.
È una biografia?
No. È un romanzo storico: parte da figure e coordinate reali, ma costruisce una trama narrativa intorno agli anni giovanili di Merisi.
Marco Sciarra è esistito davvero?
Sì. Fu un capobanda realmente attivo nell’Italia centrale alla fine del Cinquecento; il rapporto con Caravaggio appartiene però alla costruzione narrativa del romanzo.