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Una marina di libri: il festival del libro di Palermo

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Leggi la sinossi

Dal 7 al 10 giugno si svolgerà a Palermo la nona edizione di “Una marina di libri”, il festival del libro palermitano

Per maggiori informazioni visitare il sito: Una marina di libri

ortobotanicoPalermoUna marina di libri” è un’iniziativa che nasce nel 2010. Partendo dall’idea che i libri aiutano a vivere meglio e che un uomo che legge ne vale due, la città di Palermo si era messa in gioco, imbarcandosi in un grande ambizioso progetto, aperto ad adulti e bambini. L’obiettivo, oltre che essere culturale, era anche quello di rivalorizzare il centro storico della città, creando un’occasione per i turisti, ma anche per gli abitanti, di scoprirne i tanti bellissimi luoghi. Nel 2011 e nel 2012 il festival è stato organizzato al Complesso monumentale dello Steri. Per la quarta edizione, si è trasferito aortobotanicodipalermolla Società Siciliana per la Storia Patria di piazza San Domenico. Le edizioni 2014 e 2015 hanno trovato posto alla Galleria d’Arte Moderna. Infine, è stato l’Orto botanico dell’Università degli Studi di Palermo ad accogliere il festival gli ultimi due anni: ed è sempre all’Orto botanico che troverà luogo l’edizione 2018 del festival.

In questa nona edizione

la fiera dell’editoria indipendente si gemella con la città di Lione, ospitando il “Quais du Polar”, il più importante festival francese dedicato al genere thriller e poliziesco. Sono previsti incontri, tavole rotonde, dibattiti e confronti sulla traduzione, grazie alla collaborazione dell’Institut français di Parigi e dell’Institut français Italia. Per i più piccoli saranno organizzate attività divertenti e stimolanti finalizzate a incentivare l’amore per i libri e la lettura; vi saranno quindi laboratori, letture animate, momenti di gioco, fiabe e racconti.

Vediamo il programma di quest’anno

La giornata del 18 maggio si aprirà con un grande appuntamento sul 1968, un anno di innovazione in tutti i campi. Serge Quadruppani, celebre traduttore di libri italiani, in particolare di Andrea Camilleri, incontrerà il pubblico parlando del suo mestiere e delle difficoltà della traduzione, soffermandosi su come riuscire a “fare sentire come un italiano non siciliano percepisce la lingua di Camilleri. Per confezionare questa lingua, uso diversi stratagemmi: la letteralità (“Montalbano je suis”, invece di “C’est Montalbano”), le parole del sud della Francia, le storpiature delle parole”.

Il 7 giugno il pubblico potrà partecipare a una tavola rotonda sul thriller con gli ospiti francesi Marc Fernandez e Olivier Truc. Fernandez è un giornalista e scrittore francese, fondatore di Alibi, una rivista dedicata alla letteratura nera e alle storie di crimine e, dal 2015, direttore della collana di gialli «Sang neuf». Truc, corrispondente da Stoccolma di Le Monde, documentarista e romanziere; ha ricevuto molti riconoscimenti internazionali per la serie sulla polizia delle renne, pubblicata in 17 paesi.

Programma doppiamente ricco quello dell’ 8 giugno. Si inizia con un atelier di scrittura con il fotografo, pittore e romanziere Gilles del Pappas, uno degli autori più emblematici del filone “polar” mediterraneo. A seguire tavola rotonda con Laurent Binet e Dominique Sylvain. Binet è ricercatore e professore di letteratura in Francia. Noto in Italia per il suo ultimo libro: La settima funzione del linguaggio. Dominique Sylvain, scrittrice di spicco del polar francese, nel 2005 ha vinto il Grand prix des lectrices di «Elle» con Passage du désir, tradotto in Italia da Mondadori con il titolo Delitto nel vicolo dei desideri (2009).

Sabato 9 giugno Emmanuel Grand, Alberto Folin e Caterina Pastura daranno vita al “Translation slam sul noir francese”, una “sfida di traduzione” già sperimentata la scorsa edizione. Al pubblico, In presenza dell’autore Emmanuel Grand, i traduttori Alberto Folin e Caterina Pastura proporranno ciascuno la propria versione di un testo noir. I presenti saranno invitati a partecipare attivamente alla discussione sulle scelte e strategie traduttive operate.

L’ultimo giorno di festival, 10 giugno, si apre con un ulteriore incontro sulla traduzione, “Dalla trance alla tecnica. Tradurre Simenon” con le traduttrici Ena Marchi e Marina di Leo. A seguire un incontro con Dominique Manotti autrice di noir basati su cospirazioni economico-finanziarie.

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