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chakra

Tre libri per: Svadisthana o chakra dell’acqua

Svadisthana: il secondo chakra

Caro Lettore, questa settimana nella rubrica Tre libri per Te proseguo con il secondo dei sette appuntamenti dedicati ai Chakra (il primo era dedicato a Muladhara o chakra della radice) abbinati a dei romanzi che secondo me possono aiutare a smuovere e sbloccare le emozioni ad essi collegate.

Dopo il Chakra della radice, il secondo vortice di energia lungo la nostra colonna vertebrale è Svadisthana che in sanscrito significa “dolce” e il suo colore è l’arancione.

La sua energia rappresenta la capacità di provare desiderio, piacere ed essere creativi.

Per questo quando il chakra dell’acqua è bloccato ci si potrebbe sentire incapaci di gestire le proprie emozioni e ci si ritrova a vivere in balia di continui sbalzi d’umore.

Ne risentono anche le relazioni sia con il proprio partner che sociali; inoltre chi ha il secondo chakra bloccato è più portato a sviluppare delle dipendenze.

Svadhisthana chakra è quindi un centro energetico molto importante che richiede molta consapevolezza e tensione verso un flusso più naturale, privo di costrizioni o blocchi, fluido, in continuo mutamento.

A questo chakra ho associato tre libri:

Il libro per curare è

Il clan è quel luogo caldo e accogliente che noi umani abbiamo creato per tifare la squadra più giusta per noi, e soprattutto per indignarci insieme per le offese ricevute dal clan avversario.

Perché ho scelto questo libro?

Nel quotidiano i conflitti non mancano, e ci si ritrova spesso ad avere idee diverse. Questo può generare incomprensioni e creare situazioni complicate da gestire, soprattutto se non si è aperti ad accogliere idee diverse dalle nostre o ad aprirsi ad altre possibilità.

 Quando inviti un amico a cena c’è il momento in cui quello ti vuole caricare la lavastoviglie, tu gli dici di no, gli dici di andare a casa «faccio io domani con calma», ma lui insiste e alla fine cedi. Poi l’amico se ne va, tu apri il portellone e rimani sbigottito: ma come la caricano gli altri la lavastoviglie? Con che logica? Come si può mettere una padella di ghisa sopra i bicchieri? I bicchieri sono fragili, santiddìo. E allora realizzi che siamo diversi, che tra tutti noi c’è un baratro culturale, ideologico. Le padelle sopra i bicchieri? Ma cosa abbiamo da dirci io e te? Come potremmo intavolare un dibattito serio su un qualsiasi argomento? Come potremmo mai metterci d’accordo su nozze gay, eutanasia, riscaldamento globale?

Ecco. Fino a questo preciso momento la tua attenzione era dedicata alla comprensione di una serie di elementi: che roba sarà questo libro, farà ridere o no, potrà andar bene come regalo per mia cugina. Poi hai letto alcune parole, quelle che vengono spesso pronunciate nei dibattiti televisivi, e improvvisamente è avvenuto qualcosa in te.

I tuoi neuroni sono ora completamente impegnati in una nuova questione di primaria importanza: questo tizio che scrive… da che parte della barricata sta? A quale clan appartiene? E i clan non sono tanti, sono soltanto due: il tuo e quello dei nemici.

Ma c’è anche chi vive a disagio nel mondo dei pro e dei contro, e cerca un’alternativa. Quella che tenterà di trovare il protagonista di questo libro. Giovanni, infatti, vorrebbe un mondo dove ci sia posto anche per chi non ha tutte le risposte, o per chi ha risposte strane, incoerenti, contraddittorie, paradossali. Un’impresa disperata ed esilarante, in compagnia del suo animale guida, l’unico che gli somiglia perché sfugge a ogni genere di classificazione: l’ornitorinco.

Ci proverà per ventuno capitoli, ventuno esperienze di conflitti quotidiani dove incontrerà attori buddisti, cattolici leghisti, atei militanti, attivisti Lgbtq+, alla ricerca della soluzione impossibile per caricare la lavastoviglie altrui senza offendere nessuno. Tenterà, farà conquiste e fallimenti, prenderà un po’ di botte, offenderà tutti.

Giovanni Scifoni è attore, autore e regista e ha recitato in numerosi film e fiction televisive. Prima del lockdown era in scena con il suo monologo Santo piacere (vincitore de I Teatri del Sacro); per RaiPlay ha realizzato la webserie La mia jungla con cui ha vinto il Prix Italia 2020. I suoi video #SantoDelGiorno sono virali sui social.

Il libro per ispirare è

I guardiani del faro di Emma Stonex edito Mondadori, disponibile in libreria dal 18 maggio. Un romanzo ispirato da eventi reali, avvincente e ricco di suspense, una storia di isolamento e ossessione, di realtà e illusione, di amore e dolore, che esplora il modo in cui le nostre paure offuscano il confine tra il reale e l’immaginario.

Perché l’ho scelto?

La paura è un’emozione che blocca e che rende difficile il mutamento, questo romanzo affronta la paura di tre donne e il loro diverso modo di affrontarla.

Svadisthana ChakraCornovaglia, Inghilterra, fine dell’anno 1972. Una barca approda al faro dello Scoglio della Fanciulla, un isolotto remoto a miglia di distanza dalla costa, per dare il cambio ai custodi.

Il primo guardiano Arthur Black, il primo assistente William “Bill” Walker e il secondo assistente Vincent Bourne sono svaniti nel nulla. La porta d’ingresso del faro è chiusa dall’interno.

Gli orologi in soggiorno e in cucina sono fermi alle 8,45. La tavola è preparata per un pasto che non è mai stato consumato. E la torre è vuota. Il registro meteorologico del capo dei guardiani descrive una tempesta che infuria intorno all’isola, ma il cielo è stato sereno per tutta la settimana.

Cos’è successo ai tre uomini? Il mare agitato sussurra i loro nomi. La marea si muove, annegando i fantasmi. E fuori dalle onde, come un dito di luce, la torre graffiata dal sale si erge solitaria e magnifica. I loro segreti potranno mai essere recuperati dalle onde?

Vent’anni dopo, le donne dei tre guardiani stanno ancora cercando di andare avanti, anche se senza risposte. Helen, Jenny e Michelle avrebbero dovuto essere unite dalla tragedia comune, che invece le ha separate. Fino a quando, un giorno, uno scrittore le contatta: vuole scrivere un libro su quel mistero irrisolto e dare loro la possibilità di raccontare la propria versione della storia.

Ma solo affrontando le paure più oscure di tutti i protagonisti della vicenda la verità può iniziare a emergere.

Attraverso i racconti delle tre donne e le ultime settimane degli uomini al faro, i segreti a lungo custoditi vengono alla luce e le verità si trasformano in bugie mentre il giovane scrittore cerca di capire cosa è successo, perché e a chi credere.

Emma Stonex è nata nel 1983 ed è cresciuta nel Northamptonshire. La sua storia d’amore con i fari e il mare è iniziata durante le vacanze trascorse da bambina in Cornovaglia e sull’isola di Wight. Prima di diventare scrittrice a tempo pieno, ha lavorato come editor in una grande casa editrice.

Il libro per viaggiare è

Perché prima o poi bisogna concedersi la possibilità di emozionarsi, e di essere fragili. Di sentirsi vivi, anche se questo significa accettare il rischio di perdere tutto per un solo istante di felicità.

Perché ho scelto questo libro?

Questo romanzo parla d’amore e della difficoltà di lasciarsi andare alle emozioni travolgenti, quelle che se le controlli ti erodono dentro, ma se non lo fai?

Svadisthana chakraDa quando suo padre, l’unica persona che le sia mai piaciuta al mondo, se ne è andato, Asia non fa che scappare. Ha smesso di essere la bimba sempre allegra e innamorata della vita che era per rifugiarsi dove niente e nessuno può arrivare, pensando che quello fosse l’unico modo per salvarsi.

Dentro di lei il vuoto, un vortice nero che la inghiotte senza lasciarle spazio per respirare, e tanta rabbia. Una rabbia che piano piano la consuma e che è l’unica cosa che sente, quelle rare volte in cui sente qualcosa.

Da quando suo padre se ne è andato, Asia ha deciso che non ha senso credere nel futuro, e soprattutto nell’amore. Perché, questo lo ha imparato presto, niente e nessuno sarà mai all’altezza dell’idea di amore perfetto che le ha instillato suo padre.

E poi è tutta un’illusione: non è vero che dura per sempre. Non è vero che ti mette al riparo dalla sofferenza e dalla solitudine. Anzi. Alla fine le persone che ami se ne vanno sempre, e ogni volta si portano via un pezzo di cuore. E allora è meglio stare da soli e basta, non affezionarsi mai a niente.

Poi però succede che nelle giornate tutte uguali di Asia piomba Claudia, lunghi capelli biondi e ricci, labbra sottili e un sorriso di quelli che portano le persone gentili. E i suoi propositi subiscono una scossa. Perché ogni volta che Asia incrocia il suo sguardo sente di non avere più il controllo di niente, nemmeno di se stessa. E allora, puntuale, torna la paura. E la voglia di scappare, di nuovo. Ma forse questa volta sarà diverso. 

Marzia Sicignano ha ventiquattro anni e vive a Scafati, in provincia di Salerno. Ha iniziato a pubblicare le sue poesie sulla sua pagina Instagram “Io, te e il mare”, da cui ha tratto il suo primo romanzo bestseller (Mondadori, 2018), tradotto anche in Spagna. Sempre con Mondadori ha pubblicato Aria (2019) e Ovunque sia, saremo insieme (2020).

Ti aspetto al prossimo appuntamento come sempre buona lettura!

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