Sogna come se dovessi

vivere per sempre;

vivi come se dovessi

morire oggi.

Oscar Wilde

 

Graziella Baglio e lo scorrere inesorabile del tempo

Cari iCrewers, oggi ho il piacere di parlarvi di Graziella Baglio, giornalista e autrice del libro Il lago magico.

Buon giorno Graziella, vuoi parlarci un po’ di te?

Buongiorno a tutti, ringrazio IcrewPlay per questa intervista.

Parlando di me… Sono nata a Lamezia Terme. Ho vissuto, fino al 2015, a San Mango d’Aquino, un piccolo paesino della Calabria centrale, dove ho lavorato nel settore commerciale. Successivamente mi sono trasferita a Taranto, per seguire mio marito, in servizio presso la Marina Militare e quindi permettere ai miei due bambini, Enrico e Maria Pia di crescere accanto ai propri genitori.

Questo mia ha permesso di dedicarmi sia ai miei figli che alla mia passione, ovvero la scrittura e così di dar vita ai miei romanzi.

Inizierei con la sinossi de Il lago magico cosi da far risaltare immediatamente i suoi preziosi contenuti.

Un magnifico paesaggio quello che appare sin dalle prime righe di questo romanzo, una sorta di paradiso terrestre che apre e chiude in un percorso circolare la storia di Carol, donna brillante, sincera, esuberante. È una tempesta a stravolgere la calma dell’assolato e tranquillo ambiente lacustre. Il destino si abbatte con una scure sulla vita della protagonista, sconvolgendola profondamente. Intrighi, bugie, passioni e stanchi adagiamenti sulle scelte imposte dal fato condurranno la vicenda sul filo del rasoio, lasciando il lettore col fiato sospeso fino alla fine.

Graziella vuoi spiegarci che significato ha questo titolo?

Il mio è un titolo nato d’istinto ed estrapolato proprio dal contenuto del testo, dai luoghi e da un contesto e una storia che viene vissuta, magicamente, proprio a ridosso di un lago, a Fussen, ambientazione nata per caso dopo aver trovato alcune descrizioni del posto ed essermene innamorata.

Così ho iniziato una piccola ricerca e deciso che il mio romanzo sarebbe stato ambientato proprio in questo luogo. E magari adesso sarà la volta buona che visiti dal vivo questa città!

Come è nato Il lago magico?

Sono circa due anni che lavoro al testo, tra lavoro, bimbi, casa ed altri impegni…

Solo dopo aver ceduto la mia attività ed aver avuto, quindi, più tempo a disposizione, in seguito al trasferimento per seguire mio marito a Taranto, che ho potuto riprendere il filo del discorso e dedicarmi completamente alla conclusione di una storia nata per caso e dall’immaginazione.

Tuttavia, pur essendo una storia inventata, ho voluto racchiuderci situazioni di vita reali, drammi di vita reale, come può essere, appunto, la scoperta di una malattia, quale il cancro, con le sue poche possibilità di sopravvivenza.

Ho voluto narrare i meccanismi che si innescano nella mente di un individuo che scopre di avere pochi mesi di vita e decide, quindi, di riprendere in mano la propria vita e vivere senza condizionamenti gli ultimi istanti.

Il Lago Magico ha un target di riferimento?

Beh non ho proprio un target di riferimento, anzi spero di arrivare nel cuore e nelle menti di molti, anche se nei miei testi cerco sempre di lasciare un’impronta di speranza e un insegnamento per lo più ai giovani, che hanno la loro vita davanti e sono in tempo ancora per decidere come viverla.

E una colonna sonora?

Non saprei dare un titolo alla colonna sonora che immagino per il mio romanzo, ma sicuramente qualcosa di struggente e passionale, magari un sottofondo di violino e pianoforte…

C’è un luogo o un momento particolare in cui scrivi?

Un luogo particolare no, anzi la storia si compone di tanti frammenti, scritti un po’ ovunque, nei momenti di ispirazione; giusto per intenderci magari anche in piena notte nel letto.

A dir la verità neanche un momento particolare. Credo che quando si decide di scrivere per passione ogni momento sia particolare, perché ogni qualvolta che ci accingiamo a scrivere buttiamo giù un po’ delle nostre idee ed emozioni, con la speranza di arrivare al cuore di tanti.

Hai un sogno nel cassetto?

Uno dei miei sogni nel cassetto è lavorare ad altri testi, diventare una scrittrice famosa e, perché no, vedere la trama del mio romanzo in tv…

Ti ringrazio per la tua intervista Graziella Baglio e ti auguro buona fortuna.

 

Cari iCrewers sicuramente questa intervista ci lascia un messaggio importante: vivere la nostra vita come se dovessimo morire oggi… e come dico sempre:

In alto i nostri cuori!

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