IL MITO È REALE
IL DOLORE È L’ESCA
IL SILENZIO È LEALE.
Se vuoi salvarlo, Alyssa,
devi smettere di scappare e guardare nell’abisso.
Prima che lui decida che è il tuo turno.

Tutto inizia con un tragico incidente: uno scuolabus, vite spezzate, una comunità in ginocchio. Solo Adam, il fratello di Alyssa, viene risparmiato. Ma il suo ritorno non è il miracolo che tutti speravano. È un invito.
Nella città paralizzata dal lutto, i ragazzi iniziano a sparire nel nulla, uno dopo l’altro. Ben presto Alyssa si rende conto che una malattia invisibile si diffonde stando tra i suoi coetanei, con strane epistassi e sinistre apparizioni come sintomi: i ragazzi vedono i loro fratelli defunti sorridere tra gli alberi, li seguono… per poi non tornare più.
Tra le ombre del bosco si nasconde una figura senza volto, un’entità antica e multiforme che sembra nutrirsi del dolore della città. Alyssa vede quell’ombra. Sente il suo sguardo addosso. E sa che lei e Adam sono i prossimi sulla lista.
Non le resta che addentrarsi nel bosco…
Slender Man
Non è un fantasma. È molto peggio.
Per chi ha amato la serie televisiva Stranger Things o il classico It di Stephen King, un romanzo che ridefinisce il mito dello Slender Man.
Se vuoi salvarlo, Alyssa, devi smettere di scappare e guardare nell’abisso. Prima che lui decida che è il tuo turno.
Un tragico incidente, un sopravvissuto e una città dove i morti tornano per portarsi via i vivi. Quando i bambini iniziano a sparire nel bosco, Alyssa capisce che il ritorno di suo fratello Adam era solo l’inizio di un incubo antico. Per sconfiggere l’entità senza volto che li bracca, dovrà addentrarsi nell’abisso. Prima che il bosco inghiotta anche lei.
Il dolore attira l’ombra. E l’ombra ha fame. Horror Post
“Morgenstern fa un ottimo lavoro nel prendere la leggenda Creepypasta e ambientarla in una tragica cittadina di provincia. L’atmosfera è densa di terrore e il mistero del perché Adam sia sopravvissuto all’incidente ti spinge a continuare a leggere. È più un horror psicologico che un semplice libro che fa saltare dalla paura.” Horror Magazine
“Quello che mi è piaciuto di più è stato il rapporto tra Alyssa e suo fratello. Il legame tra loro rende la posta in gioco molto reale. Il modo in cui gli altri bambinivedono i loro cari defunti prima di scomparire è un tocco straziante e terrificante. La figura dello Slender Man è trattata con sufficiente ambiguità da rimanere spaventosa per tutto il libro.” Adam V. Scott, autore di The midnight rendezvous
Agghiacciante. Straziante. Necessario. Scream Monthly