Schegge del cuore Book Cover Schegge del cuore
Autoconclusivo
Giordana Schiattarella
Romanzo rosa
Pubme (un cuore per capello)
18 dicembre 2017
Ebook
126

La vita di Michelle è costellata di momenti difficili, momenti in cui il silenzio mangia ogni parola, però deve rialzarsi e il punto di partenza è cercare di avverare il suo sogno nel cassetto. Armata di coraggio e buona volontà, Michelle invia il suo curriculum a tutte le redazioni più importanti del New Jersey e riceve una risposta positiva proprio da quella con sede nella sua città natale. Non può quindi far altro che festeggiare con suo padre, l'unico a esserle rimasto vicino dopo la morte della madre. Così, per Michelle comincia una nuova avventura, ma non solo. Il lavoro è il suo punto di svolta, l'incrocio di nuove amicizie e nuovi amori importanti. Uno sbagliato, uno giusto e la terza incomoda sempre pronta a mettere lo zampino. Con l'aiuto di coloro che hanno deciso di affiancarla, Michelle supererà il suo passato una volta per tutte e sarà pronta per una nuova grande avventura al fianco del suo uomo

Salve lettori! Oggi vi scrivo una recensione del libro Schegge del cuore, scritto da una giovanissima Giordana Schiattarella. Ancora una volta, la collana Un cuore per capello ci dona piccole pillole di dolcezza attraverso le sue tenere storie d’amore.

Vorrei inizare, prima di tutto, a congratularmi con l’autrice, poiché scrivere un libro è un lavoro molto impegnativo. Per la sua giovane età ha fatto un salto enorme in questo mondo con questa sua prima pubblicazione. Le auguro molta fortuna per il percorso che ha intrapreso.

Ora però, andiamo a vedere di cosa parla il suo libro!

STORIA

Schegge del cuore racconta un breve tratto della vita di Michelle, per suo padre Shelly. Shelly è una giovane donna che ha il sogno di lavorare nel campo dell’editoria, come correttore di bozze. Ancora più gratificante del trovare lavoro in una casa editrice, è il trovare lavoro in una casa editrice vicino casa. Infatti questa è la speranza della ragazza: poter coronare il suo sogno e stare vicino a suo padre, che ama con tutto il cuore.

La storia di Shelly inizia nel momento in cui trova il lavoro dei sogni nella sede della sua città, proprio come desiderava. Cosa potrebbe esserci di meglio? Shelly è felice e, allo stesso tempo, frustrata per questo nuovo inizio. Sa di avere un carattere difficile e, da tempo, non si relaziona con persone che non siano il suo papà.

Per anni si è chiusa dentro casa e in se stessa, immersa in un dolore ancora vivo nel suo cuore. Da quando sua madre è morta ha smesso di vivere una vita spensierata, o semplicemente normale. Con suo padre si sono fatti forza a vicenda, ma non è stato facile andare avanti dopo aver perso il perno della famiglia.

Raggiunta la casa editrice, Shelly si presenta come Michelle e conosce persone simpatiche, chi più chi meno, persone che la toccano, che la abbracciano come se si conoscessero da sempre e, che la chiamano Shelly, come solo suo padre la chiama. Spaesata da tutta questa confidenza, cerca di concentrarsi solo sul suo lavoro.

Ma ancora una volta qualcosa la distrae, o meglio qualcuno. Due uomini entrano di prepotenza nella sua vita, per motivi diversi. Ryan è il suo capo, un mix di attrazione magnetica, ma decisamente off-limits. Jared è odio puro, ma perché qualcosa le svolazza nello stomaco quando gli è vicino?

Dopo un’infinità di situazioni caotiche, gelosie e mezze verità, Shelly si ritroverà padrona di un gioco che non sa di condurre. Incurante di tutto e tutti, si butta a capofitto in qualcosa che è più grande di quello che crede. Sventure e dolori la seguono ovunque. Ma cosa può ricucire un cuore andato in mille pezzi? Sarà forse l’amore?

RECENSIONE

Vorrei dividere questa recensione in due parti, poiché ho realizzato un pensiero subito dopo aver finito di leggere il libro ma, ripensandoci in seguito, sono arrivata ad una diversa conclusione.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato, tanta la scorrevolezza nel linguaggio. La storia mi è piaciuta molto anche se è stata trattata un po’ superficialmente. Alcuni temi sono davvero pesanti e avrei preferito leggere qualcosa di più approfondito sugli eventi principali che hanno dato vita a questo racconto. Fin dalle prime pagine emerge tutta la sofferenza della ragazza e ne sono stata colpita molto, ma durante il libro sono successe altre cose che forse sono state un po’ trascurate. Non voglio fare spoiler, ma alcune situazioni, di quelle che provocano molta sofferenza, accadono realmente alle persone e, a mio parere, l’autrice avrebbe dovuto dare loro più peso, in modo da permettere a chi legge di soffrire insieme alla protagonista.

Lo stesso vale per la storia d’amore, le vicende che permettono a Michelle di crescere inconsapevolmente e di innamorarsi sono talmente interessanti che avrei voluto emozionarmi di più nel leggerle. Ciò che voglio dire è che la storia merita molto ma, se sviluppata meglio, sarebbe a dir poco perfetta.

Questo è ciò che ho pensato di pancia, nell’immediato dopo aver letto l’ultima pagina. Ma la storia di questo libro mi è rimasta in testa, anche nei giorni seguenti.

Non riuscivo a capire cosa ci fosse che non mi permetteva di andare avanti con una prossima lettura. Poi ho realizzato che questa storia, cara Giordana Schiattarella, è fenomenale davvero sotto ogni punto di vista. I personaggi mi hanno colpito tutti. Le circostanze sono giuste e ciò che succede rappresenta una crescita immensa per la protagonista. Un senso di consapevolezza del proprio essere si fa strada in Michelle e avviene tutto in modo graduale. Si percepisce in modo incredibile mentre si prosegue con la lettura.

Rimango ancora dello stesso parere di cui ho parlato inizialmente. Vorrei che alcune situazioni fossero state più approfondite. Ma mi sono, anche, resa conto che Un cuore per capello vuole emozionare chi legge attraverso una fondamentale caratteristica: la leggerezza. Ci regala queste storie incredibilmente dolci, nel quale vengono raccontati anche i dolori più grandi della vita quotidiana, in modo così leggero che dimostra che tutto non si può dimenticare, ma si può superare. Se ci ho visto giusto, l’autrice ha espresso al meglio questo concetto.

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