La biblioteca del diavolo Book Cover La biblioteca del diavolo
Alessandro Troisi
narrativa storica
Newton Compton Editori
30 Maggio 2019
Cartaceo ed ebook
227

La nave mercantile Esperia solca a fatica il mare in tempesta. Sottocoperta cela un misterioso ospite, un uomo inquieto e taciturno, che indossa un’armatura malridotta e ha una grande croce rossa sul tessuto logoro che gli copre il petto. È il conte Filippo, un guerriero dalla forza straordinaria, che torna sconfitto e abbattuto dopo anni di lotte in Terrasanta. La guerra ha messo a dura prova le sue certezze, facendole vacillare. Per questo è ansioso di toccare terra e di raggiungere l’unica persona di cui si fida ciecamente: il vescovo Bernardo, suo mentore, che lo ha educato alla fede e alle armi dopo la morte dei suoi genitori. Ma il vescovo è impegnato a sua volta in una vera e propria guerra, che si svolge lontano dagli eserciti e dalla Terrasanta. Si tratta della caccia a un nemico insidioso e nascosto, le streghe. E intende addestrare Filippo a riconoscerle e punirle, rinsaldando così la sua fede. L’incontro con Eleonora, però, una semplice contadina, è destinato a cambiare per sempre il destino del conte guerriero. E questa volta la battaglia che lo aspetta è diversa da qualunque sfida abbia mai affrontato…

Vincitore del premio ilmioesordio, La biblioteca del diavolo è un romanzo storico scritto con cura.

Quello che ho apprezzato di più di questo romanzo è la cura e il rigore con cui viene ambientata la storia. È il periodo della caccia alle streghe e il testo è ricco di informazioni e dettagli su questo argomento. L’autore, nella nota finale, spiega di aver attinto a diverse fonti, relative anche a un arco di tempo più ampio di quello in cui è ambientato il romanzo (tardo Quattrocento), motivandone però le ragioni. E proprio quest’ultima parte mi ha permesso di apprezzare ancora di più il libro, perché mi ha dato una dimensione in cui muovermi liberamente, nonostante non sia un’esperta di stregoneria o di inquisizione.

I personaggi e le vicende sono invece frutto della fantasia dell’autore. La trama non è male, ma secondo me poteva esser più lineare e meno scontata in alcuni punti. La costruzione delle personalità dei protagonisti è solida: si capisce il turbamento e lo smarrimento del principe Filippo quando torna in Patria dopo aver combattuto in Terrasanta e anche l’evoluzione di questo sentimento man mano che i fatti lo incalzano. Anche il personaggio di Bernardo, suo mentore, ha tutta una serie di sfumature, che non specificherò per non rovinarne la lettura, che permettono al lettore di comprendere meglio certe dinamiche e decisioni. Solo la conoscenza di Eleonora, forse, rimane un po’ troppo superficiale per il ruolo che ha nella storia.

Non ho particolarmente apprezzato, invece, la scelta stilistica di non dare un nome al paese in cui si svolge la vicenda: viene semplicemente chiamato T. Inoltre, nel testo ci sono più di un refuso e, personalmente, questo, oltre a crearmi un po’ di difficoltà nella lettura, mi rammarica sempre.

Infine, ma premetto che potrei non aver colto io le ragioni, non ho capito perché è stato scelto proprio questo titolo (e sarei ben lieta di avere una delucidazione da chi lo sa).

Alessandro Troisi

Alessandro Troisi nasce nel 1996 a Roma. Appassionato di cinema e viaggi, è anche un fervente lettore, soprattutto di autori del Novecento. Nel 2018, con La biblioteca del diavolo, ha vinto il premio ilmioesordio, organizzato da ilmiolibro.

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