È in libreria Per Elisa. Storie di musica e di frontiera, il libro d’esordio di Giulia Vazzoler, pianista trevigiana classe 1987, docente al Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso e volto più noto della musica classica italiana sui social media con oltre 100.000 follower su Instagram sotto il brand The Italian Pianogirl. Pubblicato da Florestano Edizioni nella collana Echi di musica, il libro è parte di un progetto cross-mediale che include anche un disco: il primo singolo, la celebre Für Elise di Beethoven, è disponibile sulle piattaforme digitali dal 2 giugno 2026 per la label AlfaMusic.
Per Elisa: di cosa parla il libro
Non è un saggio sulla musica classica per addetti ai lavori, né un memoir nel senso convenzionale del termine. Per Elisa è qualcosa di più difficile da classificare: un libro in cui ogni capitolo nasce dall’incontro tra una composizione per pianoforte e un frammento di vita. Beethoven, Chopin, Debussy, Brahms, Bach: ciascun brano diventa la chiave per entrare in un luogo, un ricordo, un’emozione. La struttura non è cronologica ma musicale, come una suite in cui ogni movimento ha un carattere proprio.
Tutto comincia dalla Für Elise di Beethoven: non solo il brano più famoso del repertorio pianistico, ma il simbolo di un’assenza originaria, quella del padre scomparso quando Vazzoler era bambina. Da quella ferita prende avvio un viaggio che attraversa frontiere geografiche e interiori: la Siria in guerra, la Palestina dei muri e dei checkpoint, le città del Golfo Persico, la Florida, l’Africa occidentale. Luoghi reali, vissuti in prima persona, non come turista ma come musicista impegnata in progetti umanitari.
La Palestina e i campi profughi: la musica come atto politico
Il peso biografico più significativo del libro viene dalle esperienze sul campo. Tra il 2013 e il 2014 Vazzoler è stata docente all’Edward Said National Music Conservatory of Palestine, dividendosi tra Betlemme, Gerusalemme Est, Ramallah e Nablus. Una scelta che in quegli anni significava attraversare checkpoint quotidiani, lavorare in contesti ad altissima tensione politica, usare il pianoforte in luoghi dove la musica era anche atto di resistenza civile. La scuola prende il nome da Edward Said, il grande intellettuale palestinese autore di Orientalismo, che ne fu cofondatore insieme al pianista Daniel Barenboim.
Nel 2018 Vazzoler partecipa a un progetto umanitario a Gaziantep, in Turchia, al confine con la Siria, collaborando con l’UNHCR e con il SGDD-ASAM in un programma musicale educativo rivolto ai giovani rifugiati. In quei contesti la musica non era intrattenimento: era strumento di integrazione tra bambini di etnie e lingue diverse, uno spazio comune costruito attorno allo stesso strumento. Queste esperienze, raccontate nel libro con la stessa intensità con cui Vazzoler le ha vissute, sono il nucleo più originale di Per Elisa e quello che lo distingue da qualsiasi altra divulgazione musicale. Per chi è curioso di capire come la letteratura internazionale racconta le frontiere e i confini, sul sito è disponibile anche la riflessione su amore e guerra nella narrativa contemporanea.
Un progetto cross-mediale: il libro e il disco
La scelta di pubblicare libro e disco in parallelo non è una strategia di marketing ma una scelta narrativa coerente. Vazzoler sostiene che ci sono emozioni che le parole da sole non riescono a portare, e che la musica completa il racconto scritto in modo non intercambiabile. Il singolo d’apertura, la Für Elise (Bagatelle No. 25 in A minor, WoO 59 di Beethoven), è disponibile dal 2 giugno 2026 su tutte le piattaforme digitali per la label AlfaMusic. Seguiranno le altre composizioni citate nel libro: Chopin, Debussy, Brahms, Bach, ciascuna pubblicata in corrispondenza del capitolo che accompagna. È un progetto pensato per essere vissuto su più livelli: si può leggere il libro, si può ascoltare la musica, si possono fare entrambe le cose insieme.
Florestano Edizioni, casa editrice specializzata in divulgazione musicale, ha inserito il libro nella collana Echi di musica: un catalogo che punta a rendere la conoscenza musicale accessibile al di fuori dei circuiti accademici. L’editrice Roberta Magarelli ha descritto il libro di Vazzoler come la piena incarnazione di quello spirito: un testo che avvicina chi non conosce la musica classica partendo dalle emozioni, non dalle date o dalle biografie dei compositori. L’articolo Wikipedia su Für Elise aiuta a capire la storia e il mistero che circondano il brano più famoso del repertorio pianistico, dedicato a un’identità ancora oggi incerta.
Chi è Giulia Vazzoler
Giulia Vazzoler è nata nel 1987 a Treviso. Si diploma in pianoforte al Conservatorio e si specializza come maestro collaboratore per opera lirica. Parallelamente studia Filosofia all’Università di Padova, dove si laurea con lode, e prosegue con una specializzazione in musica e arti performative e un master. Una formazione doppia che segna la sua identità: non solo tecnica esecutiva ma anche capacità di pensare la musica in relazione al mondo.
Dopo le esperienze in Palestina e nei campi profughi al confine siriano, la sua carriera si sviluppa su più fronti simultaneamente: concertista con centinaia di concerti in Europa, USA, Medio Oriente e Africa; docente al Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso; divulgatrice attraverso il brand The Italian Pianogirl, che l’ha resa la pianista classica più seguita d’Italia sui social media. Ha collaborato con brand di lusso e moda, è stata TEDx speaker, conduttrice radiofonica e volto televisivo. Ha vinto premi in concorsi nazionali e internazionali. Per Elisa è il suo primo libro.
A chi è rivolto Per Elisa
È una lettura per chi ama i memoir di viaggio con una componente culturale solida, per chi è curioso della musica classica ma non sa da dove cominciare, e per chi segue Vazzoler sui social e vuole conoscere il lato più personale e meno costruito della sua storia. Non richiede alcuna competenza musicale pregressa: i brani citati sono tra i più noti del repertorio pianistico e vengono usati come punti di ingresso emotivi, non come oggetti di analisi tecnica. Chi invece la musica classica la conosce troverà un punto di vista insolito, quello di una professionista che sceglie di mettere la propria vita davanti alla partitura. Per chi cerca altri libri che usano la propria disciplina come chiave per raccontare il mondo, un confronto interessante è con la storia di Selma Lagerlöf, che trasformò la propria esperienza in letteratura senza smettere di essere se stessa. Per Elisa è in libreria: 280 pagine, 20 euro, Florestano Edizioni, EAN 9791282085281.