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Autori in tasca: Selma Lagerlöf è il Nobel per la letteratura

La prima donna ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura

Ciao mio caro iCrewer oggi sono qui per portarti con me in un fantastico viaggio alla scoperta di una delle donne più importanti nel mondo della letteratura, sto parlando di Selma Lagerlöf

Selma Lagerlöf è stata la prima donna a ricevere il Nobel per la letteratura

Selma LagerlöfSelma Ottilia Lovisa Lagerlöf nata a Mårbacka il 20 novembre 1858, è stata una scrittrice svedese, autrice di numerosi romanzi e racconti basati sulla vita, gli usi, i costumi e le tradizioni della Svezia dei tempi andati.

Studiosa e appassionata di poesia, nel 1880 lasciò la tenuta di famiglia per seguire i corsi in un istituto di Stoccolma. Si laureò poi come insegnante nel 1882, lo stesso anno in cui perse il padre dopo una lunga malattia; lavorò per diversi anni in una scuola femminile nella città costiera di Landskrona, dove si era trasferita con la madre e la zia.

La tiepida reazione in patria al suo primo romanzo, dovuta alla censura dei critici di ispirazione positivista, non la scoraggiò. In Danimarca la traduzione del libro ebbe però un grande successo, merito anche di un critico che aveva lodato pubblicamente la sua opera e nel 1894 pubblicò quindi una raccolta di fiabe e storie svedesi, a cui seguirono molte altre splendide storie con protagonisti i miti del Grande Nord.

Nello stesso anno conobbe Sophie Elkan, anche lei scrittrice, che divenne sua amica e compagna. Durante gli anni, tra di loro si intromise un’altra donna, l’insegnante Valborg Olander, l’altro suo grande amore, a cui Selma si rivolse così in una delle sue missive:

Non ti prometto fedeltà, vorrei solo che questa potesse essere la vita fuori… Vorrei che non dovessimo essere giudiziose, che agli uomini non interessasse sentire che teniamo l’una all’altra…

La scrittrice mantenne sempre grande riserbo sulla sua vita sentimentale questo perché, a differenza di altre parti d’Europa, la legge svedese del 1864 contro l’omosessualità includeva anche le donne e le relazioni omosessuali tra adulti consenzienti furono legalizzate solo quattro anni dopo la scomparsa di Selma Lagerlöf.

Selma amava raccontare storie e raggiunse la notorietà con la pubblicazione dei suoi primi due racconti, La saga di Gösta Berling, riedizione di racconti folcloristici del Värmland scritti in una prosa lirica e il volume di racconti Legami invisibili. Un altro suo racconto degno di notorietà, come tutti i suoi libri, è Uomini e Troll.

I protagonisti di questi racconti sono persone semplici e lo si denota dal loro modo di agire e di pensare che Selma ha fatto trasparire dalle pagine dei suoi libri. Come da lei confessato per trovare l’ispirazione attingeva ai ricordi della sua vita nella campagna svedese e alle leggende nordiche.

Selma Lagerlöf è la prima donna a vincere nel 1909, all’età di soli 51 anni, il premio Nobel per la letteratura con le sue storie di grande fantasia, scritte per i bambini e i ragazzi e il suo discorso per l’accettazione del premio fu dedicato al padre scomparso già da anni

Non credo, padre, che tu capisca davvero quanto sia difficile per me. Non ti rendi conto che sono anche in debito con i miei lettori. Devo loro così tanto: dal vecchio re con il figlio più giovane, che mi hanno mandato a vagabondare per il Sud durante i miei primi anni, ai piccoli scolari che hanno scarabocchiato una lettera di ringraziamento per Nils Holgersson. Che ne sarebbe stato di me se nessuno avesse voluto leggere i miei libri?

Dotata di una forte coscienza politica, sviluppata soprattutto in seguito alle atrocità della Prima guerra mondiale, Selma Lagerlöf morì nel 1940, prima di assistere a tutti gli orrori del nuovo conflitto. Fece però in tempo ad aiutare la scrittrice tedesca di origine ebrea Nelly Sachs a sfuggire alla persecuzione nazista, facendola arrivare sana e salva in Svezia. Dopo la morte, la sua casa a Mårbacka fu trasformata, secondo il suo desiderio, in un museo aperto al pubblico.

Tra i libri più amati della scrittrice scandinava c’è sicuramente:

Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson

Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson

Paragonabile al nostro Pinocchio, Il meraviglio viaggio di Nils Holgersson, stregò anche il noto etologo austriaco Konrad Lorenz, Nobel per la Medicina nel 1973 per i suoi studi sull’imprinting delle oche selvatiche, che lo lesse da bambino, come tanti altri prima e dopo di lui e ne rimase a tal punto affascinato da decidere di dedicarsi allo studio degli animali.

È l’affascinante storia di un ragazzino di quattordici anni, figlio di una povera famiglia di contadini, che si trasforma magicamente in un minuscolo essere e viaggia per le terre della Svezia in groppa a un’oca selvatica. Pigro e irrispettoso verso i suoi simili, durante il suo viaggio Nils cambia in meglio e impara il rispetto per gli altri e per la natura, come spesso avviene nella narrazione odeporica.

Il nostro viaggio finisce qui mio caro iCrewer, ma continua a seguirci per farne altri sempre più entusiasmanti nelle vite dei personaggi più importanti della letteratura.

Un abbraccio virtuale e Buona lettura

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Selma Lagerlöf è una delle donne che rimarrà per sempre parte della storia, simbolo indelebile dell’evolversi della nostra società, è la prima donna a ricevere il premio Nobel per la letteratura.
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