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Leggilo anche tu: Piazza Fontana. Il primo atto dell’Ultima Guerra d’Italia, di Gianni Barbacetto

Caro iCrewer oggi ti presento Piazza Fontana. Il primo atto dell'Ultima Guerra d'Italia, il nuovo saggio di Gianni Barbacetto

Piazza Fontana
A breve in pubblicazione

  • Jacob Barocas, Lope de Vega e il grande teatro spagnolo del ‘600 sarà pubblicato alle 19:00 del 03.07
  • Policromia e le novità per l'estate 2020 sarà pubblicato alle 10:00 del 04.07

Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppia all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 17 morti e 88 feriti. È la «madre di tutte le stragi», il prologo di una stagione di violenti attentati che insanguinerà l’Italia negli anni successivi, ma per Gianni Barbacetto rappresenta anche il primo atto di una strategia eversiva molto più ampia e ispirata a un sistematico disegno criminale. Quell’ordigno segna infatti l’inizio di una «guerra non ortodossa»: da una parte, un esercito occulto, senza divise e senza bandiere ma pronto a tutto, che riteneva di combattere contro il «mostro» comunista; dall’altra parte, cittadini inermi con l’unica colpa di trovarsi al momento sbagliato nel luogo sbagliato: una banca, un treno, una piazza, una stazione. Dopo gli anni dell’orrore e dell’indignazione, e dopo il fallimento quasi completo della via giudiziaria, quelle stragi sono state ridotte a occasione per meste cerimonie di commemorazione. Questo libro, frutto di una ricerca di decenni, dà voce in presa diretta ai magistrati che hanno indagato sull’eversione, getta nuova luce su eventi tra i più oscuri della nostra Repubblica, li collega tra loro e sottolinea come le vicende siano ormai chiare, le responsabilità accertate, il disegno e le connessioni svelati. E ribadisce che raccontare resta un dovere per non dimenticare.
Leggi la sinossi
Il 12 dicembre 1969, una bomba scoppia all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 17 morti e 88 feriti. È la «madre di tutte le stragi», il prologo di una stagione di violenti attentati che insanguinerà l’Italia negli anni successivi, ma per Gianni Barbacetto rappresenta anche il primo atto di una strategia eversiva molto più ampia e ispirata a un sistematico disegno criminale. Quell’ordigno segna infatti l’inizio di una «guerra non ortodossa»: da una parte, un esercito occulto, senza divise e senza bandiere ma pronto a tutto, che riteneva di combattere contro il «mostro» comunista; dall’altra parte, cittadini inermi con l’unica colpa di trovarsi al momento sbagliato nel luogo sbagliato: una banca, un treno, una piazza, una stazione. Dopo gli anni dell’orrore e dell’indignazione, e dopo il fallimento quasi completo della via giudiziaria, quelle stragi sono state ridotte a occasione per meste cerimonie di commemorazione. Questo libro, frutto di una ricerca di decenni, dà voce in presa diretta ai magistrati che hanno indagato sull’eversione, getta nuova luce su eventi tra i più oscuri della nostra Repubblica, li collega tra loro e sottolinea come le vicende siano ormai chiare, le responsabilità accertate, il disegno e le connessioni svelati. E ribadisce che raccontare resta un dovere per non dimenticare.
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Piazza Fontana. Il primo atto dell’Ultima Guerra d’Italia, di Gianni Barbacetto

Un Saggio veramente interessante quello che ti sto presentando oggi, ambientato in Italia, Piazza Fontana. Il Primo atto dell’Ultima Guerra Italiana è un saggio di Gianni Barbacetto, in cui storia, mistero e una buona dose di suspance si mischiano per dare vita a una lettura affascinante e imperdibile.

Gianni Barbacetto

Gianni Barbacetto

Gianni Barbacetto Giornalista e scrittore, è nato a Milano e si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano.

Ha cominciato a lavorare negli anni Settanta in radio: Radio Milano Libera, Radio Città, Radio Rai, poi ha collaborato al quotidiano Bresciaoggi, a Linus; ha contribuito a fondare il mensile Società civile che ha diretto per una decina d’anni, inoltre ha condotto un programma televisivo di economia e finanza su Rete A.

Ha lavorato nelle redazioni dei settimanali: Il Mondo, L’Europeo e Diario, oggi è uno dei più celebri redattori de Il Fatto Quotidiano. 

Per Garzanti ha pubblicato anche: Angeli Terribili

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