Pallottoliere celeste Book Cover Pallottoliere celeste
Lo specchio
Maria Luisa spaziano
Poesia
Mondadori
18 giugno 2019
Cartaceo
120

Caro iCrewer questo che ti segnalo oggi è una raccolta di poesie edito Mondadori: “Pallottoliere celeste” di Maria Luisa Spaziani.

Poetessa di grande levatura, che nel 1978 ha fondato il Centro Internazionale Eugenio Montale, istituendo anche l’omonimo Premio.

Nel 1981, con l’opera “Geometria del disordine” ha ottenuto il Premio Viareggio, sezione poesia, inoltre negli anni ‘90 è stata candidata tre volte al Nobel.

Quest’opera, pubblicata a cinque anni dalla morte di questa illustre poetessa, ne racchiude la sua essenza: “Due elementi si impongono in modo netto in questo finale e compostissimo messaggio poetico di Maria Luisa Spaziani: l’impeccabile maestria elegante dello stile e la saggezza riflessiva sulle cose del mondo, sempre filtrate dalla sensibilità acuta e dall’estro della propria esperienza, della propria articolatissima memoria. Una memoria, appunto, quanto mai ricca di episodi e dettagli pronti a riaffiorare. «Le duemila poesie che ho scritto / sono graniglia di vasto fiume», ci dice la Spaziani, che se ne andò consegnando ai posteri questo libro, senza dubbio uno dei suoi esiti più elevati e limpidi. Un libro che parla ancora, anche, dell’amore, che ragiona sulla precarietà dell’umano percorso, che indugia sui luoghi, come la Roma dove l’autrice a lungo visse, o come la sua Torino. Ma che sa non di meno soffermarsi in abbandono sul «mistero di un fiore», o che provvisoriamente si appaga nella vitale apertura di chi è consapevole che «bellezza, gioia, e giovinezza irrompono / rovesciando ogni diga». In questa poetica e preziosa realizzazione di un consapevole e pacato consuntivo, Maria Luisa Spaziani sa bene che «il tempo passa di ora in ora», in una sorta di «pallottoliere cosmico», eppure a noi resta la vantaggiosa sorte dello scavo in profondo e della mirabile testimonianza che, in un’avventura poetica come la sua, trapassa il tempo stesso e ci perviene, ad alimentare e confortare il senso del nostro complesso esistere.”

Maria Luisa Spaziani 

Ha pubblicato diverse raccolte di poesia: Le acque del sabato (1954), Il gong (1962), Utilità della memoria(1966), L’occhio del ciclone (1970), Transito con catene (1977), Geometria del disordine (1981, premio Viareggio), La stella del libero arbitrio (1986), I fasti dell’ortica (1996). Ha inoltre scritto il  poema-romanzo Giovanna D’Arco (1990), Donne in poesia (1992), racconti (La freccia, 2000), lavori teatrali ed è stata una critica letteraria.

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