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I 10 migliori libri del 2018 per il New York Times Book Review

La lista dei migliori libri pubblicati nel 2018 secondo una delle più importanti testate giornalistiche internazionali

Cari iCrewers, il 2018 si è appena concluso: è tempo di fare bilanci su come è stato l’anno passato e su cosa ci si augura per quello novello… Per gli amanti dei libri come noi, si fa la conta dei libri letti in dodici mesi e si pronostica quanti se ne leggeranno nella decade a seguire. Anche le testate giornalistiche stilano classifiche dei titoli più venduti o dei migliori pubblicati e recensiti.

Ciò che vi propongo oggi è di sbirciare insieme nella lista dei dieci libri preferiti de The New York Times Book Review, uno dei più influenti e diffusi inserti culturali settimanali di un quotidiano e che si occupa di recensire libri. Vediamo allora insieme quali sono stati secondo questo gigante dell’editoria i migliori titoli del 2018!

Il primo titolo è Asimmetria di Lisa Halliday, edito in Italia da Feltrinelli. Questo romanzo contiene due racconti, Follia e Pazzia, che non sembrano collegati fra di loro, finché non si arriva alla terza e ultima parte del romanzo. Asimmetria ha colpito i redattori del NYTimes Book Rreview per il suo stile pulito e lineare, inaspettato per essere il primo romanzo di una giovane scrittrice, e per la sua struttura, chiaro esempio di meta-fiction.

Un altro romanzo segnalato è The Great Believers di Rebecca Makkai (inedito in Italia). Questo titolo ha colpito la redazione americana per il suo modo di trattare un tema delicato come la lotta contro l’AIDS in maniera empatica, ma senza eccedere nel sentimentalismo. The Great Believers è stato inoltre segnalato fra i finalisti del National Book Award e il Booker Prize, due importanti riconoscimenti editoriali negli USA.

Il prossimo titolo in Italia lo conosciamo dal 2017, tuttavia negli Stati Uniti è arrivato negli ultimi mesi con il titolo di The Perfect Nanny. Sto parlando di Ninna nanna di Leïla Slimani, che nel nostro Paese è stato pubblicato dalla Rizzoli e in Francia è vincitore del Premio Goncours nel 2016. Ciò che ha colpito il NYTimes Book Review di questo thriller casalingo è il devastante ritratto psicologico che esce dal rapporto fra la famiglia borghese parigina e la baby-sitter. Un legame malsano, che porta alla pazzia.

Altro romanzo non presente al momento nelle librerie italiane è There There di Thomas Orange ed ha come soggetto il viaggio di una famiglia allargata. I suoi rimandi alla letteratura inglese e americana di viaggio e il tema della ricerca di sé mediante il viaggio, in contrapposizione alla vita mondana, sono ciò che hanno convinto i redattori statunitensi.

La lista prosegue con il romanzo Washington Black di Esi Edugyan, anche questo inedito per l’Italia. Anche in questo romanzo il tema principale è il viaggio, ma a compierlo è un ragazzino schiavo in una piantagione di zucchero nelle Barbados britanniche e che si ritrova ad accompagnare il suo padrone in giro per il mondo. La NYTimes Book Review ha scelto Washington Black per le emozioni che il testo sa regalare. Il romanzo è vincitore del premio canadese Gillian Prize 2018 ed è stato candidato per il Booker Prize.

Dopo cinque romanzi, è la volta di inserire le opere di non-fiction e il primo titolo che compare è American Prison di Shane Bauer. Si tratta di un reportage riguardante un periodo sotto copertura del giornalista in una prigione privata, il Winn Correctional Center, in Lousiana. Bauer ha trascorso quattro mesi fingendosi una guardia carceraria nel 2014 e quest’inchiesta testimonia gli orrori e le tremende condizioni di vita dei carcerati. Il terribile ritratto che ne viene fuori è ciò che ha convinto i redattori della lista ad inserirlo nella loro top ten.

A seguire troviamo L’educazione di Tara Westover, edito in Italia da Feltrinelli. Si tratta del memoir dell’autrice, che racconta la sua infanzia in una famiglia di survivalisti nell’Idaho. La testata giornalistica sceglie quest’autobiografia per il forte messaggio che trasmette: bisogna saper correre rischi ed essere disposti a grossi sacrifici per ottenere ciò che si vuole, anche se si va contro alla fede della propria famiglia e nel caso della Westover è stata la sete di sapere e di cultura.

Il prossimo titolo di non-fiction è Frederick Douglass di David W. Blight, attualmente inedito da noi. Si tratta della biografia di una delle più importanti figure della storia afroamericana: vissuto nel XIX secolo, Douglass fu prima schiavo e successivamente oratore e politico abolizionista. Celebre fu il suo discorso alla commemorazione del presidente Abraham Lincoln e storia volle che, grazie allo splendido elogio, la moglie di Lincoln gli regalò il bastone preferito dal marito assassinato. Tutt’ora l’oggetto è custodito presso la casa-museo di Douglass a Washingotn D.C. Il New York Times Book Review inserisce questa biografia nella sua lista per la sua completezza e la sua analisi di una figura centrale della storia statunitense.

Il penultimo titolo della top ten è How to Change Your Mind di Michael Pollan, anche questo non presente nei cataloghi nostrani in lingua italiana. Il saggio tratta la storia e l’uso degli psicofarmaci, in particolare di LSD, in ambito medico e “ricreativo”. Il risultato di questa dissertazione è una riflessione sull’essere umano, che ricerca esperienze nuove e psichedeliche per annullare la propria coscienza.

L’ultima opera di non-fiction segnalata è Small Fry di Lisa Brennan-Jobs, inedito in Italia. Figlia di Steve Jobs e Chrisann Brennan, il memoir narra l’infanzia dell’autrice, divisa fra la crescente fama del padre e il mondo bohémien della madre. Ciò che convince i redattori del NYTimes Book Review è il ritratto intimo della famiglia Jobs, che ribalta la visione favolistica che si ha di solito sul fondatore della Apple.

Cari iCrewers, questi sono i dieci migliori libri del 2018 secondo The New York Times Book Review! Come potete immaginare, è una lista soggettiva, basata sui gusti letterari dei critici americani e sull’offerta editoriale statunitense, infatti molte proposte elencate non sono ancora presenti in lingua italiana.

Anche voi avete stilato una vostra personale top ten dei migliori libri letti nel 2018? Commentate e fateci sapere!

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