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Cervello e crescita personale

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Storia di un’amicizia

In un precedente articolo, si parlava della prima uscita di “Le frontiere della Scienza”, dedicata al cervello ; oggi vorrei raccontavi in che modo le neuroscienze collaborano con la crescita personale.

L’aver individuato alcuni aspetti importanti del cervello come la lateralizzazione di alcune funzioni -svolte, rispettivamente, solo nell’emisfero destro o solo in quello sinistro- ha dato origine a ulteriori ricerche.

Queste, nascono dall’esigenza di trovare strumenti atti a migliorare le nostre prestazioni: planner, vision board, la tecnica del pomodoro (ne parleremo!)…sono tutti strumenti che desiderano basarsi sull’evidenza empirica e su una base scientifica.

Oggi, in particolare, vorrei parlare un po’ dei planner, uno strumento che -probabilmente- finirà per sostituire le agende tradizionali.

Una caratteristica comune a molti planner in commercio è quella di essere progettati per coprire un trimestre. Di conseguenza, ne occorrono quattro per coprire tutto l’anno.

Una scelta utile?

E’ davvero utile investire in quattro planner (al costo medio di 25 € l’uno)? In cosa differiscono rispetto alla classica agenda?

La prima grande diversità risiede nello scopo: l’agenda permette di appuntare gli impegni, ma non ci insegna una strategia di pianificazione, non ci richiede di stabilire delle priorità non ci invita a definire un rituale del mattino o della sera.

L’agenda quindi, non ci guida in un cammino di crescita personale.

Al contrario, ogni planner nasce con una promessa: ti aiuterò a

  • Sincronizzare il tuo calendario digitale con il planner cartaceo (presto ne avrò uno e non vedo l’ora di scriverne)
  • Incrementare la tua produttività, insegnandoti a gestire il tempo
  • Utilizzare l’unicità della tua forma mentis

Esperienze?

In questi mesi, ho iniziato ad interessarmi al mondo dei planner: ce ne sono tantissimi, con le più svariate funzionalità.

Rappresentano, a mio avviso, un balzo in avanti rispetto alle agende proprio per l’aspetto didattico, che giustifica pienamente il costo di circa 100 € all’anno.

Dal mio punto di vista, un approccio minimalista è da preferirsi nella scelta di questo strumento. Questo ci pemetterà di trovare ed utilizzare un planner che orienti all’azione, senza divenire esso stesso un’impegno in più sulla “to do list”.

E voi, utilizzate l’agenda? Siete passati ad un organizer o ad un planner?

Per ora è tutto, a presto!

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