Uno sguardo nel mondo dell’editoria italiana, cosa può trovare un autore emergente che cerca di pubblicare la propria opera.

Avete provato a fare una ricerca su Google riguardo alle Case Editrici in Italia?

libri e tè bollente

Tra colossi dell’editoria e piccole case editrici che provano a farsi strada in questo immenso universo c’è da perdersi. So cosa vuol dire cercare una casa editrice che non ti spenni e che onostemante accetti il tuo manoscritto, perchè valido,  non solo perchè li paghi. Un giorno vi racconterò la mia disavventura per la pubblicazione del mio primo libro, ma adesso torniamo all’editoria italiana.

Le case editrici possono essere divise in due prime grandi categorie :

  • SENZA CONTRIBUTO: Ovvero quelle rare case editrici che si fanno carico di tutte le spese per la pubblicazione e la promozione del libro.

 

  • CON CONTRIBUTO: Come è facile intuire sono le case editrici a cui si deve versare un contributo più o meno cospicuo per poter pubblicare la propria opera. Per quante a pagamento ti pubblicherebbero anche la lista della spesa esistono quelle più serie che se non ritengono valida un’opera preferiscono non pubblicarla rinunciando così al compenso.

libro su tavolo con tazza di caffè e fiori

Da queste due macro-categorie è possibile dividerle ancora in sotto categorie:

 

  • GENERALISTE: sono quelle case editrici che pubblicano un po’ di tutto, dal romanzo al saggio, dalla raccolta di poesie al manuale tecnico con collane dedicate e specifiche. Mondadori, Rizzoli, Feltrinelli, Longanesi, Newton & Compton, Giunti, Einaudi per fare alcuni nomi delle più famose.

 

  • SPECIALISTICHE: come si evince dalla categoria sono le case editrici che nel tempo si sono specializzate in alcuni settori, ad esempio per la narrativa Adelphi, Salani, Piemme e per la saggistica Bollati Boringhieri, UTET, Laterza. Potrei stare qui a scrivere ancora mille case editrici, tante sono le sfumature dei vari settori.

 

  • PICCOLA EDITORIA: ne fanno parte le case editrici che pubblicano un numero ristretto di copie l’anno con un budget limitato. Lavorano generalmente in settori di nicchia, che solitamente non vengono presi in considerazione dalle grandi case. Vanno alla ricerca di autori all’avanguardia, che difficilmente troverebbero un riscontro tra il grande pubblico. Un esempio su tutti la casa editrice Pelledoca, esordiente che ha scelto di pubblicare solo thriller e noir per ragazzi, settore sicuramente molto particolare e per un pubblico scelto.

 

  • EDITORIA DI LUSSO: Appartengono a questa categoria tutte quelle case editrici che pubblicano libri di elevata qualità artistica, in edizione limitata. Spesso includono illustrazioni aggiuntive di artisti famosi, prediligono l’utilizzo di carta di alta qualità e  scelgono rilegatori famosi per la stampa dei loro volumi. La differenza tra piccola editoria e l’editoria di lusso è l’impegno che quest’ultima mette nel realizzare delle edizioni di qualità di stampa nettamente superiore. Come la casa editrice Vallecchi 1903.

 

  • INDIPENDENTI: Appartengono comunque alla piccola editoria e come tali operano soprattutto in settori di nicchia ma con fini artistici e artigianali piuttosto che commerciali. Tra tutte Cliquot casa editrice di Roma che pubblica vecchi manoscritti introvabili, narrativa popolare e spesso ignorata dai grandi colossi editoriali nonché edizioni fuori catalogo.

Autori emergenti un consiglio, quando dovete scegliere una casa editrice, fate attenzione alla categoria e scegliete quella che più si avvicina alla vostra opera.

Qui di seguito un piccolo elenco di case editrici italiane, cliccando sul nome si aprirà la pagina del relativo sito:

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