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Lettura: Sirene nell’Odissea: cosa succede e perché Ulisse si fa legare?
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Sirene nell’Odissea: cosa succede e perché Ulisse si fa legare?

Il canto delle Sirene nel libro XII: cera, corde e il piano con cui Ulisse trasforma la curiosità in una prova di autocontrollo.

Massimo 1 ora fa Commenta! 8
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Nell’Odissea Ulisse si fa legare all’albero della nave per ascoltare il canto delle Sirene senza potersi gettare in mare e raggiungerle. Prima del passaggio, Circe lo avverte del pericolo: i compagni devono tapparsi le orecchie con la cera, mentre lui può ascoltare soltanto a condizione di restare immobilizzato. L’episodio si trova nel libro XII del poema.

Contenuti
Dove compaiono le Sirene nell’Odissea?Perché Ulisse si fa legare all’albero della nave?Perché i compagni hanno la cera nelle orecchie?Cosa cantano le Sirene a Ulisse?Ulisse chiede davvero di essere liberato?Le Sirene di Omero sono metà donna e metà pesce?Cosa succede dopo le Sirene?Qual è il significato dell’episodio delle Sirene?Risposta rapida

Le Sirene promettono a Ulisse conoscenza e piacere attraverso il canto, ma chi si ferma ad ascoltarle non torna più a casa. È per questo che la scena è diventata uno dei simboli più forti dell’Odissea: il protagonista non rinuncia alla curiosità, però costruisce in anticipo un limite che gli impedisca di trasformare il desiderio di sapere in una scelta fatale.

Dove compaiono le Sirene nell’Odissea?

Le Sirene compaiono nel libro XII, dopo la permanenza di Ulisse presso Circe e dopo la discesa nel regno dei morti. La sequenza è importante: Circe conosce i pericoli che attendono la nave e, prima della ripartenza, spiega a Ulisse come superare le Sirene, Scilla e Cariddi e l’isola del Sole.

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Per ricostruire l’intero percorso, dalla partenza da Troia al ritorno a Itaca, puoi usare la nostra guida al viaggio di Ulisse e a tutte le tappe dell’Odissea in ordine. L’incontro con le Sirene arriva dopo il secondo passaggio da Circe e prima di Scilla e Cariddi.

Circe nell'Odissea, che avverte Ulisse del pericolo delle Sirene
È Circe a spiegare a Ulisse come attraversare il tratto di mare dominato dalle Sirene.

Perché Ulisse si fa legare all’albero della nave?

Ulisse vuole fare ciò che i suoi compagni non possono permettersi: ascoltare il canto e sopravvivere. La soluzione è preventiva. Ordina ai marinai di legarlo saldamente all’albero della nave e di non liberarlo per nessun motivo, anche se durante il passaggio dovesse implorarli di sciogliere le corde.

Il dettaglio rende la scena più interessante di una semplice prova di coraggio. Ulisse sa che, una volta ascoltate le Sirene, la sua volontà potrebbe non bastare. Per questo decide quando è ancora lucido e affida ai compagni il compito di impedire al suo io futuro di cambiare rotta.

Nel testo greco disponibile attraverso il libro XII dell’Odissea su Perseus Digital Library, Circe prescrive proprio questo doppio sistema: cera per i marinai e corde per Ulisse.

Perché i compagni hanno la cera nelle orecchie?

I compagni non devono sentire nulla. Ulisse ammorbidisce la cera e la usa per chiudere loro le orecchie, così possono continuare a remare senza subire l’attrazione del canto. In questo modo l’equipaggio conserva il controllo materiale della nave proprio mentre il comandante lo perde volontariamente per alcuni istanti.

La divisione dei ruoli è precisa: Ulisse ascolta ma non può agire; i compagni agiscono ma non possono ascoltare. Solo la combinazione delle due condizioni permette alla nave di oltrepassare il pericolo.

Cosa cantano le Sirene a Ulisse?

Le Sirene non attirano Ulisse soltanto con una bella voce. La loro promessa riguarda soprattutto la conoscenza. Lo invitano a fermarsi e gli fanno capire di conoscere quanto accaduto a Troia e, più in generale, ciò che avviene nel mondo degli uomini.

È un’esca perfetta per Odisseo, personaggio definito fin dall’inizio dal desiderio di conoscere uomini, città, racconti e possibilità. Il rischio dell’episodio nasce quindi dall’incontro fra due elementi: il potere del canto e una debolezza specifica dell’eroe, la curiosità.

Ulisse chiede davvero di essere liberato?

Sì. Quando sente il canto, Ulisse fa segno ai compagni di scioglierlo. Ma loro rispettano l’ordine ricevuto prima del passaggio: non lo liberano e, anzi, stringono ulteriormente le corde. Soltanto quando la nave si è allontanata e la voce delle Sirene non è più udibile, possono togliere la cera e liberare il comandante.

È proprio questo passaggio a dimostrare che il piano serviva davvero. Ulisse non resiste perché è immune al canto: resiste perché ha organizzato la propria salvezza quando era ancora in grado di decidere razionalmente.

Le Sirene di Omero sono metà donna e metà pesce?

L’Odissea non descrive le Sirene come le classiche donne con coda di pesce dell’immaginario moderno. Il poema insiste sul loro canto, sul prato in cui si trovano e sul destino di chi si ferma ad ascoltarle, ma non offre il ritratto fisico diventato popolare nei secoli successivi.

Nell’arte greca antica le Sirene vengono spesso rappresentate come creature ibride con elementi femminili e aviformi. L’immagine della donna-pesce appartiene a una storia iconografica diversa e più tarda. Per questo conviene distinguere sempre ciò che dice Omero da ciò che la tradizione successiva ha aggiunto al mito.

Edizione illustrata dell'Odissea di Omero
Le edizioni moderne dell’Odissea reinterpretano visivamente creature e luoghi che il poema non descrive sempre in modo dettagliato.

Cosa succede dopo le Sirene?

Superato il canto, il viaggio non diventa più semplice. Ulisse deve affrontare subito uno dei passaggi più difficili del ritorno: Scilla e Cariddi. Più avanti arriva a Trinacia, dove i compagni violano il divieto di toccare le vacche del Sole. La serie di prove conduce infine al naufragio che lascia Ulisse solo e alla lunga permanenza presso Calipso.

Se vuoi seguire il poema senza confondere ordine narrativo e cronologia degli eventi, la nostra panoramica su Odissea: trama, personaggi e struttura in 24 libri chiarisce anche il rapporto con l’Iliade. Per chi arriva al testo attraverso il cinema, abbiamo inoltre confrontato Odissea di Omero e adattamento di Christopher Nolan.

Qual è il significato dell’episodio delle Sirene?

L’episodio può essere letto come una riflessione sul rapporto fra desiderio, conoscenza e autocontrollo. Ulisse non elimina la tentazione e non sceglie di ignorarla completamente. Vuole conoscere ciò che gli altri non possono ascoltare, ma accetta di non essere libero mentre lo fa.

La forza della scena sta proprio qui: il protagonista riconosce in anticipo il proprio limite. L’astuzia non consiste nel sentirsi più forte del pericolo, ma nel costruire una condizione in cui il pericolo non possa decidere per lui.

Risposta rapida

Ulisse si fa legare all’albero della nave perché vuole ascoltare le Sirene senza poterle raggiungere. I compagni hanno le orecchie chiuse con la cera e continuano a remare; quando Ulisse chiede di essere liberato, stringono le corde come stabilito. Il piano funziona e la nave supera il tratto di mare. L’episodio, nel libro XII, mostra insieme la curiosità di Ulisse e la sua capacità di proteggersi dai propri desideri.

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