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Libri e Cinema

Chiamami col tuo nome diventa un graphic novel: cosa cambia

Sarah Maxwell trasforma la storia di Elio e Oliver in immagini: uscita italiana, formato e differenze rispetto al romanzo

Valentina Paradiso 4 ore fa Commenta! 9
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Chiamami col tuo nome diventa un graphic novel. Il romanzo di André Aciman torna il 1° settembre 2026 in una nuova versione adattata e illustrata da Sarah Maxwell, che traduce in immagini l’estate italiana di Elio e Oliver e soprattutto quel miscuglio di desiderio, attesa e memoria che ha reso il libro uno dei titoli più riconoscibili della narrativa sentimentale contemporanea.

Contenuti
Quando esce Chiamami col tuo nome. Il graphic novel in ItaliaCosa cambia dal romanzo al graphic novel di Sarah MaxwellSarah Maxwell non sta adattando il film di Luca GuadagninoIl graphic novel punta sul desiderio e sull’accettazione di séUna nuova interpretazione visiva dell’estate di Elio e OliverAndré Aciman sarà in Italia dopo l’uscita del graphic novelVale la pena leggerlo anche se conosci già il romanzo?

Non si tratta però semplicemente di mettere dei disegni accanto al testo originale. Il passaggio dalla prosa al fumetto impone un diverso modo di raccontare: pensieri, esitazioni e sguardi devono trovare spazio nelle tavole, nella composizione delle scene e nei silenzi tra una vignetta e l’altra. È proprio qui che si trova la principale differenza di questa nuova incarnazione di Chiamami col tuo nome.

Quando esce Chiamami col tuo nome. Il graphic novel in Italia

L’edizione italiana di Chiamami col tuo nome. Il graphic novel sarà pubblicata da Piemme il 1° settembre 2026. Il volume conta 256 pagine, mentre adattamento e illustrazioni sono firmati da Sarah Maxwell. La traduzione italiana è affidata a Stefano Andrea Cresti. Il titolo è già presente nel catalogo ufficiale di Edizioni Piemme.

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Il prezzo di copertina indicato per l’edizione italiana è di 18,50 euro. La pubblicazione viene presentata come adatta a lettori e lettrici dai 16 anni in su, pur rivolgendosi naturalmente anche al pubblico adulto che conosce già il romanzo di Aciman o il suo celebre adattamento cinematografico.

La versione inglese, pubblicata da Faber & Faber, è arrivata l’11 agosto 2026 e mantiene anch’essa una lunghezza di 256 pagine. Questo permette di considerare l’edizione italiana una vera traduzione dell’adattamento grafico internazionale, non una riduzione realizzata appositamente per il nostro mercato.

Cosa cambia dal romanzo al graphic novel di Sarah Maxwell

Chiamami col tuo nome graphic novel

Il punto di partenza resta quello del romanzo: Elio trascorre l’estate con la propria famiglia in Italia quando nella villa arriva Oliver, giovane studioso americano ospite del padre. L’iniziale distanza tra i due lascia lentamente spazio a un’attrazione sempre più difficile da ignorare. Il cuore della storia, quindi, non viene sostituito: Elio, Oliver e la loro estate restano il centro dell’adattamento.

A cambiare è soprattutto il linguaggio. Chiamami col tuo nome è un romanzo fortemente legato alla voce interiore di Elio, ai suoi pensieri e alla maniera in cui ricostruisce desideri, paure e ricordi. Nel graphic novel questa interiorità deve necessariamente diventare anche visiva. Espressioni, distanze tra i personaggi, ambienti e sequenze di immagini assumono quindi una parte del lavoro che nella prosa era affidato alla voce narrante.

È una trasformazione particolarmente interessante per un’opera in cui spesso ciò che conta non è soltanto quello che i personaggi fanno, ma ciò che non riescono ancora a dire. Un adattamento a fumetti può rendere evidente un’esitazione attraverso uno sguardo o costruire l’attesa attraverso il ritmo delle vignette. È questo, più che una semplice modifica della trama, il vero cambiamento introdotto dalla versione di Maxwell.

Sarah Maxwell non sta adattando il film di Luca Guadagnino

Un’altra distinzione importante riguarda il film diretto da Luca Guadagnino. Il graphic novel nasce ufficialmente come adattamento del romanzo di André Aciman, non come trasposizione a fumetti della pellicola. Questo significa che il punto di riferimento resta il testo letterario, anche se per molti lettori sarà inevitabile confrontare le immagini di Maxwell con quelle ormai iconiche del film.

È un meccanismo simile a quello che accompagna molti adattamenti: quando una storia è già passata attraverso più mezzi, ogni nuova versione finisce per dialogare sia con l’originale sia con ciò che il pubblico ricorda delle trasposizioni precedenti. Su iCrewPlay Libri abbiamo raccolto diversi casi nella guida ai libri da leggere prima che diventino film e serie TV nel 2026, dove il confronto tra pagina e immagini diventa parte dell’esperienza del lettore.

Nel caso di Chiamami col tuo nome la situazione è ancora più particolare: chi scoprirà la storia attraverso il fumetto potrebbe arrivare al romanzo senza aver mai visto il film, mentre chi conosce già entrambe le versioni avrà ora un terzo linguaggio con cui confrontarsi.

Il graphic novel punta sul desiderio e sull’accettazione di sé

La presentazione italiana insiste sui temi del desiderio e dell’accettazione di sé, due elementi già fondamentali nel percorso di Elio. La relazione con Oliver rimane quindi inserita in una storia di formazione in cui il protagonista deve prima comprendere ciò che prova e poi trovare il coraggio di viverlo.

Il fumetto offre però a Sarah Maxwell la possibilità di lavorare in modo diverso su questi passaggi. L’immagine rende immediatamente percepibili corpi, ambienti e prossimità, aspetti che nel romanzo vengono filtrati costantemente attraverso il modo in cui Elio osserva Oliver. È ragionevole aspettarsi che proprio questo rapporto tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nei pensieri del protagonista rappresenti uno degli aspetti più interessanti dell’adattamento.

Il confronto tra forme narrative non è necessariamente una gara di fedeltà. Come accade anche analizzando le differenze tra Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro e il suo adattamento, ogni mezzo deve scegliere quali elementi conservare letteralmente e quali ricostruire usando i propri strumenti.

Una nuova interpretazione visiva dell’estate di Elio e Oliver

La descrizione internazionale del volume insiste sull’atmosfera assolata della Riviera italiana, sulle passeggiate, i pranzi estivi, il tennis e il tempo trascorso insieme dai due protagonisti. Sono dettagli importanti perché nel romanzo l’estate non è soltanto uno sfondo: il tempo limitato a disposizione di Elio e Oliver determina fin dall’inizio la natura della loro relazione.

Portare questi elementi nel fumetto significa dare all’ambientazione una presenza ancora più concreta. Il lettore non deve più immaginare soltanto la luce, i luoghi o i gesti descritti dalla voce di Elio: li vede direttamente attraverso l’interpretazione di Maxwell. La memoria dell’estate diventa quindi una memoria anche visiva, costruita tavola dopo tavola.

La scheda internazionale di Call Me by Your Name: The Graphic Novel su Google Books conferma inoltre Sarah Maxwell-McNicol come illustratrice dell’opera e Faber & Faber come editore dell’edizione in lingua inglese.

André Aciman sarà in Italia dopo l’uscita del graphic novel

L’arrivo del volume sarà accompagnato anche dalla presenza di André Aciman in Italia. Il 5 settembre 2026 lo scrittore parteciperà al Festival della Mente di Sarzana, dove dialogherà con Rosa Polacco in un incontro dedicato all’amore, alla memoria e alla capacità delle grandi storie sentimentali di continuare a cambiare forma attraversando linguaggi differenti.

Il tempismo è significativo: appena quattro giorni dopo l’uscita italiana, il pubblico potrà quindi ascoltare direttamente l’autore riflettere sulla longevità di Elio e Oliver. Dal romanzo pubblicato originariamente nel 2007 al cinema e ora alla graphic novel, Chiamami col tuo nome continua a essere reinterpretato senza abbandonare il suo nucleo emotivo.

Vale la pena leggerlo anche se conosci già il romanzo?

È probabilmente proprio chi conosce già il libro a poter trovare più interessante l’esperimento. La trama non è il principale motivo per tornare a Chiamami col tuo nome: ciò che cambia è il modo in cui la stessa esperienza viene filtrata attraverso un nuovo mezzo. Dove Aciman aveva soprattutto parole e introspezione, Maxwell dispone di volti, corpi, spazi, ritmo visivo e composizione della pagina.

Il graphic novel non sostituisce quindi il romanzo e non nasce per riscrivere il film. Offre piuttosto una terza possibilità di entrare nella storia, affidando alle immagini una parte di ciò che per quasi vent’anni i lettori hanno costruito nella propria immaginazione. Per una storia fondata su desideri trattenuti, sguardi e ricordi, è un cambiamento tutt’altro che secondario.

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