I Classici Mondadori di quest’ultima settimana di maggio 2026 è il turno di due libri appartenenti ad epoche molto diverse e distanti tra loro: il primo è Democrazia vol. II, una raccolta organica e complessiva, curata da Donato Loscalzo, delle testimonianze antiche sull’affermarsi della democrazia in Greci; il secondo, invece, è Milano porto di mare, un racconto di Luca Mastrantonio sulla Milano di ieri e oggi.
Classici Mondadori di fine maggio 2026
Democrazia vol. II: La nascita, il consolidamento, i consensi, a cura di Donato Loscalzo

Dice Pericle agli Ateniesi nel celebre discorso in onore dei primi caduti nella guerra del Peloponneso riportato da Tucidide: «Il nostro sistema politico non si propone di imitare le leggi di altri popoli: noi non copiamo nessuno, piuttosto siamo noi a costituire un modello per gli altri. Si chiama democrazia, poiché nell’amministrare si qualifica non rispetto ai pochi, ma alla maggioranza. Le leggi regolano le controversie private in modo tale che tutti abbiano un trattamento uguale, ma quanto alla reputazione di ognuno, il prestigio … lo si raggiunge non in base allo stato sociale di origine, ma in virtù del merito».
Pericle si sofferma poi sull’accesso alla vita politica, la libertà nei rapporti con lo Stato e in quelli quotidiani, la tolleranza, il rispetto delle leggi. È sempre più urgente, in anni come i nostri nei quali la democrazia è contestata e scossa anche in quei paesi che ne sono stati culla moderna, risalire alle sue origini nella Grecia antica, e in particolare ad Atene nel V secolo a.C.
Questo volume esamina i principî fondamentali della democrazia ateniese, come uguaglianza, partecipazione politica, libertà di parola (parrhesia) e giustizia, considerata essenziale per la prosperità dello Stato. Esso mette in luce l’importanza delle assemblee e dei consigli come la Boulè e l’Areopago, e il ruolo delle magistrature, spesso sorteggiate o elette, con verifiche di idoneità e rendiconti finali.
La retorica emerge come strumento cruciale per influenzare le decisioni politiche, anche se spesso viene impiegata per manipolare le masse. Il volume esplora anche la democrazia in altre città-stato greche, come Siracusa, Argo, Taranto, Turi, Megara e Sparta, evidenziando le loro specificità e differenze rispetto al modello ateniese; interroga filosofi e legislatori quali Platone, Aristotele e Protagora, che hanno influenzato le strutture e le istituzioni democratiche;
fa parlare Solone e Pindaro, Eschilo ed Euripide, Isocrate e Aristofane, Erodoto e Demostene, Senofonte e Tucidide. Perché costruire la democrazia, mantenerla viva, discuterla, studiarla è opera non facile, alla quale si dedicano anche gli ingegni migliori.
Milano porto di mare. La poesia e la città, a cura di Luca Mastrantonio

Le città hanno sempre esercitato una speciale attrattiva sui poeti in cerca di esperienze, pane e gloria. Attraverso la loro voce Luca Mastrantonio ci racconta la Milano di ieri e quella di oggi, «città aggiornata, immensa scuola ove tutto, strade, vetrine, cassette per i rifiuti, impartisce lezioni di cose», per dirla con Savinio. E ce la racconta da una prospettiva particolare, quella della città lombarda come “porto di mare”. Ben pochi sono infatti i poeti nati e vissuti a Milano, moltissimi invece quelli che vi approdano per i più svariati motivi, vi soggiornano per brevi o meno brevi periodi, la amano, la patiscono. Ma comunque ne riportano un segno profondo.
«Questa antologia – scrive il curatore – usa i versi per raccontare Milano nel modo specifico della poesia e usa la città come pretesto per mostrare in quanti versi si può vivere, amare e morire in una metropoli che ha avuto, per lunghi tratti, la poesia al centro della vita interiore di tanti e della scena pubblica.
Non è un’antologia critica o storica, ma una guida psico-geografica della poesia a Milano: privilegia perciò i testi in cui è forte l’elemento vocativo e locativo, dove la città è chiamata in causa attraverso una via, una piazza, un evento storico, un luogo simbolico. È un viaggio nel tempo e nello spazio, che prova ad assecondare il flusso cronologico di biografie e edizioni, ma si trova a traversarlo, con traiettorie curve e spezzate, come derive.»
Nelle sei sezioni tematiche scopriamo i rapporti tra lavoro e poesia e poi le relazioni d’amicizia o d’amore nella città-selva di volti noti e sconosciuti. Inoltre c’è chi arriva e chi parte, e quindi i trasporti; nello “stradario”, vie, piazze, luoghi simbolici, dal Duomo alle periferie; gli “interni” milanesi sono sia case private sia locali di incontro e intrattenimento, e luoghi di crescita e cura; c’è poi la Storia, con i suoi accadimenti, i sogni di libertà, le dominazioni straniere e il riscatto; in coda la “Spoon River” meneghina del collettivo Arimo.