L’altra moglie di Garibaldi è il nuovo romanzo di Silvia Montemurro, in uscita il 9 settembre 2026 per Edizioni E/O. Al centro c’è una figura storica rimasta a lungo in secondo piano: Giuseppina Raimondi, la giovane marchesa comasca che sposò Giuseppe Garibaldi il 24 gennaio 1860 e vide quel matrimonio interrompersi nel giro di poche ore.
Il libro parte da quella vicenda celebre e scandalosa per spostare la domanda: chi era Giuseppina Raimondi oltre il suo matrimonio con Garibaldi? Montemurro costruisce un romanzo storico che intreccia la sua storia con quella di Alma, aprendo uno spazio narrativo sulle scelte femminili, sull’onore e sulla possibilità di sottrarsi al ruolo assegnato dalla società.
L’altra moglie di Garibaldi: trama e uscita
Il romanzo si muove nell’Italia del Risorgimento e parte da Giuseppina Raimondi, figlia del marchese Giorgio Raimondi e cresciuta in un ambiente vicino agli ideali patriottici. La sua vicenda personale si incrocia con quella di Garibaldi, che la conosce durante la campagna del 1859 e la sposa pochi mesi dopo.

La linea storica si intreccia con quella di Alma, figlia di una donna nomade capace di leggere il futuro nel palmo della mano. Le due traiettorie femminili consentono al romanzo di guardare il Risorgimento non soltanto attraverso battaglie e protagonisti maschili, ma attraverso chi ha dovuto negoziare libertà, reputazione e destino in una società molto più rigida per le donne.
Chi era Giuseppina Raimondi
Giuseppina Raimondi nacque a Fino Mornasco nel 1841. Il padre, Giorgio Raimondi, era un sostenitore del movimento patriottico. Secondo la ricostruzione del Dizionario Biografico degli Italiani di Treccani, la giovane partecipò in prima persona al clima politico del tempo, muovendosi tra il Canton Ticino e Como e trasportando anche armi e stampe sovversive.
Nel giugno 1859 incontrò Giuseppe Garibaldi. Tra i due nacque un rapporto che portò alle nozze celebrate il 24 gennaio 1860 nella cappella di Villa Raimondi a Fino Mornasco. Poche ore dopo la cerimonia, Garibaldi ricevette una lettera anonima che accusava Giuseppina di avere una relazione con l’ufficiale Luigi Caroli. Il generale si allontanò e considerò concluso il matrimonio, anche se il vincolo venne sciolto ufficialmente quasi vent’anni dopo.

La parte più interessante, anche per leggere il romanzo con attenzione, è che le fonti storiche non restituiscono una vicenda semplice. La documentazione epistolare è incompleta e contraddittoria, e le accuse circolate contro Raimondi furono per lungo tempo raccontate soprattutto dal punto di vista degli ambienti garibaldini. È proprio questo spazio di incertezza a rendere la sua figura adatta a una rilettura narrativa contemporanea.
Cosa c’è di vero nel romanzo di Silvia Montemurro
Giuseppina Raimondi, il matrimonio con Garibaldi e lo scandalo del 1860 appartengono alla storia documentata. L’altra moglie di Garibaldi utilizza questi elementi come base per una narrazione che ricostruisce sentimenti, conflitti e prospettive che le fonti non possono consegnare in forma completa.
La linea di Alma amplia invece il campo del romanzo e permette a Montemurro di affiancare alla biografia storica un’altra esperienza femminile. Per questo il libro va letto come romanzo storico, non come biografia accademica: la forza dell’operazione sta nel dialogo tra documenti, memoria e invenzione narrativa.
Perché il titolo L’altra moglie di Garibaldi
Il titolo intercetta un vuoto di memoria. Quando si parla della vita privata di Garibaldi, il nome più noto resta quello di Anita, mentre Giuseppina Raimondi è spesso ridotta all’episodio del matrimonio fallito. Definirla “l’altra moglie” rende immediatamente riconoscibile il legame storico, ma il romanzo prova a fare il percorso inverso: spostare Garibaldi sullo sfondo e restituire centralità a Giuseppina.
È una prospettiva che rende il libro interessante anche per chi non cerca soltanto narrativa risorgimentale. Il tema più ampio è quello della reputazione femminile: quanto può pesare una versione dei fatti quando viene fissata dalla storia e ripetuta per generazioni?
Quando esce e dove viene presentato
L’altra moglie di Garibaldi esce il 9 settembre 2026 per Edizioni E/O, nella collana Dal mondo. Lo stesso giorno Silvia Montemurro presenta il romanzo a Fino Mornasco, luogo direttamente legato alla vicenda di Giuseppina Raimondi. L’incontro è previsto alle 18:30 nella chiesetta dei Santi Fabiano e Sebastiano in Villa Raimondi, come indicato dal Comune di Fino Mornasco.
Cosa leggere se ti interessa il Risorgimento
Per restare nello stesso periodo storico puoi recuperare la nostra recensione di Freme la vita di Francesco Randazzo, romanzo dedicato a Goffredo Mameli che racconta il Risorgimento attraverso una prospettiva più intima e personale.
Se invece ti interessa il rapporto tra storia nazionale e destini femminili, un altro percorso utile passa da La casa delle sirene di Valeria Galante, saga familiare ambientata nella Napoli ottocentesca mentre il Paese attraversa l’Unità d’Italia e i suoi cambiamenti sociali.
L’altra moglie di Garibaldi: scheda del libro
- Titolo: L’altra moglie di Garibaldi
- Autrice: Silvia Montemurro
- Editore: Edizioni E/O
- Collana: Dal mondo
- Uscita: 9 settembre 2026
- Pagine: 304
- ISBN: 9791257780173
Per chi arriva al libro chiedendosi soltanto chi fosse Giuseppina Raimondi, il punto di partenza è chiaro: non fu una comparsa nella vita di Garibaldi. Fu una giovane coinvolta nel clima patriottico del suo tempo, travolta da uno scandalo che contribuì a definirne l’immagine pubblica. Il romanzo di Montemurro nasce proprio dal tentativo di guardare oltre quella definizione.