Sabato 7 ottobre a Treviso sono stati proclamati i due vincitori del Premio Letterario Giovanni Comisso per il 2017. Scopriamoli insieme…

Il “Premio Letterario Giovanni Comisso Regione del Veneto – Città di Treviso” viene assegnato a Treviso ad un’opera di narrativa italiana e ad un’opera bibliografica edita nell’anno di riferimento. Come di consuetudine il Premio è indetto per iniziativa dell’Associazione Amici di Giovanni Comisso.

Il Premio Comisso 2017 ha battuto ogni record sbaragliando i numeri della scorsa edizione, infatti ben 114 sono stati i libri inviati per la selezione finale tra narrativa italiana e biografia.

Di seguito parte della dichiarazione del presidente dell’Associazione Ennio Bianco:

“Un segnale del prestigio e della vitalità del Premio, con adesione di tutte le maggiori case editrici italiane.“

Quest’anno è stato, inoltre, introdotto il progetto “Scrivere è un gioco da ragazzi”, che non solo ha proposto a 60 liceali un concorso sul tema “comissiano”, ma ha anche dato la possibilità ai vincitori di far parte della Grande Giuria della prossima edizione.

La cerimonia finale della XXXVI edizione del Premio Letterario Giovanni Comisso si è tenuta il 7 ottobre 2017 alle ore 16, a Treviso, precisamente nel salone dei Trecento.

Naturalmente alla Cerimonia erano presenti tutti i finalisti delle categorie Narrativa italiana e Biografia. A proclamare i vincitori, la Grande Giuria di lettori unita a quella tecnica, ossia, oltre al presidente Rolando Damiani, Benedetta Centovalli, Silvia De Laude, Giancarlo Marinelli, Pierluigi Panza, Sergio Perosa e Stefano Salis.

Per la sezione narrativa Italiana è stato proclamato vincitore Lo Spregio di Alessandro Zuccuri (Marsilio Editore).

Mentre i gradini più bassi del podio sono stati occupati da Bruciare Tutto di Walter Siti (Rizzoli) e Costellazioni del crepuscolo di Francesco Permunian (Il Saggiatore).

Per la sezione Opere biografiche ha, invece, vinto Vite minuscole di Pierre Michon (Adelphi).

Concludiamo, infine, con le altre due opere finaliste: Servitore di Dio e dell’Umanità di Elio Guerriero (Mondadori) e infine Sindona, Biografia degli anni settanta di Marco Magnani (Einaudi).

 

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