Tutto il furore è il nuovo romanzo di Valentina Mira, in uscita il 29 settembre 2026 per Feltrinelli. È una storia corale che intreccia precarietà, lavoro, sfruttamento, trauma e relazioni attraverso quattro personaggi: Nina, Davide, Dionisia e Andrea. Il libro non è presentato come il seguito di Dalla stessa parte mi troverai: è un romanzo autonomo con una nuova storia e nuovi protagonisti.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Quando esce? | 29 settembre 2026 |
| Editore | Giangiacomo Feltrinelli |
| Collana | I Narratori |
| Pagine | 352 |
| Protagonisti | Nina, Davide, Dionisia e Andrea |
| È un sequel? | No, è un nuovo romanzo autonomo |
| Formati | Brossura ed ebook |

Di cosa parla Tutto il furore
La trama parte da Nina, che vive in un seminterrato, passa molte ore su Call of Duty e lavora nel call center di un piccolo editore. Il lavoro che dovrebbe permetterle di mantenersi è anche il luogo in cui il suo desiderio di diventare scrittrice si scontra con la precarietà e con un ambiente costruito sulla manipolazione.
Dall’altra parte dello schermo c’è Davide. Con Nina condivide la stessa città, il videogioco e una rabbia difficile da nominare. Fuori dalla guerra simulata, Davide diventa driver per una grande multinazionale della logistica: un impiego che promette libertà e autonomia ma che, nella presentazione del romanzo, si traduce in ritmi, consegne e sfruttamento.
Le loro vite si incrociano con quelle di Dionisia, studentessa di psicologia che lavora come cameriera, e di Andrea, ex militare sopravvissuto alla guerra e a un tumore legato all’esposizione all’uranio impoverito. Andrea porta sul corpo e nelle relazioni le conseguenze di una violenza istituzionale che non finisce quando termina il conflitto.
Il risultato è un romanzo corale in cui il lavoro non è soltanto sfondo. Call center, magazzini, consegne, app e città diventano parti dello stesso sistema, mentre i personaggi cercano una via per non essere completamente assorbiti dai meccanismi che li consumano.
Chi sono Nina, Davide, Dionisia e Andrea
Nina rappresenta il conflitto tra aspirazione e sopravvivenza: vorrebbe scrivere, ma il tempo e l’energia vengono divorati dal lavoro. Davide porta la stessa frustrazione dentro la logistica e nella pressione della produttività. Dionisia prova invece a comprendere la sofferenza attraverso gli strumenti della psicologia, mentre la relazione con Andrea la costringe a misurarsi con i limiti dell’empatia.
Andrea è il personaggio in cui la guerra dichiarata e quella quotidiana si sovrappongono più chiaramente. È sopravvissuto, ma la sopravvivenza non coincide con la salvezza: il trauma continua a influenzare il modo in cui ama, reagisce e costruisce rapporti.
Tutto il furore è il seguito di Dalla stessa parte mi troverai?
No: Tutto il furore è presentato come un nuovo romanzo autonomo. Non riprende personaggi o vicende di Dalla stessa parte mi troverai, il libro con cui Valentina Mira è entrata nella dozzina del Premio Strega 2024. Si può quindi iniziare direttamente dal nuovo titolo senza recuperare il precedente.
Il legame più utile tra i due libri è autoriale e tematico: Mira continua a osservare violenza, potere e corpi esposti alle conseguenze di sistemi più grandi dei singoli. Per ricostruire il percorso del libro precedente si può partire dalla nostra guida alla dozzina del Premio Strega 2024, in cui compariva anche Dalla stessa parte mi troverai.

Quali sono i temi del romanzo
Il tema più evidente è il lavoro come forma di guerra quotidiana. Il romanzo mette in relazione ambienti diversi — editoria marginale, call center, ristorazione, logistica — mostrando come precarietà, velocità e bisogno economico possano modificare il modo in cui una persona percepisce se stessa.
C’è poi il tema del corpo. Nel caso di Andrea è il corpo segnato dalla guerra e dalla malattia; per Davide è un corpo sottoposto ai ritmi delle consegne; per Nina e Dionisia il corpo è anche il luogo in cui si accumulano stanchezza, desiderio, paura e possibilità di relazione.
Un terzo filo riguarda la trasformazione della rabbia. Il videogioco offre inizialmente una guerra virtuale in cui scaricare la tensione, ma il romanzo porta progressivamente il conflitto fuori dallo schermo. La domanda diventa allora se esista un modo di disertare le regole imposte senza smettere di vivere e di creare legami.
Cosa significa il titolo Tutto il furore
Il titolo condensa il rumore di fondo delle vite raccontate: lavoro, metallo, traffico, urla, rabbia, dolore e stanchezza. Ma il “furore” non è soltanto distruttivo. Nella presentazione editoriale del libro resta aperta anche una possibilità di rottura: sottrarsi, disertare, scegliere un gesto che non coincida con ciò che il sistema si aspetta.
Per questo il romanzo può essere letto insieme come romanzo sul lavoro, romanzo di formazione adulta e storia di relazioni. Le vite dei protagonisti non vengono separate dalle condizioni materiali in cui si muovono: amore e conflitto crescono dentro lo stesso spazio.
Quando esce Tutto il furore e in quali formati
Tutto il furore esce il 29 settembre 2026 per Giangiacomo Feltrinelli, nella collana I Narratori. L’edizione cartacea conta 352 pagine e ha ISBN 9788807037177. È prevista anche l’edizione ebook.
La data, i dati bibliografici e la sinossi completa sono disponibili nella scheda ufficiale Feltrinelli. Per chi cerca un libro da leggere dopo la candidatura Strega di Mira, questo è il titolo che segna il suo ritorno al romanzo nel 2026.
Domande frequenti
Quando esce Tutto il furore?
Il romanzo esce il 29 settembre 2026 per Feltrinelli.
Di cosa parla?
È un romanzo corale su precarietà, lavoro, sfruttamento, trauma e relazioni, costruito attorno a Nina, Davide, Dionisia e Andrea.
È il seguito di Dalla stessa parte mi troverai?
No. Tutto il furore è un nuovo romanzo autonomo con personaggi e storia differenti.
Quante pagine ha?
L’edizione Feltrinelli in brossura conta 352 pagine.