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Libri e Cinema: Steve Jones racconta la storia di un Sex Pistol

Dal libro che esce per Magazzini Salani, Lonely Boy, è tratta la serie Pistol

Caro lettore e amante della musica, Steve Jones ha pubblicato il 30 agosto il suo libro autobiografico Lonely Boy, La storia di un Sex Pistol, dove racconta la sua avventura nella band inglese. Dallo stesso romanzo è tratta la seria Pistol, trasmessa su Disney+.

Lonely Boy, La storia di un Sex Pistol di Steve Jones

Steve Jones, il chitarrista dei Sex Pistols, il gruppo punk rock britannico che si è sciolto nel 1978, si racconta in Lonely Boy. La storia di un Sex Pistol che esce in Italia il 30 agosto per Magazzini Salani. È un’autobiografia piena di aneddoti e avventure raccontate in modo diretto, scritta con il giornalista musicale e autore Ben Thompson da cui viene fuori la vicenda di un improbabile eroe della chitarra che, con i Sex Pistols, fondati nel 1972 con Paul Cook e Wally Nightingale, ha cambiato la storia.

Nel libro leggiamo:

Il nostro cantante è mezzo pazzo, il nostro manager lo è completamente: sta cercando di abbattere il governo, il nostro bassista non sa suonare e dà inizio a delle risse per divertimento e io sono solo un ladro illetterato che sa suonare a malapena.

sex pistolIl cantante è John Lydon detto Johnny Rotten, il bassista Sid Vicious e il manager Malcolm McLaren. A cui vanno aggiunti il batterista Paul Cook, il più tranquillo della band e Glen Matlock, il bassista originale cacciato per far posto al più scenografico Sid Vicious.

Il moderno racconto dickensiano di Steve inizia nelle strade di Hammersmith e Shepherd’s Bush, West London, dove un ragazzo solo e trascurato, che vive di espedienti e piccoli furti, trova uno scopo nel glam rock di David Bowie e dei Roxy Music, ed entra a far parte della prima generazione di punk teppisti, sotto l’ala di Malcolm McLaren e Vivienne Westwood.

Per la prima volta, Steve descrive la tristezza di non aver mai conosciuto suo padre, l’abbandono e l’abuso che ha subito per mano del patrigno, e come il suo interesse per la musica e la moda lo abbia salvato da una potenziale vita di crimine spesa nei centri di detenzione e in prigione.

Dalla King’s Road dei primi anni Settanta, attraverso gli anni dei Sex Pistols, il punk rock e la registrazione di Never Mind the Bollocks (uno dei migliori album di tutti i tempi per la rivista Rolling Stone), fino all’esilio autoimposto a New York e Los Angeles dove Steve ha combattuto contro l’alcol, l’eroina e la dipendenza dal sesso – intrappolato in un circolo di riabilitazione e ricadute –, questo libro, scritto con il giornalista musicale e autore Ben Thompson, è la vicenda di un improbabile eroe della chitarra che, con i Sex Pistols, ha cambiato la storia.

Nato a West London nel 1955, musicista, produttore discografico e attore, Steve Jones vive a Los Angeles dove dal 2004 conduce il programma radiofonico Jonesy’s Jukebox.

La serie Pistol su Disney+

sex pistolDal libro è tratta la serie Pistol che è trasmetta dal 7 settembre su Disney+, diretta da Danny Boyle. “Non ho idea di come apparirà la mia storia una volta messa su carta. Quello di cui sono certo è che non ne uscirà una bella immagine di me“, dice Steve Jones.

Pistol è una serie che non lesina nei dettagli. Con un tratto ruvido, forte, potente e stralunato, apre la finestra sul sottobosco della musica hard rock degli anni ’70, nata come canto di rivolta per i più giovani, oppressi da una società che non riesce ad ascoltare il loro grido.

La miniserie, da cui emergono tutte le caratteristiche più particolari della poetica di Danny Boyle, non è solo una rilettura alquanto romanzata di una storia vera ma è soprattutto il ritratto di un’epoca a noi lontana ma vicina, allo stesso tempo. Gli usi e costumi degli anni ’70 implodono con veemenza, facendo da cornice a un racconto potente sulla gioventù dei “figli dei fiori” e “dell’amore libero”, tratteggiando l’ascesa e la discesa della band dei Sex Pistols.

Oggi sono delle icone, ma ieri erano dei sovversivi, etichettati come “nemici del sistema”, ma in pochi avevano compreso il loro potenziale. E la serie percorrere la nascita, il successo con il primo (e unico) album di studio, gli eccessi, i vizi, le virtù e le liti tra il gruppo. Il tutto servito con il linguaggio schietto che non guasta di certo l’appetito.

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Ileana Picariello
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Gian luca
Gian luca
11 giorni fa

già il fatto che ci sia di mezzo la DiSNEY mi fa vomitare , nn c’è da dire molto se nn che questa cosa e l’ennesima porcata fatta.w i sex pistols – fanculo ha loro allo stesso tempo .anzi fanculo e basta

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