libri horror

Spazio ai Classici: libri horror da leggere ad Halloween

Alcune letture per la serata più stregata dell'anno

Per il nostro appuntamento settimanale con Spazio ai Classici, oggi, 31 ottobre, in occasione di halloween vi consiglierò alcuni libri horror da poter leggere in questa notte stregata. Questo genere di libri sono accumunati da alcune caratteristiche.

Le caratteristiche dei libri horror

libri horror appartengono ad un genere letterario apprezzato soprattutto da chi ama provare emozioni forti, e puntano ad associare situazioni della vita quotidiana ad atmosfere da brivido, in grado di risvegliare le paure più profonde dell’animo umano.

Le caratteristiche principali dei romanzi e dei racconti di questo tipo, figurano spesso ambientazioni notturne, cupe o isolate, accompagnate da descrizioni che ne enfatizzino gli elementi di decadenza e la sensazione di claustrofobia: cimiteri, ospedali e case diroccate, ma anche campagne, ascensori, vicoletti o sotterranei, a seconda del periodo storico e dei luoghi in cui si svolge la storia.

Inoltre, il clima di tensione evocato nei libri horror viene inoltre arricchito da un ritmo sostenuto e denso di suspense, i cui temi principali ruotano intorno alla morte, al male, al dolore, a sinistre profezie o a casi di possessione, mentre non di rado si fa esperienza di incubivisioni o incontri sovrannaturali.

Gli eventi si svolgono a contatto con personaggi terrificanti, le cui peculiarità vengono descritte nei minimi dettagli: si va dai fantasmi alle streghe, dai vampiri ai mostri, passando per lupi mannarizombiedemonimummie o addirittura extraterrestri, in base ai sottogeneri a cui appartengono i libri horror in questione.libri horror

Cenni storici

Come riporta il Libraio, alcuni tòpos dei libri horror erano infatti presenti già nella letteratura dell’antica Grecia, per non parlare del fatto che mostri e creature fantastiche non erano certo assenti nella produzione europea e mondiale di epoca moderna.

Eppure, la nascita del genere horror per come lo intendiamo oggi si fa risalire per convenzione agli inizi del XIX secolo, quando l’interesse per il sovrannaturale e per il mistico è tornato a solleticare l’immaginazione di romanzieri e poeti vicini alla corrente del Romanticismo.

Dopotutto, si trattava di un periodo in cui l’unica reazione possibile alla civiltà illuminista e razionalizzante del Settecento sembrava proprio quella della narrativa della paura, capace di ridare voce agli istinti più viscerali e raccapriccianti: è così che si è sviluppato non a caso il romanzo gotico, precursore dei libri horror e inizialmente praticato per lo più in Inghilterra e in Italia.

Molte, di conseguenza, sono le opere a cavallo fra l’uno e l’altro filone, a partire da Il castello di Otranto (Newton Compton, traduzione di Mario Prayer) di Horace Walpole (1717-1797) o da Romanzo siciliano (Beat, traduzione di Rita Bernini) di Ann Radcliffe (1764-1823), fino ad arrivare a Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson (1850-1894) o a Il giro di vite (Garzanti, traduzione di Elio Maraone) di Henry James (1843-1916).

Secondo diversi studiosi, comunque, l’anello di congiunzione tra i libri gotici e i libri horror sarebbe rappresentato da Edgar Allan Poe (1809-1849), ritenuto da molti il padre della letteratura dell’orrore proprio perché capace di concentrare per la prima volta l’attenzione sull’angoscia e su tutte le sue conseguenze psicologiche.

I libri da leggere

Qui di seguito vi presento tre classici della letteratura horror da leggere.

libri horror frankensteinFrankenstein di Mary Shelley

Frutto perverso degli esperimenti di uno scienziato “apprendista stregone”, espressione di una visione apocalittica della scienza, la creatura di Frankenstein è tuttora la raffigurazione del “mostro” per eccellenza, materializzazione vivente delle nostre paure.

Mary Shelley, cresciuta in un ambiente intellettuale di prim’ordine (nell’Inghilterra tra Sette e Ottocento), scrive – ispirandosi ai miti di Faust e Prometeo – uno dei più famosi bestseller di ogni tempo, che fin dal suo apparire (1818) suscita grandissima impressione e scandalo, guadagnandosi migliaia di lettori e rendendo di colpo famoso il nome della sua autrice.

Oggi Frankenstein fa ormai parte (grazie anche alle numerosissime trasposizioni cinematografiche, fra cui quella di Kenneth Branagh, con Robert De Niro, prodotta da Francis Ford Coppola) dell’immaginario collettivo: una “porta oscura” della nostra mente dietro la quale – come ebbe a scrivere J. Sheridan Le Fanu – “il mortale e l’immortale fanno prematura conoscenza”. Introduzione di Riccardo Reim.

Dracula di Bram Stoker

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Ileana Picariello
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