Se vuoi iniziare a leggere Siri Hustvedt con un romanzo, la scelta più completa è Quello che ho amato. Se invece ti interessano il rapporto tra mente e corpo, neuroscienze e identità, La donna che trema è il punto di ingresso più diretto. Chi arriva all’autrice nel 2026 grazie a Storie di fantasmi può partire proprio dal nuovo memoir, soprattutto se conosce già Paul Auster e cerca una lettura legata a memoria, lutto e vita condivisa.
Non esiste un ordine obbligatorio nei libri di Hustvedt. Romanzi, saggi e testi autobiografici comunicano tra loro attraverso alcuni temi ricorrenti: memoria, identità, arte, corpo, percezione, relazioni e funzionamento della mente. Per questo conviene scegliere il primo titolo in base a ciò che si vuole trovare.
Siri Hustvedt: quale libro leggere per primo
| Se cerchi… | Libro da cui iniziare | Perché |
|---|---|---|
| Un romanzo rappresentativo | Quello che ho amato | Unisce amicizia, arte, famiglia, perdita e identità nel panorama newyorkese |
| Mente e corpo | La donna che trema | Parte da un’esperienza personale per interrogare neurologia, psiche e percezione di sé |
| Memoria e identità | Ricordi del futuro | Mescola ricordo, scrittura, passato e costruzione narrativa dell’io |
| Saggi su arte e pensiero | Vivere, pensare, guardare | Raccoglie il lato più saggistico e interdisciplinare dell’autrice |
| Una lettura più agile | L’estate senza uomini | Romanzo più compatto, centrato su relazioni, crisi e ricostruzione personale |
| Il libro del momento | Storie di fantasmi | Memoir del 2026 sulla memoria e sulla vita condivisa con Paul Auster |
Quello che ho amato: il punto di partenza per i romanzi
Per chi vuole conoscere Siri Hustvedt soprattutto come narratrice, Quello che ho amato è il primo titolo che consiglierei. Il romanzo segue rapporti di amicizia, famiglie, arte e perdite personali in una New York attraversata dal mondo delle gallerie e degli artisti. È anche uno dei libri che hanno consolidato la notorietà internazionale dell’autrice.
È utile perché contiene già molti dei nuclei che Hustvedt continuerà a esplorare: il modo in cui raccontiamo noi stessi, ciò che la memoria conserva o altera, il rapporto tra osservatore e opera d’arte, la fragilità delle relazioni. Non è necessario conoscere altri suoi libri prima di affrontarlo.
La donna che trema: se ti interessano mente, corpo e neuroscienze
La donna che trema parte da un episodio personale: durante un discorso in memoria del padre, il corpo di Hustvedt comincia a tremare senza che la sua voce perda controllo. Da quell’esperienza nasce un’indagine che attraversa neurologia, psicoanalisi, memoria e rapporto tra corpo e coscienza.
È una scelta molto diversa da Quello che ho amato. Non bisogna aspettarsi un romanzo, ma un testo ibrido in cui esperienza autobiografica e ricerca si alimentano a vicenda. Per chi conosce Hustvedt attraverso le sue riflessioni sulla mente, questo è uno degli ingressi più chiari.
Ricordi del futuro: il libro per entrare nel tema della memoria
Chi è attratto soprattutto dal tema della memoria può scegliere Ricordi del futuro. Il romanzo torna sulla giovinezza, sui quaderni, sulla scrittura e sulla distanza che separa la persona che ricorda da quella che ha vissuto gli eventi. Il passato non viene trattato come un archivio immobile, ma come qualcosa che viene continuamente riscritto dal presente.
È anche un buon ponte verso Storie di fantasmi, perché prepara il lettore al modo in cui Hustvedt lavora su ricordo, identità e presenza degli assenti senza trasformare la memoria in una semplice cronaca.

Storie di fantasmi: perché iniziare dal libro del 2026
Storie di fantasmi è uscito in Italia il 1 settembre 2026 per Einaudi, nella collana Frontiere. L’edizione italiana conta 296 pagine ed è tradotta da Gioia Guerzoni e Cristiana Mennella. Il volume comprende anche le Lettere a Miles di Paul Auster, sette lettere rivolte al nipote che entrano nel dialogo tra memoria familiare, perdita e continuità.
Il libro nasce dopo la morte di Auster e ripercorre oltre quarant’anni di vita condivisa. Non è però soltanto un libro sul lutto. Hustvedt torna su incontri, luoghi, oggetti e ricordi per interrogarsi su ciò che resta di una persona quando non è più presente e su quanto il ricordo dipenda dal corpo e dal racconto.
Per chi ha già letto Paul Auster, Storie di fantasmi può essere il miglior punto di ingresso nel 2026. Sul sito abbiamo raccontato sia l’opera e il percorso di Paul Auster sia le parole con cui Siri Hustvedt ha raccontato la perdita del marito. Chi invece vuole scoprire prima la narrativa pura di Hustvedt farebbe meglio a partire da Quello che ho amato e arrivare al memoir in un secondo momento.
Vivere, pensare, guardare: da leggere se cerchi la saggista
Hustvedt non separa nettamente letteratura, arte, filosofia e scienza. Vivere, pensare, guardare è quindi una scelta adatta a chi vuole conoscere il suo metodo prima ancora delle sue storie. I saggi attraversano arti visive, lettura, mente, percezione e questioni culturali, mostrando quanto la sua narrativa sia nutrita da campi apparentemente lontani.
Se La donna che trema parte da un’esperienza personale per arrivare a un’indagine sulla mente, Vivere, pensare, guardare offre una prospettiva più ampia sul lavoro intellettuale dell’autrice. È meno immediato per chi cerca una trama, ma molto utile per capire perché romanzi e memoir di Hustvedt abbiano una struttura così riflessiva.
Siri Hustvedt a Festivaletteratura 2026 e a Torino
Il nuovo libro arriva in un momento particolarmente favorevole per chi vuole avvicinarsi all’autrice. Domenica 13 settembre 2026 alle 16:30 Siri Hustvedt incontra Gaia Manzini in Piazza Castello a Mantova per Nelle segrete della memoria. Il programma ufficiale di Festivaletteratura collega l’incontro proprio ai temi di memoria, identità, neuroscienze e a Storie di fantasmi.

Il giorno successivo, lunedì 14 settembre alle 21:00, Hustvedt è attesa anche al Circolo dei lettori di Torino, in dialogo con Vittorio Lingiardi. L’incontro è annunciato come anteprima di stagione ed è dedicato ancora al memoir; le informazioni aggiornate sono nella scheda ufficiale del Circolo dei lettori.
Per organizzare gli altri appuntamenti mantovani puoi consultare anche la nostra guida giorno per giorno a Festivaletteratura 2026.
I libri di Siri Hustvedt vanno letti in ordine?
No, i libri di Siri Hustvedt non formano una saga e non richiedono un ordine di lettura. La scelta migliore è costruire un percorso tematico. Chi vuole soprattutto narrativa può iniziare da Quello che ho amato, proseguire con Elegia per un americano e L’estate senza uomini, quindi affrontare Il mondo sfolgorante e Ricordi del futuro.
Chi preferisce il versante saggistico può partire da La donna che trema, continuare con Vivere, pensare, guardare e arrivare a Le illusioni della certezza. Chi invece cerca la scrittura più personale e autobiografica può avvicinarsi prima a Madri, padri e altri e poi a Storie di fantasmi.
Da quale Siri Hustvedt iniziare oggi
La scelta dipende quindi dall’intento. Quello che ho amato resta la porta più rappresentativa per il romanzo; La donna che trema è il titolo più adatto per chi cerca mente e corpo; Ricordi del futuro per chi vuole esplorare memoria e identità; Storie di fantasmi per chi arriva all’autrice nel 2026 attraverso Paul Auster, Festivaletteratura e il nuovo memoir.
Non serve leggere tutto prima di scegliere. Nei libri di Hustvedt i temi ritornano, si spostano e cambiano forma: il percorso migliore comincia dal tema che interessa di più e usa gli altri titoli per allargare progressivamente lo sguardo.