Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram

Recensione: Le avventure di Washington Black, Esi Edugyan

Ecco qui per te la recensione di Le avventura di Washington Black, romanzo di Esi Edugyan!

Ciao iCrewer! Oggi vorrei presentarti un libro che ho letto da poco e che ho adorato. Si tratta di Le avventure di Washington Black, scritto da Esi Edugyan e pubblicato da Neri Pozza.

Cosa c’è di speciale in questo volume? Beh, la storia è molto intrigante, non c’è che dire, ma per me è stato molto di più. Un romanzo di viaggio che in qualche modo ha toccato corde profonde del mio spirito. Sinceramente, non so spiegare a parole le miriadi di sensazioni che mi ha trasmesso, ti basti, però, sapere che l’ho concluso in qualcosa come due giorni (solo perchè devo pur studiare in qualche momento della giornata)!

Conosciamolo meglio

George Washington Black, Wash per gli amici, conosce solamente un modo di vivere. Il sole di Barbados, le canne da zucchero, la fatica. Dopotutto, per il suo padrone lui non conta nulla, è soltanto un frammento di capitale che bisogna far fruttare.

A turbare quella che è, tutto sommato, un’esistenza abbastanza lineare – per quanto possa essere considerata tale per uno schiavo nelle piantagioni del 1830 – è la morte del padrone. Quando Erasmus Wilde – l’erede – mette un piede oltre il cancello, l’aria cambia, si gela, e tutti si rendono conto che nuvole di tempesta si stanno ammassando. Gli schiavi più anziani se lo sentono nelle ossa: quello che è arrivato è un uomo assetato di sangue.

Puoi immaginarti il terrore di Wash nello scoprire di essere stato assegnato alle cure del fratello del padrone, Christopher Wilde. Nella mente del ragazzino si creano i peggiori scenari, tanto che quando arriva alla vecchia casa del guardiano, di cui l’inglese ha preso possesso, è un fascio di nervi.

Cosa accadrà? Cosa vorrà da lui quel bizzarro individuo che è Christopher Wilde?

Le avventure di Washington Black di Esi Edugyan

Che dire, iCrewer, questo libro mi ha stregato. Lo stile è fluido, evocativo, meraviglioso. In men che non si dica ti trascina nelle pagine, fino a quanto non ti pare di essere in piedi al fianco di Wash, invece che a casa sul divano. La trama, poi, è intrigante e avvincente, piena di colpi di scena e virate improvvise. Esi Edugyan sceglie di percorre strade di cui riesce a tenerti nascosta l’esistenza fino all’ultimo momento.

Non è semplicemente la narrazione di un viaggio, non è solo un’avventura. È la vita di Wash, il suo crescere in un mondo che lo considera meno che un animale. Sono i suoi travagli, le sue sofferenze, la ricerca di un posto a cui appartenere, di qualcuno da chiamare casa.

È il racconto di vite allo sbando, di emarginati che non sanno come rapportarsi con la società, che provano in ogni modo a inserirsi, a ricoprire i ruolo che credono spetti loro.

È una storia di lacrime e sudore; ghiaccio e carboncino; sabbia e acqua di mare.

Wash è senza dubbio il protagonista, il punto fermo della vicenda. È su di lui che si concentra il focus. Lo incontriamo ragazzino spaventato, un po’ ingenuo e sicuramente pronto a farsi ammaliare, e lo lasciamo uomo, temprato dalla vita e, ormai, consapevole di sé. Un percorso di formazione che non ha nulla di etereo o addolcito. Il Wash di Barbados è obbligato a cambiare, ad adattarsi, per non farsi distruggere. Eppure, anche dopo tutto ciò che il mondo gli ha gettato contro, lui non molla e riesce a non smarrire completamente la rotta, anche grazie all’aiuto di un carboncino e di una pagina bianca.

Titch, nomignolo che Christopher Wilde preferisce, è l’incognita dell’equazione. Intelligente, curioso, motivato, sembra non curarsi del fatto che Wash sia un bambino nero, uno schiavo della piantagione da cui la sua famiglia trae un profitto niente male, ma è davvero questa la verità? Basta una tempesta a distruggere il suo spirito, a farlo sparire nella bufera. Tuttavia, è innegabile che senza di lui, Wash sarebbe rimasto tutta la vita a tagliare canne da zucchero sotto il sole cocente.

Adoro la cover, credo che sia perfetta per il romanzo. Ne racchiude lo spirito e lo stile, senza contare che è stata il motivo principale per cui questo libro mi ha attirato, prima ancora della trama.

Un libro bellissimo, che, sebbene c siano parti cruente, ti consiglio caldamente.

Esi Edugyan
Esi Edugyan

Esi Edugyan

Esi Edugyan si è laureata in scrittura creativa sia alla University of Victoria, che alla John Hopkins University. I suoi scritti sono apparsi in varie antologia, tra cui, nel 2003, la Best New American Voices.

Con Neri Pozza ha pubblicato, oltre a Le avventure di Washington Black, Questo suono è una leggenda (2013).

0 0 voto
Voto iCrewers

Le avventure di Washington Black di Esi Edugyan è un meraviglioso esempio di letteratura di viaggio contemporanea. Se ti interessa questo genere o se vuoi approcciarti a esso, io comincerei da qualche classico come Giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne, se invece vuoi qualcosa un po’ più di nicchia, potresti provare con Milione di Marco Polo.

Altre recensioni

Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
leggi tutti i commenti

Scelti dalla redazione

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0