Recensione: La mano del morto di Andrea Monticone

Dopo la segnalazione de “La mano del morto” l’ultimo thriller, in forma di racconto, di Andrea Monticone edito Buendia Books. Ecco per voi la recensione.

Quarto libro che vede come protagonista il carabiniere più rock e sopra le righe che esista, Gabriele Soldano, coinvolto in una nuova indagine che lo condurrà tra partite di poker clandestino e i segreti di uno dei quartieri più movimentati di Torino.

“Un giocatore d’azzardo pugnalato a morte, un messaggio enigmatico e una bisca governata dalle cosche mafiose. Tra risse, poker e ballerine, il colonnello Sodano dovrà trovare la “Donna di Quadri”.

Recensione:

Considerando la brevità del racconto (45 pagine) lo sarà anche questa recensione. Non vi è molto da dire, se non che ho apprezzato moltissimo questo racconto di genere thriller e credo che gli amanti di questo genere, non potranno fare altro che adorarlo.

Lo stile dell’autore mi ha molto incuriosito: semplice e fluido, ma allo stesso tempo ricco di dettagli e terminologie che si incastrano perfettamente con la storia e genere trattato. Insomma, stiamo parlando delle vicende di un colonnello e le varie indagini. Devo dire che il protagonista Gabriele Soldano mi ha affascinato e non mi dispiacerebbe per niente leggere un suo romanzo completo sulle sue avventure.

Un breve racconto da leggere tutto d’un fiato, tra poker, risse e colpi di scena.

Vi sfido a trovare la Donna di Quadri!

Andrea Monticone è nato nel 1972. Giornalista con esperienza di cronaca nera tra Torino e Milano, ha creato la serie thriller del capitano, ora colonnello Sodano. Tra le sue opere, “Marsiglia Blues“, “Ultimo Mondo Cannibale“, “Un assist per morire” e il racconto “Drew.” Ama il rock e il blues che ascolta rigorosamente su vinile, ama il bourbon e il buon vino.

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Jessica Verzelletti
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