Pazza Idea dal 23 al 26 a novembre a Cagliari. Il festival al centro d’arte e cultura Il Ghetto

Il futuro: non “terra promessa”, ma nemmeno “landa desolata”. Questo lo slogan dell’edizione 2017.

Il festival di quest’anno che si terra a Cagliari dal 20 al 26 novembre è stato chiamato “Profilo futuro”. Infatti sia la tecnologia più avanzata che i classici della letteratura testimonieranno i cambiamenti di vita, di lavoro, di cultura.

Il nome che è stato dato, Profilo Futuro, vuole sottolineare che il futuro si può ancora immaginare positivo e raggiungerlo bene conoscendo il presente.

Contemporaneamente si vuole gettare lo sguardo sia sul singolo che sulla collettività per capire l’evoluzione del modo di comunicare e come questo si frappone ai sentimenti. I social network ci stanno cambiando ogni giorno e con noi cambiano i rapporti generazionali e quelli con le altre culture. Questi concetti vengono qui espressi attraverso la musica, il cinema e la letteratura

Arte, letteratura, teatro, cinema, musica, giornalismo e editoria per raccontare il nostro tempo; ognuno a proprio modo con grandi protagonisti che si avvicenderanno nei 4 giorni di festival.

Il festival Pazza Idea offre occasioni di incontro e confronto con scrittori, autori, giornalisti, e artisti che, partendo dal passato, osservando il presente e immaginando il futuro vi mostreranno scenari sociali e culturali di oggi attraverso le loro opere. Sarà un percorso tra letteratura, nuovi linguaggi, arte, cinema e nuove forme digitali, per raccontare un’idea di “Futuro” che sia il migliore possibile.

Il festival sarà un susseguirsi di eventi, per questo dal programma ufficiale di Pazza Idea vi lasciamo solo alcuni riferimenti.

GIOVEDÌ 23 novembre alle 20,00

C’è un piccolo spazio magico nella giornata di tutti

Il giornalista e psicologo Massimo Cirri (Caterpillar, Radio Due) incontra il giornalista Alberto Urgu

Dialogheranno intorno al nuovo libro di Massimo Cirri Sette tesi sulla magia della radio (Bompiani) che racconta storia e miracoli di uno strumento unico quale la radio.

VENERDÌ 24 novembre alle 20,00

L’invenzione del reale. Lo sguardo del cinema italiano sul presente e sul tempo che verrà

Dario Zonta, critico e produttore cinematografico autore de L’invenzione del reale. Conversazioni su un altro cinema (Contrasto) e Miriam Mauti, giornalista terranno un dibattito riguardante il cinema.

In particolare il linguaggio del cinema che racconta il reale tramite vari percorsi che, partendo dall’osservazione della realtà e del tempo presente, si proiettano al futuro. Infatti Dario Zonta esplora il futuro attraverso gli occhi e il lavoro di dieci “autori che partendo dal reale sono riusciti, con diverse gradazioni, a trascenderlo, proponendo un cinema innovativo che prova a dire chi siamo, cosa facciamo e dove stiamo andando”.

Dieci interviste, dieci dialoghi con altrettanti registi italiani che, nelle loro differenze specifiche, presentano un percorso comune lontano dal cinema ufficiale; tra questi ricordiamo: Gianfranco Rosi e Roberto Minervini, Alina Marazzi, Giovanni Columbu,Alice Rohrwacher

Proseguendo SABATO 25 novembre alle 17,00

“Vergogna! se sei indignato kondividi!”.

La discussione sostenibile nell’epoca dei social network: perché farsi capire da chi non è d’accordo (salvando l’italiano) è una sfida del futuro.

Vera Gheno, sociolinguista, e Bruno Mastroianni, filosofo, giornalista, autore e social media manager converseranno con il giornalista Nicola Pinna.

Vera Gheno, nel suo libro “Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network” (Franco Cesati Editore), analizza la lingua che usiamo sui social e i comportamenti umani; mentre Bruno Mastroianni, nel volume “La disputa felice. Dissentire senza litigare sui social network, sui media e in pubblico” (Franco Cesati Editore), tratta i social come “non-luoghi” e propone modalità perché la comunicazione non degeneri.

Concludendo nella giornata di DOMENICA 26 novembre ricordiamo alle 19,30 l’incontro Siamo quello che diciamo, ma non lo sappiamo. Meraviglie dimenticate e insidie nascoste nelle parole di ogni giorno con Massimo Arcangeli.

In riferimento ai suoi libri Le magnifiche 100. Dizionario delle parole immateriali (Bollati Boringhieri) e Faccia da social. Nazi, webeti, pornogastrici e altre specie su Facebook (Castelvecchi) si tratterà del linguaggio come mezzo rappresentativo delle evoluzioni del costume e della società.

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