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Lettura: L’Odissea di Nolan al cinema: (ri)leggere il libro prima del film
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L’Odissea di Nolan al cinema: (ri)leggere il libro prima del film

Il 16 luglio arriva nelle sale il kolossal IMAX di Christopher Nolan con Matt Damon. Tutto quello che serve sapere sul poema di Omero per godersi il film

Valentina Paradiso 4 settimane fa Commenta! 9
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Il 16 luglio 2026 arriva nelle sale italiane Odissea, il nuovo film di Christopher Nolan. Un kolossal da 250 milioni di dollari, girato interamente in IMAX in sei paesi tra cui l’Italia, con un cast che include Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson e Charlize Theron. È l’adattamento cinematografico del poema epico di Omero, il testo fondativo della letteratura occidentale. Se non lo avete mai letto, o se lo ricordate solo vagamente dai tempi del liceo, le prossime settimane sono il momento giusto per rimediare. Per chi ama scoprire i libri che stanno dietro ai grandi film, sul sito è attiva la rubrica Libri e Cinema.

Contenuti
Il film di Nolan: cast, trama e perché è l’evento dell’estateL’Odissea di Omero: di cosa parla davveroPerché l’Odissea è ancora il libro più contemporaneo che esistaQuale edizione leggere: le versioni consigliateCosa aspettarsi dal film di Nolan

Il film di Nolan: cast, trama e perché è l’evento dell’estate

Nolan aveva ricevuto vent’anni fa un’offerta per dirigere Troy (2004), il kolossal con Brad Pitt. Declinò. Ha aspettato, e il risultato è questo: la prima trasposizione cinematografica in formato IMAX del poema omerico nella storia del cinema di fiction, girata con oltre 610 chilometri di pellicola in 70mm e una tecnologia IMAX mai vista prima, come confermato dal CEO Richard Gelfond. La durata è di 172 minuti, otto in meno di Oppenheimer. Nolan ha scritto la sceneggiatura in prima persona.

Il cast traduce i personaggi omerici in volti familiari al pubblico contemporaneo. Matt Damon è Odisseo, re di Itaca, l’eroe astuto che cerca di tornare a casa dopo dieci anni di guerra a Troia. Anne Hathaway è Penelope, la moglie che lo attende tessendo e disfacendo la sua tela. Tom Holland è Telemaco, il figlio che lo cerca. Zendaya interpreta Atena, la dea che guida e protegge Odisseo. Charlize Theron è Calipso, la ninfa che lo trattiene per sette anni. Robert Pattinson è Antinoo, il più arrogante tra i pretendenti che assediano Penelope. Samantha Morton è Circe, la maga che trasforma gli uomini in porci. Per Polifemo, il ciclope, Nolan ha scelto un animatrone alto sei metri. Le riprese italiane si sono svolte a Favignana, trasformata nell’Itaca di Omero, e nelle isole Eolie.

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L’Odissea di Omero: di cosa parla davvero

L’Odissea è un poema epico in ventiquattro canti, composto in greco antico probabilmente tra l’VIII e il VII secolo a.C. e attribuito a Omero. Racconta il viaggio di ritorno di Odisseo da Troia a Itaca: dieci anni di navigazione, mostri, magie, tempeste e tentazioni, dopo altri dieci anni passati a combattere nella guerra di Troia. La sua struttura non è lineare: il poema comincia a metà della storia, con Odisseo bloccato sull’isola di Calipso, e ricostruisce il passato attraverso i racconti del protagonista stesso ai Feaci, il popolo che lo ospita e lo aiuterà a tornare a casa.

Le tappe del viaggio sono diventate archetipi della cultura occidentale. L’accecamento di Polifemo, il ciclope figlio di Poseidone. Il passaggio tra Scilla e Cariddi, il mostro a sei teste e il vortice marino. Il canto delle Sirene, che Odisseo ascolta legato all’albero maestro per non cedere. L’anno trascorso con Circe, la maga che ha trasformato i suoi compagni in porci. I sette anni con Calipso, la ninfa che gli offre l’immortalità in cambio di restare. E infine il ritorno a Itaca, il travestimento da mendicante, la prova dell’arco, la strage dei pretendenti. Ogni episodio ha generato secoli di letteratura, arte e filosofia.

Perché l’Odissea è ancora il libro più contemporaneo che esista

Il personaggio di Odisseo non assomiglia all’eroe epico convenzionale. Non è il più forte, non è il più bello, non è il più nobile. È il più intelligente, e soprattutto il più adattabile: Omero lo paragona al polpo che cambia colore secondo lo scoglio su cui si posa. Mente, si traveste, seduce, resiste, aspetta. Il suo viaggio è una continua negoziazione con la realtà, non una conquista. È per questo che Calvino, Joyce, Kafka, Borges, Atwood e decine di altri scrittori del Novecento lo hanno usato come specchio: Odisseo è il prototipo dell’individuo moderno, che sopravvive non per la forza ma per la capacità di raccontare storie su se stesso.

Il poema è anche il primo grande testo sulla nostalgia: la parola viene dal greco nóstos (ritorno) e álgos (dolore), ed è il tema centrale dell’Odissea. Odisseo vuole tornare a casa, non perché Itaca sia un posto straordinario, ma perché è sua. Rifiuta l’immortalità che gli offre Calipso per scegliere una vita umana, limitata e mortale, ma vissuta tra le persone che ama. È una scelta che il film di Nolan, con tutta la sua potenza visiva, dovrà trovare il modo di tradurre in immagini. Come Italo Calvino scrisse su Repubblica nel 1981, davanti alla traduzione di Privitera: «Sarà sempre Odissea».

Quale edizione leggere: le versioni consigliate

Per chi si avvicina per la prima volta, il riferimento più solido è la traduzione di Giuseppe Aurelio Privitera per Mondadori, disponibile nella collana Oscar Classici e nella nuova edizione Oscar Cult del 2026 curata da Barbara Castiglioni, pubblicata in occasione del film di Nolan. È la versione che Calvino considerava la migliore in italiano: precisa, scorrevole, fedele al ritmo dell’esametro senza essere scolastica. Il prezzo è accessibile, il testo è completo con introduzione critica.

Per chi vuole qualcosa di più letterario e moderno, la traduzione di Maria Grazia Ciani per Marsilio è un’alternativa ottima: più libera nell’interpretazione, molto leggibile. Per chi invece ha già letto l’Odissea e vuole approfondire, il saggio Omero e l’Odissea nella voce Wikipedia offre un buon punto di partenza per orientarsi tra le questioni filologiche e le interpretazioni critiche più importanti. Per chi preferisce un’introduzione narrativa al mondo omerico, esistono anche riscritture moderne come quella di Margaret Atwood (Il canto di Penelope, Mondadori) che racconta la storia dal punto di vista di Penelope, o di Pat Barker con la trilogia di Troia.

Cosa aspettarsi dal film di Nolan

Nolan è un regista che lavora sulla temporalità non lineare (Memento, Dunkirk, Tenet, Oppenheimer) e sull’identità frammentata: due caratteristiche che si adattano perfettamente alla struttura dell’Odissea, che è già di per sé un racconto dentro un racconto dentro un racconto. La rivista Time ha dedicato al film una cover story con accesso esclusivo agli Universal Studios, descrivendo un Cavallo di Troia «che sta affondando, semisommerso, che sembra più un fallimento che un monumento». Non un kolossal trionfale, dunque, ma qualcosa di più ambiguo. Coerente con l’Odisseo di Omero, che vince sempre pagando un prezzo alto.

Odissea di Christopher Nolan arriva nelle sale italiane il 16 luglio 2026, distribuito da Universal, con uscita un giorno prima rispetto agli Stati Uniti. Il formato consigliato è ovviamente l’IMAX: è l’unico modo per vedere il film come è stato concepito e girato. Chi vuole arrivarci preparato ha qualche settimana per (ri)leggere Omero. Per seguire gli altri appuntamenti tra libri e cinema, sul sito è disponibile la rubrica Libri e Cinema.

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