L’alveare di Margaret O’Donnell è il nuovo romanzo di narrativa straniera in uscita con Mondadori. Il libro, unica pubblicazione dell’attivista irlandese, propone una trama distopica dove le donne vivono in una società che le riduce ad essere considerate come meri ingranaggi di un sistema dittatoriale e misogino.
L’alveare, pubblicato per la prima volta nel 1980, vede come protagonista una donna, Sarah Hillard, che si preparerà a una lotta contro il potere, il quale riduce lei e le altre donne di questa società a vivere come esseri deumanizzati. Una storia di complotti, valori, e importanti riflessioni che dagli anni Ottanta ad oggi assumono sempre più centralità.
L’alveare di Margaret O’Donnell, edito Mondadori

Dopo essere salito al potere accusando le donne di aver portato il paese alla catastrofe economica per aver occupato posizioni professionali destinate agli uomini, il dittatore Gorston getta le basi di una nuova società che si fonda su due pilastri: l’ossessione per la maternità e la disumanizzazione femminile. Dall’età di dieci anni, infatti, le donne vengono suddivise in due categorie: la maggioranza, che ha il compito di sposarsi e partorire un figlio ogni due anni; e le ragazze con un quoziente intellettivo più elevato che, dopo essere state sottoposte a una sorta di “indottrinamento” volto a spegnerne ogni vivacità umana, devono lavorare. Le posizioni a loro riservate, tuttavia, sono quelle ancillari, che gli uomini abitualmente rifiutano: segretarie, infermiere, centraliniste. Costrette a tingersi i capelli di grigio e a indossare abiti grigi in una sorta di tenuta d’ordinanza che mortifica ogni tratto della loro femminilità, questo esercito in bianco e nero si muove silenzioso in un sistema di controllo e di divieti.
Sarah Hillard è una di loro, ma solo all’apparenza. Di giorno fa la segretaria, di notte si nasconde in luridi scantinati, dove prepara militarmente una rete clandestina di donne per il giorno dell’Insurrezione, momento in cui Gorston dovrà morire e le donne potranno finalmente liberarsi. Pedinata da Steiner – capo della polizia segreta e braccio destro di Gorston -, che ha fiutato qualcosa, Sarah è pronta a tutto pur di mettere a segno il suo pericoloso piano rivoluzionario.
Unico romanzo pubblicato da Margaret O’Donnell, attivista irlandese per i diritti civili, L’alveare è stato scritto cinque anni prima del famoso Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood, con cui condivide le tematiche di fondo e molti elementi di trama. Temi che, a quasi mezzo secolo di distanza, continuano a risuonare con grande forza e rilevanza, facendo dell’Alveare un pilastro della narrativa distopica femminista da riscoprire assolutamente.
Dentro non si sentiva grigia, e non sentiva grigiore nemmeno nei suoi pensieri. La sua mente era piena di colori, sfumature, stati d’animo variegati.
Margaret O’Donnel, L’alveare
L’autrice de L’alveare: chi è Margaret O’Donnell?
Margaret O’Donnell (1932-2019) è stata un’autrice e attivista inglese. Negli anni Settanta, quando viveva in Irlanda, fu coinvolta nella campagna per la legalizzazione della contraccezione. Negli anni successivi, ispirandosi a quelle lotte, scrisse L’alveare. Il libro, uscito originariamente nel 1980, è oggi in corso di ripubblicazione in tutto il mondo come uno dei classici della narrativa distopica femminista, precursore del Racconto dell’Ancella di Margaret Atwood.