È in libreria Giallo a Valle delle Magnolie, il nuovo romanzo di Gavino Zucca con il capitano Giorgio Roversi, pubblicato da Newton Compton nella collana Nuova Narrativa Newton. È l’ultimo capitolo di una delle serie gialle italiane più solide degli ultimi anni: ambientata nella Sardegna degli anni Cinquanta e Sessanta, costruita con la precisione di un meccanismo a orologeria, con un investigatore bolognese calato in una terra che ha dovuto imparare a conoscere caso per caso.

Giallo a Valle delle Magnolie: di cosa parla il romanzo
È il luglio del 1963. In sole ventiquattro ore, la quiete di Valle delle Magnolie viene spezzata da due eventi che sembrano non avere nulla in comune. Donato, un ragazzo di quattordici anni ospite del vicino Istituto San Gabriele per la cura dell’infanzia, scompare nel nulla. Poco dopo, Filippo Tilocca, un uomo trasferitosi da pochi giorni nella valle, viene ritrovato morto nella propria abitazione. Due casi apparentemente scollegati, ma che cominciano a mostrare connessioni man mano che Roversi scava nei rispettivi passati.
La chiave per risolvere il doppio mistero sembra risiedere in un cold case del 1958: un tentato sequestro finito in tragedia, nel quale una coppia perse la vita insieme a uno dei rapitori. Un caso apparentemente chiuso, con colpevoli individuati e condanne eseguite. Eppure qualcosa non torna, e Roversi lo sa. La verità è nascosta nei dettagli, come sempre: in un documento dimenticato, in una testimonianza raccolta troppo in fretta, in una coincidenza che non è una coincidenza.
La serie Roversi: dodici romanzi nella Sardegna del dopoguerra
La serie dedicata a Giorgio Roversi nasce nel 2017 con Il mistero di Abbacuada, quando il protagonista è ancora tenente dei carabinieri. Nel corso degli anni e dei casi Roversi cresce, viene promosso capitano e approfondisce il suo rapporto con la Sardegna, terra che non è la sua ma che ha finito per conoscere meglio di molti isolani. La serie ha percorso l’isola luogo per luogo: da Sassari a Castelsardo, dalla Nurra alla foresta di Burgos, da Saccargia alle coste della riviera del corallo. Ogni romanzo porta nel titolo il nome di un luogo reale o di una vicenda legata al territorio, con una fedeltà geografica e storica che è diventata la firma stilistica di Zucca.
Con Giallo a Valle delle Magnolie la serie supera la decina di titoli, confermando un ritmo di pubblicazione annuale che Zucca mantiene da quasi dieci anni. Una produttività che non intacca la qualità del meccanismo narrativo: «I romanzi di Gavino Zucca funzionano come un orologio svizzero, con un’architettura narrativa perfetta che rimanda ai grandi autori del giallo classico, da Agatha Christie a Conan Doyle», ha scritto L’Unione Sarda. Per chi vuole approfondire il genere, sul sito è disponibile la storia del perché i polizieschi si chiamano libri gialli.
Un giallo storico che è anche ritratto di un’epoca
La scelta di ambientare i romanzi negli anni Cinquanta e Sessanta non è casuale. La Sardegna di quel periodo è una terra in trasformazione: il Piano di Rinascita, l’industrializzazione forzata del petrolchimico, i pastori che abbandonano i paesi dell’interno, le tensioni tra vecchie famiglie e nuovi arrivati. Zucca usa il giallo come strumento di ricostruzione storica: ogni caso porta con sé uno strato di contesto sociale e ambientale che racconta la Sardegna di quell’epoca con una precisione che va oltre la documentazione. L’istituto per l’infanzia di questo romanzo, i metodi di assistenza ai minori degli anni Sessanta, il modo in cui le istituzioni gestivano i sequestri di persona in una terra dove il banditismo era ancora una realtà concreta: tutto questo è parte dell’enigma, non solo sfondo decorativo. Per chi ama approfondire il rapporto tra letteratura e crimine, sul sito è disponibile anche la guida al genere crimine e alle sue sfaccettature.
Chi è Gavino Zucca
Gavino Zucca è nato e vive a Sassari. Laureato in Fisica e in Filosofia, specializzato in Progettazione di Sistemi informatici, ha trascorso oltre trent’anni a Bologna dove ha lavorato come project manager all’ENI prima di tornare in Sardegna e dedicarsi all’insegnamento della Fisica nella scuola superiore. Da sempre appassionato di scrittura, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in premi letterari nazionali. Il personaggio di Roversi, un bolognese trasferito in Sardegna che deve imparare a muoversi in una cultura diversa dalla sua, riflette in modo speculare la biografia dell’autore, che ha vissuto a lungo lontano dall’isola prima di ritornarvi. Nel 2020 ha partecipato alla raccolta Giallo Sardo (Piemme) con il racconto Il giallo perfetto.
A chi è rivolto Giallo a Valle delle Magnolie
È una lettura per chi ama il giallo classico all’italiana con ambientazione storica, meccanismi deduttivi rigorosi e un protagonista ben costruito. I romanzi di Zucca funzionano sia come letture isolate sia come serie continuativa: ogni caso è autoconclusivo, ma chi segue Roversi dall’inizio trova una crescita del personaggio e un approfondimento del rapporto con la Sardegna che arricchisce ogni singolo volume. Chi si avvicina per la prima volta può partire da qui senza sentirsi spaesato. Giallo a Valle delle Magnolie è in libreria: 352 pagine, 12,90 euro, Newton Compton, ISBN 9791224201120.