L’istante che resta di Matteo Belcastro è disponibile in libreria dal 17 luglio 2026, pubblicato da Transeuropa Edizioni, 158 pagine, 15 euro (ISBN 979-1259903297). È l’esordio nella narrativa di Belcastro, scrittore italiano nato nel 1990 con una formazione in Comunicazione multimediale: un libro composto da tre storie indipendenti ma unite da un filo comune, nato dalla rielaborazione di vecchie sceneggiature che l’autore portava dentro da tempo.

Di cosa parla
Il libro racconta tre storie ambientate in tre diverse età della vita: un anziano, degli adolescenti e un uomo adulto. Tre voci diverse che affrontano la stessa materia: cosa succede dopo che qualcosa si spezza. Non il momento della rottura, ma tutto ciò che viene dopo. La rabbia, il silenzio, i tentativi goffi di rimediare, il modo in cui si impara lentamente a convivere con ciò che non si può più cambiare. Ogni storia è autoconclusiva, ma insieme costruiscono un unico discorso sull’amore imperfetto e sulla perdita come esperienza che accomuna ogni generazione.
Belcastro ha raccontato che la raccolta non è nata da un progetto a tavolino: aveva tre storie già scritte, e solo alla fine ha capito che parlavano tutte della stessa ferita. Il filo dichiarato in apertura del libro è che l’amore imperfetto è ciò che lascia dietro di sé un segno. Non una ferita da nascondere, ma la prova più vera che quell’amore è esistito.
Il tema: sopravvivere alla perdita senza smettere di cercare la bellezza
La scelta di lavorare su tre età diverse non è casuale: Belcastro vuole dimostrare che il dolore non fa sconti a nessuna generazione, che la ferita dell’amore spezzato ha la stessa sostanza a sedici anni e a settanta. Il libro si muove deliberatamente contro la retorica del superare tutto in fretta che caratterizza il nostro tempo: nelle tre storie non ci sono guarigioni rapide né soluzioni consolatorie, ma la possibilità fragile e quotidiana di restare fedeli a ciò che si è diventati dopo la rottura. Non si torna mai come prima, e forse non è nemmeno quello il punto.
Matteo Belcastro
Matteo Belcastro è nato nel 1990 e ha studiato Comunicazione multimediale. La sua scrittura nasce dall’osservazione delle relazioni umane e dalla convinzione che la letteratura possa essere uno strumento di comprensione emotiva. L’istante che resta è il suo primo libro di narrativa, costruito a partire da sceneggiature precedenti che ha rielaborato in forma di prosa. La brevità del volume, 158 pagine per tre storie, è una scelta precisa: ogni storia ha lo spazio necessario per respirare senza diventare romanzo, mantenendo la densità emotiva tipica del racconto.

Per altri esordi e titoli di narrativa italiana in libreria, consulta la nostra sezione segnalazioni libri.