Andora, uno dei più piccoli Stati europei, ma non per questo meno ricchi di fascino e cultura.

Ciao iCrewer! Abbiamo appena iniziato il nostro viaggio per il mondo, alla scoperta dei tesori letterari di ogni Paese e quale modo migliore di continuare, se non cercando un po’ di refrigerio ad Andorra? Tra i suoi fiumi, le sue valli e la sua storia.

Fondato nel 1278, il Principato di Andorra è, con i suoi 468 km2, la sesta Nazione più piccola d’Europa. Arroccato lassù, sui Pirenei, ad un’altezza media di 2000 metri, lancia uno sguardo alla Francia a nord e alla Spagna, a sud. Andorra ha una storia rocambolesca: si dice che l’Imperatore Carlo Magno abbia concesso l’indipendenza alla popolazione di queste terre in cambio del loro aiuto contro i Mori. Dal quel momento in poi, il Principato si è espanso, ridimensionato, è stato occupato ed è tornato di nuovo libero. Tuttavia, vista la sua posizione isolata, i maggiori contatti sono stati quasi esclusivamente con le Nazioni confinati. Come accade in ogni Stato, non basta nominare un solo idioma: sebbene, infatti, la lingua ufficiale sia il Catalano, non è l’unica. Ad Andorra si parlano anche Spagnolo, Francese e Portoghese.

Albert Villarò
Albert Villarò

Uno tra gli scrittori contemporanei andorrani mi ha colpito: Albert Villarò. Nato a La Seu d’Urgell nel 1964 di professione è archivista e archeologo. É facile intuire, quindi, come mai sia particolarmente ferrato nell’ambito del Romanzo storico. Come autore, spazia da narrazioni brevi, come La giungla morale (1993); ai romanzi, ad esempio L’unione dell’oblio (2018); alla saggistica (Nuova descrizione del Principato e delle valli di Andorra, 2011); fino alla letteratura per l’infanzia, con Clara e la zuppa di lettere (2017). È stato insignito di svariati premi letterari. In particolare, nel 2006, del Premio Carlo Magno, conquistato grazie al suo romanzo Blu di Prussia (2006).

Blu di Prussia, Albert Villrò
Blu di Prussia, Albert Villarò

È proprio di quest’ultima opera letterario che voglio parlarti. Edito in Italia da FBE nel 2010, nel suo libro Albert Villarò trasforma la sua terra nel palcoscenico ideale per un racconto dai tratti Mistery, Noir e del Romanzo Giallo. Non solo l’indagine per la risoluzione di un crimine, bensì anche una ricerca, la ricerca che l’investigatore Andreu svolge nel proprio intimo, per tentare di ritrovare la sua strada, il suo baricentro, dopo la morte della moglie.

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