È in libreria Delitto di mezzanotte, il nuovo romanzo di Marcello Simoni pubblicato da Newton Compton nella collana Nuova Narrativa Newton. Torna la serie dedicata all’investigatore Vitale Federici, ambientata nell’Italia di fine Settecento: un giallo storico con un cadavere in un confessionale, un manoscritto eretico attribuito ad Ariosto e una loggia massonica che opera nell’ombra.

Delitto di mezzanotte: di cosa parla il romanzo
Siamo nell’aprile del 1794. Una notte di tempesta imperversa sulla Garfagnana e il maestro di cappella del duomo di San Pietro di Castelnuovo viene trovato morto all’interno di un confessionale: mani e piedi legati, la fronte segnata da un simbolo misterioso, il cranio aperto come un calice. A indagare sull’omicidio sono chiamati Vitale Federici e il suo giovane discepolo, Bernardo della Vipera.
Ma il delitto è solo la superficie di un mistero più vasto. Nel duomo si sospetta la presenza di un manoscritto eretico attribuito a Ludovico Ariosto: un documento che, se autentico, avrebbe conseguenze esplosive. Nei pressi di una rocca vicina si svolgono nel frattempo rituali oscuri legati a una loggia massonica, alla quale sembrerebbe appartenere Elisabetta Caminer Turra, giornalista e tipografa dal fascino ambiguo. Più Vitale e Bernardo si avvicinano alla verità, più l’indagine si rivela pericolosa quanto il delitto che l’ha innescata.
Una figura storica reale nel cuore del giallo
Uno degli elementi più interessanti di Delitto di mezzanotte è la presenza di Elisabetta Caminer Turra (1751-1796), figura realmente esistita: veneziana, fu tra le prime giornaliste italiane, diresse il giornale letterario L’Europa Letteraria e animò il dibattito illuminista del tardo Settecento. Inserirla nella trama come personaggio dai contorni enigmatici è una scelta che Simoni usa con intelligenza: la storia reale alimenta la tensione narrativa senza tradire i fatti documentati. È una tecnica che l’autore padroneggia da oltre un decennio, capace di costruire un’atmosfera in cui il giallo ambientato in un’altra epoca diventa affresco di costume oltre che meccanismo investigativo.
L’ambientazione garfagnana nel 1794 non è casuale: siamo negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione Francese, quando le logge massoniche proliferano in tutta Europa e la tensione tra fede e ragione illuminista è al suo culmine. Simoni costruisce il suo enigma esattamente su quella frattura: ogni indizio conduce a nuove rivelazioni, ogni personaggio porta con sé una doppia faccia tra devozione e segreto.
La serie Vitale Federici: un investigatore del Settecento
Vitale Federici è uno dei personaggi seriali più riusciti del giallo storico italiano contemporaneo. La serie nasce nel 2015 con La cattedrale dei morti e prosegue con La taverna degli assassini e Il teatro dei delitti, tutti pubblicati da Newton Compton. Federici è un investigatore dotato di arguzia e spirito di osservazione affilato, calato in un’Italia pre-napoleonica dove il crimine si intreccia con la politica, la religione e le società segrete. Il personaggio richiama per struttura il modello del detective classico, con un rapporto maestro-discepolo che ricorda la tradizione di Conan Doyle, ma calato in scenari e intrecci che appartengono alla storia italiana. Per chi vuole approfondire il genere, sul sito è disponibile anche un approfondimento su perché i polizieschi si chiamano libri gialli.
Chi è Marcello Simoni
Marcello Simoni è nato a Comacchio, in provincia di Ferrara, nel 1975. Laureato in Lettere, ha lavorato come archeologo e poi come bibliotecario. Nel 2011 ha esordito nella narrativa con Il mercante di libri maledetti, rimasto per oltre un anno in testa alle classifiche e vincitore del 60° Premio Bancarella nel 2012. Da allora non si è mai fermato: con Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller, tra cui la trilogia Codice Millenarius Saga e la Secretum Saga, raggiungendo complessivamente due milioni di copie vendute. La voce Wikipedia dedicatagli documenta una bibliografia che supera i cinquanta titoli tra romanzi, saggi e raccolte.
La Repubblica lo ha definito «il principe del giallo all’italiana», mentre La Stampa ha scritto che «solo lui, tra i giallisti storici italiani, sa stupirci con innata maestria e assoluto rispetto del contesto epocale». Una reputazione costruita titolo dopo titolo, in un genere dove la coerenza storica non è un accessorio ma la spina dorsale di ogni trama.
A chi è rivolto Delitto di mezzanotte
È una lettura per chi ama il giallo storico con ambientazione italiana, meccanismi investigativi solidi e un’atmosfera cupa e gotica che non scade nel soprannaturale. Chi ha già letto i precedenti volumi della serie Vitale Federici ritroverà personaggi e dinamiche familiari; chi si avvicina per la prima volta troverà un romanzo autoconclusivo, con tutti gli elementi necessari per seguire l’indagine senza conoscere i capitoli precedenti. Delitto di mezzanotte è in libreria e online: 256 pagine, 12,90 euro, ISBN 9791224203773.