Aquila, le vette dello spirito Book Cover Aquila, le vette dello spirito
Monika M.
thriller
febbraio 2019
cartaceo, ebook
246

Un thriller storico avvincente, nato dalla penna di Monika M., che ci porterà tra i Templari, ai tempi di Celestino V

Se siete stanchi dei soliti thriller dalle storie sempre uguali e dai finali prevedibili, questo è il libro che fa per voi. Aquila, le vette dello spirito unisce il brivido del thriller al mistero e al fascino che da sempre la storia suscita in noi. Immergendoci nelle pagine del nuovo romanzo di Monika M., torneremo indietro nel tempo, alla scoperta (o riscoperta) di un mistero mai risolto.

Vediamo la trama

I Templari nascosero, in varie città europee, parte del tesoro riportato dalla Terra Santa, L’Aquila sarebbe una di queste. La narrazione prende il via alla morte del Papa Angelico, Celestino V, protagonisti un manipoli di uomini fedeli al Santo che lotteranno per impedire al successore, Bonifacio VIII, di infangare e cancellare la memoria dell’eremita della Majella. Malachia, giovane professo, redigerà in segreto un tomo che l’oscura epoca rievoca. Unicamente dopo il terremoto del 2009 il manoscritto verrà ritrovato, nella Basilica di Collemaggio, da Bramante. Quali misteri cela da sempre la città di L’Aquila? Questo l’enigma.

Chi è Monika M.

monika m
L’autrice Monika M.

L’autrice di questo thriller ci parla di sé: “Appassionata di arte e storia, viaggiatrice cronica e sognatrice irrecuperabile. Scrivo quando non leggo, booklover a tempo pieno. Osservo molto, ma le mie storie nascono sempre da curiosità storiche. Il mio più grande pregio? L’ironia“.

Monika M. è anche autrice dei romanzi Margot, Fregiate virtù ed inconfessati vizi e Come un’isola.

 

In attesa della nostra recensione, vi lascio l’incipt del thriller Aquila, le vette dello Spirito

Giunti che fummo in vetta l’anima mia sprofondò in quella solitudine incontaminata che ai miei più intimi pensieri mi ricondusse. Varcai l’ingresso del Santo eremo come forse avrei fatto con la porta stessa dell’inferno. Chinai il capo cercando di celare i miei fanciulleschi peccati sotto il cappuccio di scura lana.
Lo stretto cunicolo, scavato nella nuda roccia, che immetteva alle celle a noi destinate, incombeva su di una coscienza spaventata dal castigo divino che in quel luogo faticavo ad ignorare. La mia andatura stanca era rivelata ad ogni passo che ormai strusciava al suolo ed ero grato a quel cadenzato rintocco di suole che, al pari del batter stesso del mio cuore, mi rivelava la vita non mi stesse abbandonando.
La silente figura del maestro, che mi precedeva, rivelava la sua presenza unicamente per il respiro fattosi affannato a causa dell’impervia via che ivi ci aveva condotti. Percepii la mia inutilità di professo: nulla potevo fare per alleggerire le sofferenze che sapevo esser approdate su quel venerabile uomo alla consegna di una segreta missiva che, all’Abbazia Santa Maria di Pietro Benedettino, gli venne recapitata in gran segreto.
Nulla mi era stato rivelato, nessuna spiegazione concessa. Sapevo unicamente che il monastero, a cui appartenevo, non intendeva concedere al mio maestro di interrompere il mio postulato, poiché sotto la sua guida era iniziato. Avvenne così che l’indomani mattina mi ritrovai in groppa ad un mulo che il suo seguiva”.

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Quando esce il libro? C’è scritto solo febbraio, si sa già una data?