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La moglie del mercante di storie: la recensione

Il thriller storico firmato da Steve Robinson

la moglie del mercante di storie
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In conclusione, La moglie del mercante di storie di Steve Robinson è un libro piacevole da leggere ma se ci si aspetta un thriller si rischia di rimanerne delusi perchè mancano, a mio avviso, quei risvolti di trama e scrittura che caratterizzano questo genere.

La moglie del mercante di storie è l’ultimo libro, uscito per Newton Compton Editori, di Steve Robinson, nella traduzione di Giulio Lupieri. “Un grande thriller”, si legge sulla copertina, appena sotto il titolo, ma a lettura conclusa sono rimasta un pochino delusa dal fatto che, secondo me, di thriller ha ben poco.

La moglie del mercante di storie: cosa mi è piaciuto

La moglie del mercante di storieLa scrittura di Steve Robinson appassiona e il libro si legge davvero velocemente. La storia è raccontata da due diversi punti di vista che si intrecciano per tutta la durata del romanzo. Si alternano così un punto di vista personale – è uno dei protagonisti che parla ma la sua identità la si scopre a lettura iniziata e, nelle ultime pagine, avviene anche un colpo di scena – con uno classico, di un generico narratore esterno.

I personaggi sono abbastanza ben costruiti. Le dinamiche che li legano sono chiare e semplici. Angelica, la protagonista, è quella descritta meglio – per ovvie ragioni – e di lei emergono diverse sfumature, anche tra loro contrastanti.

A mio avviso la storia regge nel suo dipanarsi nel tempo e nello spazio. Però di thriller ha ben poco, ma di questo ti dirò meglio parlando delle cose che non mi sono piaciute.

La moglie del mercante di storie: cosa non mi è piaciuto

Iniziamo dal titolo La moglie del mercante di storie. Non l’ho capito. Non c’è (o non l’ho trovata) una spiegazione più o meno esplicita della scelta di questo titolo. Angelica, la protagonista, è sì anche moglie, oltre che donna, madre e amante, ma non mi torna il mercante di storie. Per cui, se nel leggerlo troverai questo nesso, sappimi dire!

Non ho trovato nel libro i brividi di un thriller. Sembra più una semplice storia famigliare ambientata tra Londra e Birmingham, in Inghilterra, a fine ottocento. Tra l’altro, sappiamo che la vicenda si svolge a fine ottocento perché lungo la narrazione vengono specificate alcune date e a volte si parla di corsetti e carrozze ma per il resto potrebbe essere ambientato anche ai giorni nostri.

L’impressione che ho avuto è che il profilo psicologico di Angelica sia fin troppo inquietante, tanto che man mano che procedevo nella lettura, sembrava quasi scontato. Un po’ come in quei film splatter che alla fine a certe scene non si bada neanche più e risultano non credibili. Machiavellica va bene, ma la sensazione a fine lettura è che si sia esagerato nell’estremizzazione di questa sua caratteristica, tanto da renderla quasi una maschera di sé stessa. E questo, secondo me, fa perdere un po’ di phatos alla storia.

In conclusione, La moglie del mercante di storie è un libro piacevole da leggere ma se ci si aspetta un thriller si rischia di rimanerne delusi.

L’autore: Steve Robinson

Steve Robinson è uno scrittore di crime e vive a Londra. È l’autore di Jefferson Tayte, la serie bestseller internazionale che, solo in lingua inglese, ha già venduto oltre un milione di copie. Per saperne di più su Steve Robinson e non perdere neanche una newssteve-robinson.me

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