Linea del tempo

Di questo sono certo.
Se apriamo una lite tra il presente e il passato, rischiamo di perdere il futuro.
Winston Churchill

 

Cari iCrewers proseguono i nostri consigli di scrittura. Oggi tratteremo un argomento alquanto ostico, ovvero l’importanza del tempo durante la stesura di una storia.

Analizzeremo tre fattori importanti: la scelta del tempo verbale, la timeline e gli errori temporali.

Il tempo verbale

Non mi soffermerò molto su questo punto, perché credo che tutti coloro che si apprestano a scrivere conoscano i tempi verbali.

La scelta del tempo verbale è la prima cosa che deve fare uno scrittore nel momento stesso in cui inizia a scrivere la sua storia.
Questa scelta avviene in maniera quasi casuale, ma una volta che la si è effettuata la si deve mantenere fino alla fine della storia.
I tempi verbali più utilizzati nel descrivere i propri racconti in Italiano sono: il passato prossimo e l’imperfetto .

Linea temporale

Passato Prossimo

È il tempo in cui generalmente in Italia si gestisce la narrazione parlata nella quotidianità  (a parte alcune regioni in cui è più utilizzato il passato remoto).
Nella sua forma scritta è usato dai giovani autori. L’uso più comune riguarda la descrizione di vicende personali, spesso di adolescenti.
Il suo suono trasmette al lettore una forte enfasi riflessiva e di atmosfera. Lo conduce nella sfera affettiva dei protagonisti e dona alla narrazione suspance.
Fa percepire al lettore che la narrazione può evolvere, si tratta infatti di una storia recente in cui i personaggi ne sono molto influenzati, per questo spesso viene associata una terza persona.

Imperfetto

L’imperfetto è il tempo della memoria, dei ricordi, delle cose che sono accadute e nessuno può più cambiare.
È il tempo dell’introspezione psicologica del personaggio. Crea nel lettore, in particolare se usato nella terza persona, un’aria di malinconia. Genera un’atmosfera elegante e amplia il tempo.

Conclusioni

Per chiudere questo breve, ma intenso discorso devo sottolineare che nell’arco della narrazione le linee temporali in cui lo scrittore deve confrontarsi sono due, ovvero: il passato e il presente.
I tempi verbali possono essere differenti durante la narrazione per caratterizzare la storia, infatti non troverete mai un romanzo scritto interamente al presente o all’imperfetto, ma è essenziale tenere ben presente l’effetto narrativo che lo scrittore vuole dare al lettore. Ricordatevi che è il verbo l’elemento fondamentale e più importante per definire gli eventi della nostra vicenda.

La linea temporale

Un errore che spesso ho riscontrato durante le mie letture consiste nel non rispettare la timeline o in italiano “linea temporale”. Essa indica quella sequenza di fatti che sta alla base del nostro racconto.
Per evitare questo errore è utile costruire un grafico prima della stesura della storia così che ci sia di aiuto durante la narrazione.
È essenziale che tutti i fatti vengano raccontati seguendo questo ordine cronologico ed è importante non dare anticipazioni, ovvero non raccontare scene successive in errati momenti della trama.

Gli errori temporali

Più semplici da evitare, ma molto più comuni sono gli errori temporali e sono principalmente di due tipologie: il tempo del racconto e le sbavature culturali.

Linea
Il tempo del racconto

Se la nostra storia è collocata in un determinato lasso temporale dobbiamo raccontare come ci siamo ritrovati in quel tempo e dargli credibilità. Ad esempio, se ci troviamo nel passato dobbiamo conoscere tutto di quel mondo usi, costumi, oggetti che venivano usati in quella determinata epoca.
Altro esempio. Se scrivo una storia d’amore ambientata nell’Inghilterra del 1800 è ovvio che i due innamorati non possono scriversi messaggi tramite un cellulare.

Sbavature culturali

Sono molto simili agli errori precedentemente descritti, ma differiscono perché esse riguardano quegli errori che ti fanno venire voglia di prendere il libro e lanciarlo in aria. Si tratta di scrivere di eventi che per noi sono avvenuti in un’epoca, mentre in realtà sono avvenuti in un’altra.
Per intenderci: sappiamo tutti che la seconda guerra mondiale è iniziata nel 1845??

Spero di esservi stata utile, se avete dubbi chiedete nei commenti e come dico sempre:

SOGNA, LEGGI, SCRIVI, SEMPRE!

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