La figlia di Clara Usón parte da una storia vera, quella di Ana Mladić, ma non è una biografia in senso stretto. Il romanzo intreccia documentazione storica e invenzione narrativa per raccontare la figlia del generale serbo-bosniaco Ratko Mladić e il conflitto tra amore filiale, identità e scoperta della violenza della guerra.

Il libro è tornato d’attualità nel settembre 2026 dopo la morte di Ratko Mladić, avvenuta il 27 agosto mentre stava scontando l’ergastolo all’Aia. Nello stesso periodo le principali librerie italiane hanno riportato La figlia tra i titoli in evidenza e con nuova disponibilità dal 16 settembre 2026. È però importante chiarire un punto: non si tratta di un nuovo romanzo del 2026. Sellerio lo pubblicò in Italia già nel 2013.
La figlia di Clara Usón è una storia vera?
Sì, il nucleo della vicenda è reale. Ana Mladić esistette davvero: era la figlia di Ratko Mladić, studiava medicina a Belgrado e morì nel 1994, a ventitré anni. La sua morte è un fatto storico documentato, ma le ragioni intime che portarono a quella tragedia non possono essere ricostruite con certezza.
È proprio in questo spazio irrisolto che interviene Clara Usón. La scrittrice ha spiegato di avere dedicato anni alla ricerca sulla vita di Ana e sulla guerra nei Balcani, ma il romanzo mescola realtà e finzione. Per questo sarebbe scorretto leggere ogni scena, dialogo o pensiero attribuito alla protagonista come un documento storico.
La scheda ufficiale Sellerio definisce infatti il libro un ibrido di romanzo e documento: accanto ad Ana compaiono figure storiche reali come Slobodan Milošević e Radovan Karadžić, mentre l’autrice usa gli strumenti della narrativa per entrare nelle zone che la documentazione non può spiegare.
Chi era Ana Mladić
Ana era una giovane studentessa di medicina a Belgrado, brillante e molto legata al padre. Nel romanzo quella relazione è il centro emotivo della storia: per lei Ratko Mladić è prima di tutto il genitore amato e una figura di riferimento. Il problema nasce quando l’immagine privata entra in collisione con ciò che il resto del mondo vede nel generale durante la guerra in Bosnia.
Usón costruisce la domanda che regge tutto il libro: che cosa succede quando la persona che ami e ammiri è associata a crimini che mettono in crisi ogni certezza morale? La risposta non viene ridotta a una spiegazione psicologica semplice. La storia di Ana diventa il modo per interrogare il peso delle colpe dei padri, il nazionalismo e la capacità della propaganda di trasformare la percezione della realtà.
Cosa è vero e cosa è romanzato
Tra gli elementi storici ci sono l’esistenza di Ana, il suo rapporto familiare con Ratko Mladić, gli studi di medicina, il viaggio a Mosca poco prima della morte e il contesto della guerra nei Balcani. Sono reali anche molti personaggi politici e militari che entrano nella ricostruzione.
La parte romanzata riguarda soprattutto ciò che nessuna fonte può conoscere fino in fondo: conversazioni private, pensieri, motivazioni e passaggi interiori. L’autrice non presenta quindi una soluzione definitiva al mistero personale di Ana, ma immagina un percorso possibile sulla base della ricerca svolta.
Perché La figlia è tornato in evidenza nel 2026
Ratko Mladić è morto il 27 agosto 2026 all’età di 84 anni mentre stava scontando una condanna all’ergastolo per genocidio e altri crimini di guerra. La notizia, riportata anche da Associated Press, ha riaperto il dibattito sulla guerra in Bosnia e sulla sua eredità.
Nelle settimane successive anche La figlia è tornato visibile nelle classifiche e nei cataloghi librari italiani. IBS e Feltrinelli indicano una nuova disponibilità dal 16 settembre 2026, pur mantenendo correttamente l’anno di edizione 2013 e lo stesso EAN 9788838929120. Non va quindi confusa questa rinnovata disponibilità commerciale con una prima pubblicazione.
Titolo originale e edizione italiana
Il titolo originale è La hija del Este. L’edizione italiana Sellerio è tradotta dallo spagnolo da Silvia Sichel ed è uscita il 4 aprile 2013 nella collana Il contesto. La scheda dell’editore riporta EAN 9788838929120.
| Titolo | La figlia |
| Autrice | Clara Usón |
| Titolo originale | La hija del Este |
| Editore italiano | Sellerio |
| Prima edizione italiana | 4 aprile 2013 |
| Traduzione | Silvia Sichel |
| EAN | 9788838929120 |
| Nuova disponibilità segnalata | 16 settembre 2026 |
Cosa leggere dopo La figlia
Chi scopre Clara Usón attraverso questo romanzo può continuare con Le belve, pubblicato da Sellerio nel 2026 e premiato con il Dashiell Hammett per il miglior noir spagnolo. Anche lì l’autrice torna a lavorare sul rapporto tra storia, violenza politica e destino individuale.

Su iCrewPlay Libri avevamo già segnalato Clara Usón e Le belve nel programma di Book Pride Milano 2026. La figlia permette di risalire a uno dei libri che hanno costruito la sua notorietà in Italia e di capire meglio il metodo narrativo con cui trasforma la documentazione storica in romanzo.
FAQ su La figlia di Clara Usón
La figlia di Clara Usón racconta una storia vera?
Sì. Ana Mladić è una persona realmente esistita, ma il libro combina fatti documentati e invenzione narrativa, quindi non ogni scena va letta come cronaca.
Chi era Ana Mladić?
Era la figlia di Ratko Mladić, studentessa di medicina a Belgrado. Morì nel 1994 a ventitré anni.
La figlia è un nuovo libro del 2026?
No. Sellerio lo ha pubblicato in Italia nel 2013. Nel settembre 2026 il titolo è tornato in evidenza e alcuni retailer ne indicano una nuova disponibilità dal 16 settembre.
Qual è il titolo originale?
Il titolo originale spagnolo è La hija del Este.