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La Bompiani e una nuova inziativa editoriale, CapoVersi

Bompiani, CapoVersi
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Da una casa editrice storica come la Bompiani, un’iniziativa editoriale che parla di poesia: CapoVersi, la nuova collana poetica che propone ai lettori una selezione della migliore poesia contemporanea e non. In libreria dall’undici Settembre 2019

Da quando, nel lontano 1929, Valentino Bompiani pose le basi a Milano per la sua casa editrice, di acqua sotto i famosi ponti ne è passata parecchia: novant’anni di storia e di collaborazioni importanti con nomi del calibro di Cesare Zavattini, Umberto Eco, Elio Vittorini, Alberto Moravia e altri importanti scrittori italiani e T.S. Eliot, Albert Camus fra gli stranieri, tanto per citarne soltanto alcuni, indice non solo di importanza ma anche di ottima qualità nell’offerta ai lettori.
Nel corso di novant’anni di storia, la Bompiani ha saputo cogliere i segni dei tempi proponendo una varietà di generi editoriali che, oltre ad abbracciare una vasta gamma di argomenti, offrono ai lettori “il meglio del meglio che c’è”: dalle collane di letteratura italiana e straniera, a quelle per ragazzi, dalla filosofia alla narrativa, dalla saggistica ai libri scolastici, l’offerta della Bompiani è una delle più vaste e qualificate del panorama editoriale italiano.

logo Bompiani
Il logo della casa editrice Bompiani

Dopo una lunga permanenza nel gruppo RCS e una breve parentesi nel Gruppo Mondadori, nel 2016, è entrata a far parte del gruppo Giunti.

Una storia lunga novant’anni quella della Bompiani, dieci premi Strega all’attivo e numerose collane che spaziano a 360° nella cultura e nelle forme letterarie. Te ne propongo l’elenco (non è male essere informati):

Letteraria: è la collana più antica, attiva dal 1930, ospita opere di  narrativa e saggistica di autori italiani e stranieri.

Classici: volumi monografici e opera omnia degli autori più importanti, italiani e stranieri, della casa sono, dal 2000, raccolti in questa collana.

Ragazzi: è una collana composta da due sezioni, Narrativa e Illustrati, che continua l’antica tradizione della Bompiani con le opere per giovani lettori.

Illustrati:  comprende opere in cui immagini e scrittura sono comprimarie ed è attiva dal 1990. 

Storia paperback: dal 1992 propone, in formato tascabile, la storia di alcune aree del pianeta, stati e personaggi celebri.

AsSaggi: è una collana che riunisce opere brevi di narrativa e saggistica.

PasSaggi: racchiude opere brevi di varia critica letteraria, offerte come estratti letterari, targata anch’essa, come la precedente, 1996.

Strumenti: comprende testi argomentativi di storiografia, critica letteraria e cinematografica, ermeneutica poetica, traduzione e semiotica.

Overlook: attiva dal 1999. È la collana ammiraglia di saggistica della Bompiani.

pubblicazioni Bompiani
Alcune pubblicazioni delle collane Bompiani

Tascabili: una collana che include le opere più preziose e identificative della casa editrice. Divisa in Narrativa, Saggistica e Varia, con l’aggiunta di edizioni speciali, rilanci d’occasione, collezioni uniformi delle opere di autori importanti (Tolkien, Moravia, Scurati, Fortunato, Camus, Steinbeck fra gli altri) e serie a tirature limitata (si pensi ad “Anniversario”, la collanina tascabile che raccoglie nove tra i titoli di maggior successo del catalogo per i novant’anni della casa editrice).

Il pensiero occidentale: collana di filosofia, fondata dal filosofo Giovanni Reale e diretta da Maria Bettetini, annovera sia i classici del pensiero antico, sia i filosofi dell’età moderna, fino ai contemporanei.

Agone: diretta dal romanziere Antonio Scurati, la collana offre uno spaccato sociologico, storico, politico e culturale sulla contemporaneità.

Studi: è una collana che raccoglie opere accademiche, dalla semiotica all’ermeneutica, dalla critica letteraria alla teologia, dell’antropologia alla storiografia, dal diritto alla sociologia.

Classici della letteratura europea: attiva dal 2012 e diretta dallo scrittore Nuccio Ordine, propone in volumi con testo a fronte i capisaldi della letteratura del Vecchio Continente, dai classici della modernità agli autori di culto del Novecento.

Classici contemporanei: in formato tascabile, la collana include le opere più famose degli scrittori di punta della casa (Eco, Yourcenar, Houellebecq, Moravia, Tondelli, Kureishi).

Reporter: targata 2018, propone testi documentali e di impegno sociale, correlati da fotografie.

I Classici: collana che colleziona i classici della narrativa Ottocentesca, attiva dal 2018.

Bompiani Oro: dallo scorso anno, 2018, è una collana che ripropone in edizione deluxe i titoli di maggior successo commerciale.

Campo Aperto:  Collana di semiotica inaugurata proprio quest’anno.

Amletica leggera: Fondata nel 1967 da Umberto Eco  interrotta un decennio dopo e nuovamente inaugurata nel 2019, comprende testi di umoristi, di autori di satira e chiosatori brillanti della società e del costume contemporaneo.

capoversi, bompiani
Collana CapoVersi: le prime tre pubblicazioni

L’ultima in ordine di tempo, è un’iniziativa editoriale che parla di poesia: proprio l’undici Settembre 2019, la Bompiani inaugura una nuova collana, CapoVersi.

“CapoVersi come versi capitali. CapoVersi come mappe, direzioni e punti cardinali”, spiega una nota della casa editrice.

CapoVersi, mira infatti a proporre una selezione della migliore poesia contemporanea, in armonia tra passato e presente: dal Novecento al nuovo Millennio, tra tradizione e avanguardia, tra le lingue franche e quelle regionali, tra l’Oriente e l’Occidente. Con un’elegante veste grafica, testi originali a fronte, la collana eredita e rinsalda la pluridecennale consuetudine di Bompiani con le opere in versi, dai classici dell’antichità a Shakespeare, da Spenser a Yourcenar, da Eliot a Houellebecq.

Sembra che la poesia si sottragga a ogni norma, che esuli dalle categorie, rifugga le etichette e che ciononostante sappia cogliere l’essenza della vita umana nella sua inspiegabile ambiguità. È una rivelazione codificata che sfiorando la razionalità coglie una verità profonda, che si lascia intuire ma non è mai decifrabile appieno, che restituisce all’uomo la sua cifra più alta e non gli si rivela… Così si legge ancora nella nota della casa editrice: a mio avviso una delle definizioni fra le più attinenti al concetto di poesia. Se mai si può stabilire pienamente cosa è poesia, più semplice è stabilire, invece, cosa non è poesia.

In una intervista Beatrice Masini, capo settore di Bompiani, e responsabile del progetto CapoVersi, afferma: la decisione di fare una collana di poesia, deriva dal fatto che nella storia recente di Bompiani non c’era una collana di poesia. Si è sempre fatta la poesia, quest’anno abbiamo pubblicato le poesie di Erica Jong, che è comunque una romanziera, abbiamo pubblicato anche le poesie di Moravia, ma Moravia è il narratore del ‘900, quindi fino adesso sono sempre state fatte delle incursioni o per completare il ritratto di un autore oppure in modo sporadico. Sicuramente mancava un’attenzione un po’ più concentrata rispetto la poesia del resto del mondo, infatti questo è il motivo per cui CapoVersi nasce come una collana di poesia straniera. In Italia ci sono tanti editori che fanno poesia, alcune piccole case editrici specializzate lo fanno anche molto bene, quindi è chiaro che molto è stato mappato, non siamo dei pionieri, ma si può fare una ricerca un pochino più affine al lavoro che stiamo facendo, puntando magari ad artisti del passato che sono stati dimenticati.

I primi nomi proposti e pubblicati, John Ashbery, con Autoritratto entro uno specchio convesso, Vladislav F. Chodasevič con Non è tempo di essere,  Nicanor Parra con L’ultimo spegne la luce, rappresentano la poesia ai più alti livelli, a cui ne seguiranno altri di pari importanza.

bompiani capoversi
Una delle tre prime pubblicazioni della Collana CapoVersi, Bompiani
John AshberyAutoritratto entro uno specchio convesso

John Ashbery è stato il maggior poeta del postmodernismo americano, nonché il primo autore americano a vedere da vivo la propria opera raccolta e pubblicata dalla Library of America. Riconosciuto come maestro della generazione che ha esordito intorno agli anni settanta. Nel 1975, proprio con Autoritratto entro uno specchio convesso, che proponiamo nella traduzione di Damiano Abeni e con uno scritto di Harold Bloom, vinse i tre più prestigiosi premi poetici degli Stati Uniti – il Pultizer, il National Book Award e il National Book Critics Award.

 

Vladislav ChodasevičNon è tempo di essere

Nato a Mosca nel 1886, Vladislav Felicianovič Chodasevič subì inizialmente l’influsso del Simbolismo ma professò sempre un profondo culto per i classici ottocenteschi. Protagonista della grande stagione della letteratura russa di inizio Novecento, il cosiddetto “Secolo d’argento”, era il più giovane tra coloro che esordirono all’inizio del ventesimo secolo e conobbe fulgore e declino: per età apparteneva alla generazione che non ebbe il tempo di esprimersi appieno prima del 1917 e che, ammutolita dall’Ottobre e dall’emigrazione, non poté più farsi ascoltare. Considerato da Nabokov uno dei maggiori lirici russi del secolo scorso, è stato poi riscoperto dai giovani poeti degli anni settanta e definitivamente riablitato solo con la perestrojka. Questo volume, a cura di Caterina Graziadei, costituisce la più ampia scelta finora offerta al lettore italiano dell’opera poetica di Chodasevič.

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Una delle prime pubblicazioni di CapoVersi, Bompiani

Nicanor ParraL’ultimo spegne la luce

Nicanor Parra è un poeta latino americano dall’indiscussa originalità, qualità e costanza nel suo impegno letterario. Ottant’anni di scrittura per questo autore cileno che ha saputo  usare la creatività in versi, per  inaugurare il genere dell’antipoesia, con una beffarda e ostinata azione corrosiva. Più volte candidato al Nobel, vincitore dei più importanti premi letterari ispanici, tra cui il Cervantes nel 2011, Parra è ancora poco noto al pubblico italiano. L’antologia, curata da Matteo Lefèvre, è la più ampia mai apparsa in Italia, e intende colmare questa lacuna.

Cos’è mai la poesia? / Più d’una risposta incerta / è stata già data in proposito. / Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo / come alla salvezza di un corrimano.

Con questi versi Wislawa Szymborska (poetessa polacca che ho già trattato nella rubrica Poesia e (è) vita, alla quale ti rimando, se vuoi) tentava di esprimere e spiegare l’indescrivibile e l’ineffabile e di circoscriverlo nel perimetro di una definizione: la poesia esula dalle regole, emigra da ogni prescrizione, si allontana dalle etichette ma sa cogliere l’essenza della vita e di ogni cosa che ad essa fa riferimento. 

 

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