Il femore di Rimbaud è il romanzo di Franz Bartelt in arrivo nelle librerie italiane il 7 agosto 2026 per Prehistorica Editore. Al centro della storia troviamo Majésu Monroe, un rigattiere dalla parlantina incontenibile, specializzato nella vendita di oggetti appartenuti, almeno secondo lui, a personaggi celebri.
Tra reliquie improbabili, ideali rivoluzionari, alcol e un’eredità capace di distruggere ogni certezza, il libro mescola commedia, noir e romanzo poliziesco. L’edizione italiana è tradotta da Alice Laverda e Lamberto Santuccio.

Il femore di Rimbaud: la trama del romanzo
Majésu Monroe esercita il mestiere di rigattiere, ma il suo negozio è molto diverso da una normale bottega dell’usato. Alla clientela propone presunti cimeli appartenuti a figure della storia, della religione e della letteratura: un ritratto di Cristo realizzato a matita da un ufficiale romano, un calzino bucato di Arthur Rimbaud e molte altre rarità sospese tra poesia e truffa.
Majésu non sembra avere dubbi sull’autenticità dei propri tesori, o almeno sa raccontarli con una sicurezza tale da rendere secondaria qualsiasi verifica. La sua abilità principale non consiste nel riconoscere il valore degli oggetti, ma nel costruire storie abbastanza affascinanti da convincere chi lo ascolta.
La descrizione completa pubblicata nella scheda ufficiale di Prehistorica Editore presenta il romanzo come una vicenda rocambolesca nella quale assurdità, poesia e critica sociale procedono insieme.
L’incontro tra Majésu e Noème
La vita del protagonista cambia con l’arrivo di Noème, figlia di una coppia estremamente ricca. La giovane ha abbracciato ideali comunisti ed è determinata a far pagare ai genitori quelli che considera i crimini della borghesia.
Majésu riesce a conquistarla grazie alla propria parlantina e a una visione del mondo apparentemente compatibile con la sua. I due condividono il disprezzo per i ricchi, una scarsa considerazione delle regole e soprattutto una notevole passione per l’alcol.
L’attrazione è immediata e conduce inevitabilmente al matrimonio. Bartelt costruisce così una coppia fondata su grandi dichiarazioni, assenza di scrupoli e un’alleanza contro il mondo esterno. La solidità di questi principi viene però messa alla prova nel momento in cui il denaro smette di essere soltanto un bersaglio ideologico.
L’eredità che trasforma l’amore in guerra
Quando i genitori di Noème muoiono accidentalmente, la giovane si ritrova davanti a un’enorme eredità. Il patrimonio introduce nella relazione proprio ciò che entrambi sostenevano di disprezzare: ricchezza, proprietà e interesse personale.
Il principio della comunione dei beni, fino a quel momento compatibile con gli ideali della coppia, diventa improvvisamente molto meno attraente. Il matrimonio si trasforma in una guerra coniugale nella quale sentimenti, convinzioni politiche e avidità iniziano a confondersi.
La sinossi dell’edizione originale pubblicata da Gallimard definisce il conflitto tra i due persino peggiore di una guerra civile. Da questo momento il romanzo amplia la propria satira, coinvolgendo il mondo della finanza, gli ambienti accademici, la polizia e la giustizia.
Una commedia noir tra truffa e critica sociale
Il femore di Rimbaud non appartiene a un solo genere. La storia parte come una commedia costruita attorno a un personaggio eccentrico e alle sue reliquie fasulle, ma assume progressivamente le caratteristiche del noir e del poliziesco.
Il tono rimane ironico anche quando la vicenda coinvolge denaro, corruzione e violenza. Bartelt utilizza situazioni estreme per mettere in discussione l’avidità, l’ipocrisia ideologica e la fragilità delle convinzioni personali quando entrano in gioco interessi concreti.
La scheda editoriale accosta le improvvise svolte della narrazione al cinema di Quentin Tarantino. Il riferimento non indica necessariamente una somiglianza diretta nello stile, ma suggerisce una trama capace di cambiare bruscamente direzione, alternando dialoghi, comicità nera e conseguenze imprevedibili.
- Una commedia basata su personaggi eccentrici e dialoghi paradossali.
- Elementi noir e polizieschi legati al denaro e alla corruzione.
- Una satira della borghesia, dell’ideologia e delle istituzioni.
- Un conflitto sentimentale trasformato in una lotta per l’eredità.
- Un umorismo nero che accompagna anche gli sviluppi più violenti.
Perché Rimbaud compare nel titolo
Arthur Rimbaud entra nella storia attraverso i presunti cimeli venduti da Majésu. Il poeta francese soffrì di un tumore al ginocchio destro e nel 1891 subì l’amputazione della gamba, episodio sul quale il protagonista costruisce uno dei propri racconti commerciali.
Il riferimento a Rimbaud riassume il metodo del rigattiere: prendere un frammento riconoscibile della storia e trasformarlo in una merce attraverso l’immaginazione. Il titolo unisce così cultura alta, commercio e impostura, anticipando la comicità dissacrante del romanzo.
Il poeta non è quindi il protagonista di una ricostruzione biografica. La sua figura diventa piuttosto il simbolo di un mondo nel quale il valore degli oggetti dipende dalla storia che viene raccontata intorno a essi, indipendentemente dalla loro autenticità.
Chi è Franz Bartelt
Franz Bartelt è uno scrittore francese nato nel 1949 e legato alle Ardenne, regione nella quale vive e ambienta parte della propria produzione. È autore di romanzi, racconti, poesie e opere teatrali, spesso caratterizzati da gusto per l’assurdo, umorismo nero e attenzione verso personaggi marginali.
Nel corso della carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Grand Prix de l’humour noir per Les bottes rouges e il Prix Goncourt de la nouvelle per Le bar des habitudes. Il femore di Rimbaud, pubblicato originariamente in Francia nel 2013, ha ottenuto il Prix des Hussards nel 2014.
Il pubblico italiano ha già potuto conoscere Bartelt attraverso Hotel del Grande Cervo, pubblicato da Feltrinelli nel 2018. La nuova traduzione riporta ora in libreria una delle opere nelle quali emerge più chiaramente la sua vena anarchica e grottesca.
Uscita, prezzo e dettagli dell’edizione italiana
Il femore di Rimbaud sarà disponibile in Italia dal 7 agosto 2026. Il volume viene pubblicato da Prehistorica Editore nella collana Ombre lunghe, in traduzione di Alice Laverda e Lamberto Santuccio.
- Titolo: Il femore di Rimbaud.
- Autore: Franz Bartelt.
- Editore: Prehistorica Editore.
- Collana: Ombre lunghe.
- Traduzione: Alice Laverda e Lamberto Santuccio.
- Data di uscita: 7 agosto 2026.
- Formato: brossura.
- Pagine: 240.
- Prezzo di copertina: 18 euro.
- ISBN: 9788831234467.
Il libro può interessare chi cerca una narrativa capace di combinare comicità, noir e critica sociale senza seguire una struttura prevedibile. Dietro la storia di un rigattiere e di una ricca ereditiera si nasconde infatti una riflessione corrosiva sul valore attribuito agli oggetti, al denaro e alle convinzioni personali.