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Lettura: Internazionale a Ferrara 2026: ospiti e temi del festival
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Notizie

Internazionale a Ferrara 2026: ospiti e temi del festival

Dal 2 al 4 ottobre la ventesima edizione riunisce giornalisti, scrittori e attivisti da oltre trenta Paesi

Valentina Paradiso 1 ora fa Commenta! 9
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Internazionale a Ferrara 2026 si svolgerà dal 2 al 4 ottobre, celebrando la ventesima edizione del festival dedicato al giornalismo e alle grandi questioni della contemporaneità. Per tre giorni la città accoglierà oltre 200 professioniste e professionisti dell’informazione provenienti da più di 30 Paesi.

Contenuti
Gli ospiti di Internazionale a Ferrara 2026Guerre, Palestina e Ucraina al centro degli incontriIntelligenza artificiale, Europa e lavoro digitaleI libri e gli scrittori al festival di FerraraFemminismo, identità queer e nuovi dirittiFuoriclasse, Internazionale Kids e le rassegneWorkshop e spettacoli della ventesima edizioneInternazionale a Ferrara 2026: date e informazioni

Il programma attraverserà conflitti globali, intelligenza artificiale, memoria collettiva, femminismo, crisi climatica, migrazioni e diritti. Accanto ai dibattiti troveranno spazio presentazioni di libri, documentari, audiodocumentari, incontri per adolescenti e bambini, spettacoli e workshop.

Il festival è organizzato dal settimanale Internazionale insieme al Comune di Ferrara e agli altri enti promotori. Come indicato nella pagina ufficiale di Internazionale a Ferrara, gli incontri saranno gratuiti e gli spazi risulteranno accessibili e raggiungibili a piedi o in bicicletta.

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Internazionale a Ferrara 2026

Gli ospiti di Internazionale a Ferrara 2026

Tra le personalità annunciate figurano il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, lo storico israeliano Omer Bartov, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash e il poeta palestinese Mohammed El Kurd.

Saranno presenti anche la scrittrice australiana Sarah Ahmed, l’architetta palestinese Yara Sharif, l’attivista brasiliana Flavia da Silva Candido e il politico birmano Maw Htun Aung. Il programma riunisce così voci provenienti da contesti diversi, chiamate a raccontare crisi spesso osservate soltanto attraverso le cronache internazionali.

Zerocalcare tornerà al festival per due dialoghi. Il fumettista incontrerà Simon Paré-Poupart, operatore ecologico canadese diventato un caso letterario con il libro autobiografico Spazzatura! Diario di un netturbino, e la filosofa e scrittrice albanese Lea Ypi.

Guerre, Palestina e Ucraina al centro degli incontri

Una parte importante del programma sarà dedicata ai conflitti in corso e al modo in cui vengono rappresentati dai mezzi d’informazione. Omer Bartov dialogherà con la sociologa Micol Meghnagi sul rapporto tra sionismo, memoria e violenza, mentre Pankaj Mishra e Adam Shatz parteciperanno a un confronto sulle conseguenze del 7 ottobre.

Mohammed El Kurd rifletterà sulla rappresentazione mediatica dei palestinesi e sul mancato riconoscimento del loro diritto all’autodeterminazione. Al festival interverrà inoltre lo scrittore Nasser Abou Srour, liberato nell’ottobre 2025 dopo oltre trent’anni trascorsi in un carcere israeliano.

Il cinema Apollo ospiterà la proiezione di Palestina 36 di Annemarie Jacir, film sulla rivolta palestinese del 1936 contro il dominio coloniale britannico. Dall’Ucraina arriveranno invece Anna Romandash e la fotografa Robin Alysha Clemens, residenti del Bakota Hub, centro culturale situato nella parte occidentale del Paese.

Intelligenza artificiale, Europa e lavoro digitale

Il futuro tecnologico dell’Europa sarà affrontato attraverso incontri sulla sovranità digitale, sulla competitività e sulle conseguenze sociali dell’intelligenza artificiale. Francesca Bria, Olivia Lazard e Xiaoyu Lu discuteranno delle possibilità per l’Unione Europea di sviluppare infrastrutture autonome senza dipendere completamente dalle grandi potenze tecnologiche.

La giornalista svedese Julia Lindblom presenterà un’inchiesta dedicata ai lavoratori invisibili dell’intelligenza artificiale, insieme alla sindacalista honduregna Jennifer Paz e all’attivista keniana Angela Chukunzira. Il tema riguarderà le persone che addestrano, controllano e moderano i sistemi digitali, spesso in condizioni poco conosciute dagli utenti.

Non mancheranno incontri sull’integrazione europea, sulle derive autoritarie e sulle proteste giovanili nell’Europa orientale. Uno spazio specifico sarà inoltre dedicato alla mobilità sostenibile, con Linda Maggiori e Gianni Montieri chiamati a riflettere sul ruolo dei collegamenti ferroviari.

I libri e gli scrittori al festival di Ferrara

La letteratura avrà un ruolo centrale. Nicola Lagioia presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo e dialogherà con Donatella Di Pietrantonio nell’incontro Meridione per principianti, dedicato al rapporto tra provincia, Sud, partenze e permanenze.

Giada Messetti presenterà Quando tornano le rondini, pubblicato in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, e porterà al festival anche Nella testa del dragone, una lezione-spettacolo sulla Cina ispirata al suo saggio.

La scrittrice argentina Gabriela Cabezón Cámara parlerà di Le bambine dell’aranceto, romanzo che rilegge la vicenda di Catalina de Erauso. Annalisa Camilli e Jon Lee Anderson discuteranno invece di Operazione Massacro di Rodolfo Walsh, opera del 1957 dedicata alla repressione seguita al golpe argentino.

Il giornalista Leonardo Merlini proporrà Romanzi mondo, una performance dedicata alle opere capaci di costruire interi universi narrativi, da Don Chisciotte e Moby Dick fino ai libri di Roberto Bolaño e David Foster Wallace.

Femminismo, identità queer e nuovi diritti

Tre incontri organizzati con inGenere.it adotteranno una prospettiva femminista e queer. Le economiste Marcella Corsi e Sheba Tejani analizzeranno le nuove disuguaglianze, mentre Elke Krasny affronterà il rapporto tra città, cura e giustizia ecologica.

La sociologa britannica Eleanor S. Armstrong proporrà invece una riflessione sul femminismo spaziale, applicando gli studi di genere all’esplorazione dello spazio. Il programma mostra così come questioni apparentemente lontane possano essere rilette attraverso la distribuzione del potere, delle risorse e della visibilità.

Uno sguardo ai temi identitari aveva caratterizzato anche l’edizione 2024 di Internazionale a Ferrara. Il ventesimo anniversario prosegue questo percorso, ampliandolo con nuove riflessioni sulle forme di attivismo e sulle trasformazioni del dibattito pubblico.

Fuoriclasse, Internazionale Kids e le rassegne

Il programma Fuoriclasse tornerà con appuntamenti pensati per ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Gli incontri affronteranno attivismo, fumetto, migrazioni e tecnologia, affiancati da una selezione di videoreportage dedicati ad adolescenti che hanno scelto di impegnarsi nelle proprie comunità.

Per i più piccoli sarà disponibile la programmazione Kids, ispirata alla proposta editoriale di Internazionale Kids. Anche questa sezione intende offrire strumenti per comprendere le notizie e avvicinarsi all’attualità con un linguaggio adatto alle diverse fasce d’età.

Torneranno inoltre Mondovisioni, rassegna di documentari curata da CineAgenzia, e Mondoascolti, dedicata agli audiodocumentari. I lavori selezionati parleranno di sorveglianza, regolamentazione digitale, abusi sessuali, guerra a Gaza, culture wars statunitensi e condizione delle donne in Afghanistan.

Workshop e spettacoli della ventesima edizione

Dal 2 al 4 ottobre si terranno anche laboratori dedicati a giornalismo, scrittura, fotografia, podcast, fumetto e tecnologia. La sezione ufficiale dei workshop 2026 presenta, tra gli altri, gli incontri con Donatella Di Pietrantonio, Annalisa Camilli, Alberto Puliafito e Antonia Caruso.

Lo spettacolo Umorismo di emergenza unirà invece le testimonianze degli operatori di Medici senza frontiere alla comicità di Max Angioni, Chiara Becchimanzi, Monir Ghassem, Roberto Lipari e Yoko Yamada. L’obiettivo sarà riflettere sul racconto delle crisi umanitarie attraverso un linguaggio inconsueto.

Sabato sera il Cortile del Castello ospiterà infine una festa per i vent’anni della manifestazione, accompagnata da una selezione musicale curata dalla redazione di Internazionale.

Internazionale a Ferrara 2026: date e informazioni

  • Date: da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026
  • Luogo: Ferrara, in diverse sedi del centro storico
  • Edizione: ventesima
  • Ospiti annunciati: oltre 200 da più di 30 Paesi
  • Incontri principali: gratuiti
  • Sezioni: dibattiti, libri, workshop, documentari, audiodocumentari, Kids e Fuoriclasse
  • Accessibilità: spazi privi di barriere architettoniche

Internazionale a Ferrara conferma così la propria natura di festival diffuso, nel quale giornalismo, libri e testimonianze dirette aiutano a interpretare le trasformazioni politiche e culturali del presente. Chi segue le rassegne italiane può consultare anche l’approfondimento dedicato ad A Tutto Volume 2026 e al suo programma di incontri.

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