È in libreria La notte dei traditori, il nuovo romanzo di Andrea Frediani, pubblicato da Newton Compton nella collana Nuova Narrativa Newton. L’autore romano, uno dei divulgatori storici più letti d’Italia con oltre un milione e mezzo di copie vendute, abbandona per la prima volta l’antichità classica che ha percorso tutta la sua carriera — da Cesare ad Alessandro Magno, da Gerusalemme alla Grecia — per portarsi nell’aprile del 1945, negli ultimi giorni convulsi del Terzo Reich.

La notte dei traditori: di cosa parla il romanzo
La Germania del 1945 è un paese che sta crollando. Gli Alleati avanzano da ovest, i sovietici da est, e Berlino è il punto di convergenza di due eserciti che non si fermeranno. In questo scenario, Konrad e Alois, due amici e commilitoni, decidono di disertare. Il loro obiettivo è raggiungere Berlino prima che cada nelle mani dei russi: non per combattere, ma per recuperare i frutti di anni di lavoro al Progetto Linz, il programma con cui il regime aveva sistematicamente sottratto opere d’arte di valore inestimabile ai loro proprietari, spesso ebrei, per destinarle al grande museo che Hitler sognava di costruire nella sua città natale.
Konrad e Alois sanno dove si trovano alcuni di quei quadri. Sanno anche che il loro vecchio legame con Joseph Goebbels può valere un lasciapassare. Il piano è semplice: mettere le mani sulle opere, usarle come merce di scambio per la salvezza. Ma il viaggio verso Berlino si rivela un inferno: bombardamenti, saccheggi, suicidi di massa, colonne di profughi e di deportati, campi di concentramento abbandonati. E i pericoli più letali non vengono dagli eserciti stranieri ma dai propri: le bande giovanili del Werwolf, le corti marziali itineranti per giustiziare i disfattisti, le squadre della Gestapo a caccia dei disertori. Tra i due amici le tensioni si accumulano, fino alla resa dei conti nella capitale assediata e all’incontro con Goebbels nell’ultimo caposaldo del potere: il bunker di Hitler.
Il Progetto Linz: la storia vera dietro il romanzo
Il Progetto Linz è uno degli episodi più documentati e ancora irrisolti del saccheggio culturale nazista. Nel 1939 Hitler istituì la Sonderauftrag Linz, una missione speciale affidata allo storico dell’arte Hans Posse con il compito di individuare dipinti e sculture destinati al Führermuseum, il grande museo che il Führer sognava di costruire a Linz, la città della sua gioventù. Il progetto non fu mai realizzato, ma la macchina di razzia funzionò per anni: opere sottratte ai musei dei Paesi occupati, sequestrate dalle collezioni private degli ebrei deportati, comprate a prezzi forzati. Molte furono immagazzinate nella miniera di salgemma di Altaussee, in Austria, tra cui il Polittico dell’Adorazione dell’Agnello Mistico dei Van Eyck. Buona parte non è mai stata restituita: le spoliazioni naziste sono ancora oggetto di contenziosi giuridici internazionali. Per chi vuole approfondire il legame tra arte e storia durante la Seconda Guerra Mondiale, sul sito è disponibile l’articolo su Leonardo e la morte della Gioconda, che esplora un altro caso di arte al crocevia della storia.
Un cambio di epoca per Frediani: dall’antichità al Novecento
La notte dei traditori è il primo romanzo di Frediani ambientato nel Novecento. Tutta la sua produzione precedente era ancorata all’antichità classica: le guerre di Roma, le campagne di Alessandro Magno, la caduta di Gerusalemme, le battaglie dei Greci. Il salto al 1945 è un cambio di registro significativo, che tuttavia mantiene intatto il metodo che il Corriere della Sera ha descritto come capace di tenere «il pubblico con il fiato sospeso grazie a un ritmo e a una cadenza serrata, tipica di romanzieri quali Ken Follett, Valerio Massimo Manfredi e Michael Crichton». Il contesto storico resta il protagonista silenzioso della trama: il crollo del Terzo Reich, l’ultima resistenza fanatica del regime, il momento in cui ogni certezza si dissolve. Lo stesso rigore documentario che Frediani applica alla storia di Roma lo porta ora a ricostruire la Germania del 1945 con la stessa cura.
Chi è Andrea Frediani
Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. È consulente scientifico della rivista Focus Wars e ha collaborato con numerose riviste di storia specializzata. Con Newton Compton ha costruito una delle carriere più solide del romanzo storico italiano: saggi sulle grandi battaglie di Roma e di Alessandro Magno, e una lunga serie di romanzi tra cui Jerusalem, Marathon, 300 guerrieri e la trilogia Dictator, con cui ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2011 con Il trionfo di Cesare. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo. La voce Wikipedia dedicata ad Andrea Frediani documenta la sua intera bibliografia.
A chi è rivolto La notte dei traditori
È una lettura per chi ama i thriller storici con ambientazione bellica e un ritmo sostenuto, per chi è affascinato dagli ultimi giorni del Terzo Reich e dalla storia delle opere d’arte trafugate dai nazisti, e per chi segue Frediani da anni e vuole vederlo alle prese con un’epoca nuova per la sua narrativa. Chi non lo conosce troverà un romanzo autoconclusivo, ricco di riferimenti storici verificati ma costruito come un racconto d’avventura che non richiede conoscenze pregresse. La notte dei traditori è in libreria: 352 pagine, 12,90 euro, Newton Compton, ISBN 9791224205333.