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gianluca barbera romanzo d'avventura

Il viaggio dei viaggi, Gianluca Barbera. 14 maggio 2020

Un romanzo d'avventura, un titolo che fa venire subito voglia di partire, anche solo con l'immaginazione: Il viaggio dei viaggi, il nuovo libro di Gianluca Barbera... e non solo

Sì, viaggiare… recitava una canzone di Lucio Battisti… 

Premi play, caro iCrewer, e goditi con me la canzone e la scoperta di questa nuova uscita, un libro scritto da Gianluca Barbera, un romanzo d’avventura edito Solferino e disponibile in libreria dal 14 maggio:

Il romanzo d’avventura Il viaggio dei viaggi

Se le visite virtuali nei musei non ti hanno soddisfatto abbastanza, se sei appassionato di scoperte, storia, adrenalina e mistero, se Jules Verne ha reso la tua infanzia più avventurosa, se ami Salgari o semplicemente se appartieni a quelle persone che a causa del lockdown soffrono immensamente nel non poter organizzare il prossimo viaggio in tutta libertà, questa lettura potrebbe darti sollievo e regalarti un bel po’ di emozioni mentre aspetti che tutto torni… alla normalità. Eccoti la trama dell’ultimo lavoro di Gianluca Barbera, scrittore e direttore editoriale di Edizioni Theoria, autore tra gli altri di Marco Polo (2019) e Magellano (2018), pubblicati da Castelvecchi Editore.

IL VIAGGIO DEI VIAGGI

romanzo d'avventuraSembrava una qualunque uscita d’istruzione scolastica. Ma quando mette piede nel museo dei viaggi il professor Terranova, insegnante di storia, capisce quasi subito che non sarà così. Perché quelle sale contengono tutte le meraviglie del mondo, e presto se ne trova risucchiato, mentre la visita si trasforma nel più grande romanzo di avventura mai raccontato.

Il prof e la sua irriverente scolaresca percorrono le sale, tra tesori esotici e antichi strumenti: cannocchiali e coltelli, turbanti e monili, carri da guerra e modellini di razzi, per tacere delle sorprese che potrà riservare, quando sarà inaugurata, la sala dei viaggi immaginari.

Ma hanno appena cominciato il loro percorso quando Terranova si accorge che il singolare catalogo dell’esposizione sembra avere il potere di trasportarlo nel cuore stesso delle storie. E scopre che – dalle esplorazioni di Darwin, Magellano e Marco Polo alle maledizioni egizie di Bel- zoni; dalle miniere d’oro di Yaquil alle sire- ne delle Galápagos; dalla sfida di Nobile e Amundsen fino a toccare la Luna – il fascino dell’ignoto e della sfida ai propri limiti travalica ogni epoca e ogni spazio.”

“Con questo romanzo d’avventura che rende omaggio alle grandi narrazioni di viaggio e al mito di autori come Salgari e Verne, Gianluca Barbera costruisce un libro-mondo che è in se stesso un percorso di scoperta e di continuo stupore. E ci guida nel più sognato dei viaggi: quello nel tempo.

Personalmente la cover mi attira tantissimo e mi ricorda proprio Viaggio al centro della terra, che ho letto una vita fa ma che ancora porto nel cuore. Scrivo questo articolo, canticchio la canzone di Battisti, e ti dirò caro amico lettore, che mi è venuto in mente un altro libro che lessi da ragazza, chissà se lo conosci? Sto parlando di Sussi e Biribissi, scritto da Paolo Lorenzini sotto lo pseudonimo di Collodi Nipote. Lorenzini fu anche il primo direttore responsabile del settimanale Topolino, nel 1932, e il secondo de L’Avventuroso.

Giuro che mi sono emozionata mentre ti scrivevo il titolo, ché Sussi e Biribissi è un romanzo d’avventura che mi ha regalato tante risate e tante emozioni.

Eccoti la trama, chissà se ne hai mai sentito parlare

sussi e biribissiSussi e Biribissi, ragazzini svegli e intraprendenti, terribilmente affascinati dal “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne, decidono di intraprendere a loro volta la gloriosa impresa. Peccato che, per addentrarsi nel sottosuolo, scelgano la via della fognatura. Moccolotti alla mano e un gatto parlante per compagno di viaggio, dalla fogna i due passano alla cantina di un convento e da lì al manicomio, incontrando talpe e topi, frati indignati, guardie inflessibili e bisbetiche megere.

Paolo Lorenzini, che assunse lo pseudonimo di Collodi Nipote per sottolineare la propria parentela con il più famoso zio Carlo, autore di “Pinocchio”, nacque a Firenze neI 1876. Ebbe una giovinezza avventurosa e una vita irrequieta, trascorsa tra numerosi viaggi all’estero e i mestieri più diversi

Ti lascio alle parole di Battisti e ti auguro buon ascolto, buon viaggio e buona lettura!

Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore
E tornare a viaggiare
E di notte con i fari illuminare
Chiaramente la strada per saper dove andare
Con coraggio gentilmente, gentilmente
Dolcemente viaggiare…

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