Gli sport di Greg. Quando lo sport è poesia è la raccolta poetica di Alberto Dionisi, pubblicata da PandiLettere nella collana Granelli di luce. Il volume raccoglie 63 componimenti che usano le discipline sportive come lente per osservare l’esistenza umana: la fatica, la vittoria, la sconfitta, il dubbio e la paura come condizioni universali che appartengono tanto all’atleta quanto a chiunque affronti una sfida nella vita quotidiana.

Gli sport di Greg: perché Greg e cosa significa quel nome
Il titolo nasconde una scelta dal peso specifico preciso. Greg non è un campione da copertina: è il nome assunto da una ragazza nel suo percorso di guarigione dall’anoressia. Dionisi costruisce un parallelismo tra l’atleta che lotta contro un avversario esterno per la vittoria e chi soffre di un disturbo alimentare, combattendo contro sé stesso in quella che l’autore definisce la gara più importante, quella per la vita. Una scelta che sposta il centro narrativo della raccolta dai grandi nomi dello sport alle storie invisibili, quelle delle Greg di qualunque strada o periferia esistenziale che trovano nel movimento, nella disciplina e nel corpo uno strumento di salvezza.
Accanto a questo nucleo tematico, la raccolta alterna ritratti di grandi figure sportive riletti nella loro intimità. Dionisi dedica versi al talento puro di Pelè, alla lucida consapevolezza di Jannik Sinner, di cui si canta come la fragilità sia la sua forza, e a tributi commossi per Marco Simoncelli e il ciclista Gino Mäder, entrambi scomparsi in gara. Non manca, tra le pieghe del racconto sportivo, una riflessione sulla guerra e sui giovani che perdono il futuro nei conflitti mondiali: un’orazione funebre che esula dallo sport ma non dal tema centrale del libro, ovvero cosa costa davvero competere e sopravvivere.
Una carriera nel giornalismo sportivo: dalla Sapienza a Rebibbia
Alberto Dionisi porta in questa raccolta una carriera costruita all’interno dei principali programmi radiotelevisivi italiani: RAI GR1 Sport, RAI International e Radio 24 Il Sole 24 Ore, con collaborazioni con l’ANSA. Il suo rapporto con lo sport come fenomeno umano prima che agonistico ha radici lontane: il 3 settembre 1960, a sette anni, il padre lo portò allo Stadio Olimpico di Roma per la storica vittoria di Livio Berruti nei 200 metri alle Olimpiadi, un momento che l’autore cita come origine della sua passione.
Dionisi ha insegnato Geografia del Calcio alla Sapienza Università di Roma e ha condotto un progetto formativo sui legami tra le regole del calcio e le regole della vita rivolto ai giovani adulti del carcere di Rebibbia. Ha pubblicato saggi calcistici conservati nell’archivio storico del Centro Tecnico Federale di Coverciano, e ha ricevuto il Premio Pushkin nel 2019 e il Premio Agape nel 2025. Per chi vuole esplorare altri libri al confine tra sport e letteratura, sul portale è disponibile la selezione dei migliori libri di calcio della collana Booksport di 66thand2nd, mentre per chi si avvicina alla tradizione della poesia sportiva nella letteratura italiana il contesto storico è più ampio di quanto si pensi.