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FRI: Dietro le Quinte – Gli autori e le autrici

Conosciamo l'autrice Paola Russo

Caro iCrewer, continuano gli incontri per conoscere le autrici del FRI22. Oggi conosceremo meglio l’autrice di Che nessuno s’innamori, Paola Russo.

FRI: Paola Russo

Presentazione: un breve racconto della mia vita

paola russoNasce in Svizzera nell’ormai lontano 1975. All’età di un anno e mezzo i suoi genitori la riportano sul suolo italiano, impedendole così di imparare aggratis la lingua tedesca che successivamente detesterà studiare a scuola. “Entschuldigung” e “Lebensmittelgeschäft” è tutto ciò che le è rimasto dell’idioma germanico.

Trascorre felice la sua infanzia giocando con gli amici in mezzo a campi coltivati, sguazzando nelle canalette d’irrigazione e rovistando allegramente tra ferri vecchie, vetri, carta e cartoni nella discarica dietro casa. Insomma, una fanciullezza vissuta tra mille insidie e pericoli che trovano testimonianza in qualche cicatrice qua e là.

A dieci anni venera “L’incantevole Creamy”. A dodici riceve per Natale un Commodore 16 e, all’improvviso, giocare all’aperto non ha più l’attrattiva di una volta.

A  tredici comincia a fantasticare su improbabili storie d’amore con John Bon Jovi o Joey Tempest invece che con Haran Benjo o il conte Hans Axel di Fersen. A quattordici anni entra in piena adolescenza annegando nello Tsunami ormonale e nella crisi d’identità, questo fino ai venti.

Dai ventuno ai trentatré, è sempre crisi d’identità e ricerca dell’amore. Dai trentaquattro ai quaranta trova l’amore e fa un figlio, ma la crisi d’identità persiste.

A quarantuno comincia a scrivere e, finalmente, trova la sua identità.

Perché ho cominciato a scrivere

fri paola russo
Paola Russo, concerto di Bon Jovi, New York

Il mio sogno nel cassetto è stato per diverso tempo quello di scrivere una sceneggiatura. Vuoi però per la mancanza di tempo, la sfiducia nelle mie capacità o la semplice pigrizia, non ho mai concretizzato. Tuttavia, il desiderio di esprimermi creativamente non mi ha mai abbandonata, rimanendo latente.

Così, un giorno, dopo una sonora lavata di capo di mio marito (un cazziatone che recitava più o meno così: “per crescere come persona devi cimentarti in qualcosa di difficile, un qualcosa che desideri fortemente, anche se realizzarla pensi sia al di sopra delle tue capacità”) ho deciso di mettere nero su bianco una storia che mi ronzava in testa già da un po’ di tempo. Due anni e mezzo dopo – e qualche diottria in meno – nasceva il mio primo romanzo.

I luoghi della mia vita

Grisignana

Lavorando a casa, la mia abitazione è per eccellenza “il luogo della mia vita”. Da quando scrivo lo è diventato ancora di più, visto che spesso mi capita di trascorrere parte del week-end, così come anche le notti, a pigiare tasti davanti al pc.

Non ho viaggiato moltissimo nella mia vita, ma per far capire quali sono i luoghi che più mi colpiscono, posso dirvi che tra New York e Grisignana (un minuscolo paesino della Croazia abbarbicato su un colle roccioso e abitato da poche anime) ho preferito di gran lunga quest’ultima.

Vi racconto i miei libri

paola russo che nessuno s'innamoriFino a oggi ho scritto e pubblicato due romance contemporanei.

  • Che nessuno s’innamori

Data pubblicazione: 10 maggio 2020

Casa editrice: Word Edizioni

Sinossi: Dinamica, solare, fanatica del risparmio tendente pericolosamente al tirchio: Virginia Johnson è una 28enne di Greenfield trapiantata a Boston, dove dirige un prestigioso atelier. Una sera, per caso, incontra il ricco imprenditore Dorian Gregory e, per una serie di coincidenze, gli salva la vita. Due mesi dopo l’uomo si presenta da lei offrendosi di ricompensarla generosamente, anche se intende farlo alle sue condizioni. Mentre Virginia pensa a come sfruttare quella opportunità, lei e Dorian iniziano una strana amicizia fatta di sarcasmo, occhiatacce alla Clint Eastwood, un finto fidanzamento e… stranissime lezioni di sesso.

Come è nata l’idea del romanzo: l’idea è nata dopo aver letto “50 Sfumature di Grigio” di E. L. James e “Io, prima di te” di Jojo Moyes. Mi piaceva l’idea di narrare da una parte la crescita emotiva di un protagonista maschile con un passato pesante ma non troppo e dall’altra il superamento delle paure e delle insicurezze di un personaggio femminile… il tutto condito con della sana ironia. In questa commedia romantica ho cercato di mettere tutti gli ingredienti che per me rappresentano il sale della vita: l’amore, l’ironia e la passione.

Come hai detto che ti chiami? Paola russo Words edizioniData pubblicazione: 6 ottobre 2021

Casa editrice: Word Edizioni

Sinossi: Bella, ma stronza. Se a un campione random di persone venisse chiesto di descrivere Santana, con tutta probabilità sarebbe questo l’unanime giudizio. Editor e ghostwriter per professione, con una vita sessuale altalenante nel tempo libero, Santana non ha di certo nulla a che vedere con Michael. Anzi, Luke. Forse Ryan. No, ecco… Brian! Insomma, col vicino nerd di undici anni più giovane, appassionato di D&D e Star Wars e, all’occorrenza, hacker, scassinatore e moonwalker professionista.

Eppure, complici una notte ad alto tasso alcolico, una delusione d’amore e un tappeto che ha decisamente visto troppo, Santana e Brian si ritroveranno a condividere più di quanto avrebbero voluto.

Come è nata l’idea del romanzo: questo romanzo è un mix tra “Prime”, un film del 2006 con Uma Thurman, Meryl Streep e Bryan Greenberg e “Incinta per caso”, una sit-com statunitense del 2009 con Jenna Elfman e Jon Foster. Ho amato molto entrambe le produzioni. Alla prima ho voluto dare un finale alternativo, alla seconda una maggiore profondità, senza però andare a intaccare il lato ironico.

Come nascono i miei personaggi

I miei personaggi nascono dai libri letti, dai film/serie tv guardate e dalle persone incontrate nella mia vita.

Se nel primo romanzo, per caratterizzare i protagonisti, ho attinto a piene mani dalla mia personalità e da quella di mio marito, nel prossimo romanzo che scriverò credo sarà la volta di mio figlio, un personaggino di otto anni, croce e delizia della mia vita.

Come nascono le mie storie

Come i personaggi, anche le mie storie traggono ispirazione dalla lettura di libri, visione di film/serie tv e dal mio vissuto. Al giorno d’oggi, creare trame mai sentite prima o personaggi inediti è quasi impossibile. L’unica cosa che si può fare è attingere da ciò che è già stato scritto rielaborandolo con il proprio stile.

Quello che non sapete di me, ma che dovreste sapere

Sono una persona:

  • dotata di una pessima memoria, ciò nonostante non dimentico mai una promessa fatta;
  • maldestra e distratta, ma allo stesso tempo concreta e affidabile:
  • pigra, ma nel senso buono del termine.

Detesto profondamente:

  • l’attività fisica in tutte le sue forme possibili (sesso escluso);
  • la matematica (a cui auguro di morire);
  • le scartoffie burocratiche (secondo me qualcuno dovrebbe punire severamente chi le ha inventate).

Dicono di me

Chi legge e apprezza i miei romanzi dice che le mie storie fanno, allo stesso tempo, ridere, sorridere, riflettere ed emozionare fino a innamorarsi dei protagonisti. La soddisfazione più grande la vivo quando vengo a sapere che, grazie  a me, una persona è riuscita a evadere dalla realtà che la circonda per immergersi in una dimensione di piacevole spensieratezza.

I migliori complimenti che ho ricevuto:

  • “per colpa tua, nel week-end, non ho pulito casa e nemmeno stirato”;
  • “per finire il tuo romanzo sono andata a dormire alle tre… e alle sei mi dovevo alzare per andare a lavorare”;
  • “se non scrivi un altro romanzo ti ammazzo”.
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Conosci Paola Russo? Hai letto i suoi romanzi? Faccelo sapere in un commento

Ileana Picariello
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