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CREEPY BOOKS: Il Codex Gigas, la Bibbia del Diavolo

E’ il momento del brivido! Anche i libri sanno essere molto “creepy”. Allacciate le cinture amanti del macabro e del mistero, questa è roba per personcine poco influenzabili!

Ma di cosa parleremo oggi, tanto da fare queste premesse? La risposta mette i brividi: Il Codex Gigas.

Sembra il titolo di un nuovo gioco della XboX ma la sua natura è a gran lunga più inquietante. Il CodexCigas, meglio conosciuta come: La bibbia del diavolo.

Okay, seguaci di IcrewPlay, siete ancora in tempo a fermarvi nella lettura, in caso contrario, proseguiamo!

Questo “cimelio” non è altro che il più grande e il più strano manoscritto del mondo, misurando circa un metro di lunghezza, cinquanta centimetri di larghezza e ventidue di spessore. Così grande che occorrono due persone per sollevarlo.

La sua origine è sconosciuta, a parte una nota scritta a margine che attesta sia stato impegnato nel monastero di Sedlec nel 1295. Poco dopo andò al monastero di Břevnov, vicino Praga. Siccome tutti questi monasteri si trovano nella Repubblica Ceca, si presume sia stato realizzato in questa regione.

Nel 1594 fu portato nel Castello di Praga da Rodolfo II, dove vi rimase fino alla Guerra dei Trent’anni, venendo poi trafugato dall’esercito di Svezia. Contenti loro!

Entrò successivamente nella collezione della Regina Cristina di Svezia e messo nella biblioteca reale del castello di Stoccolma, fino ad entrare nella Biblioteca nazionale di Svezia.

Cos’ha di così “creepy” oltre al nome?

Secondo una leggenda, il Codex Gigas è un manoscritto medioevale, frutto di un patto con il diavolo e da qui nasce il nome: La bibbia del diavolo.

Si tratterebbe del lavoro di un monaco per espiare i suoi peccati. Resosi conto che il compito era estenuante e al di là delle sue capacità, il monaco decide d’invocare il Diavolo, per farsi aiutare nella conclusione del libro. Costui chiese all’uomo di essere raffigurato nel manoscritto e di prendere la sua anima come pagamento. La storia afferma che il monaco produsse l’intero manoscritto in una sola notte, espiando la sua colpa ma perdendo anima e sanità mentale. Preso dai rimorsi si rivolse alla Madonna, che accettò di salvarlo.

Storie e leggende hanno attribuito al Codex Gigas sventure di ogni tipo di chi ne era entrato in possesso.

Fino ad ora la Biblioteca Nazionale di Stoccolma è stata risparmiata da qualsiasi maledizione.

L’origine della leggenda è sconosciuta, forse nata a causa della dimensione del manoscritto. Anche dell’autore non vi è traccia, ma soltanto ipotesi.

Ci sono alcune storie inerenti a fatti misteriosi collegati al Codex e uno di questi è narrata da un custode della Biblioteca di Stoccolma. L’uomo raccontò di aver visto dei libri fluttuare nell’aria e un orologio fuori servizio riprendere il suo funzionamento. Il poveretto fu ritrovato terrorizzato e con la sanità mentale compromessa, tanto che fu internato in un manicomio.

Esiste anche la vicenda delle misteriose apparizioni di fiamme sulfuree non appena il codice venne estratto dallo scaffale. Tutto ciò in piena notte.

Il contenuto del Codex Gigas è la Bibbia tradotta in latino da San Girolamo, più altri testi con formule magiche, esorcismi, raffigurazioni e una di queste è la raffigurazione completa del Diavolo. Probabilmente leggenda e nome nascono da questa immagine.

Se siete amanti del brivido, vi informo che esiste la versione online digitale del Codex. Dunque, cercatelo a vostro rischio e pericolo. Buoni brividelli a tutti!

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