Venerdì 28 aprile 2017 è stata proclamata al Teatro Nuovo di Verona la cinquina finalista del 22° concorso Campiello Giovani

Quest’anno è arrivato alla 22^ edizione il concorso Campiello Giovani. Il concorso letterario, promosso e organizzato dalla Fondazione il Campiello – Confindustria Veneto, è riservato a giovani di età compresa fra i 15 e i 22 anni. Ha come oggetto un racconto in lingua italiana.

Il vincitore del concorso Campiello Giovani avrà diritto ad una vacanza studio di due settimane in un Paese europeo.

Il concorso si articola in 3 fasi:
– la prima è la selezione di 25 lavori. Questa avviene a cura della Giuria di Selezione (vincitori/finalisti delle passate edizioni del Campiello Giovani, lettori di case editrici e vincitore delle Olimpiadi di Italiano dell’anno precedente).
– la seconda è la scelta della cinquina finalista. Essa viene fatta da un Comitato Tecnico, composto da specialisti di letteratura italiana contemporanea.
– la terza consiste nell’individuazione del vincitore da parte della Giuria dei Letterati del Campiello.

Il vincitore viene premiato a Venezia nel corso della Cerimonia conclusiva del Premio che si terrà nel prossimo mese di settembre.

Ecco la cinquina dei finalisti:

Cerchi di Arianna BABBI, (perturbante)
Una storia sulla fragilità della giovinezza e i suoi falsi miti, e sulla possibilità di riscattarsi in ogni momento della vita.
Una giovane laureata trova lavoro in un locale, dove rimane affascinata dai cerchi che i cocktail lasciano sul bancone d’acciaio. Con il tempo si affeziona ad un cliente minorenne, che una notte collassa a terra per l’uso di alcol e droghe leggere.
  Un istante appena di Martina PASTORI (misterioso)
Una storia che indaga i segreti disegni del destino: arabeschi indecifrabili che cerchiamo indefessamente di tradurre.
Un uomo e una donna raccontano, a due voci, un violento terremoto e insieme la fine del loro amore. Due eventi apocalittici, che forse nessuno può evitare.
  Cuore di terra di Sahara ROSSI, (intenso)
Una storia sul valore dell’identità e sul senso della vita, che spesso solo di fronte alla morte si rivela nella sua autenticità.
In un ospedale un prete si attarda a parlare con una giovane donna. Sa che è terminale e le mancano solo pochi mesi di vita.
  Restauración di Teresa TONINI, (catartico)
Una storia sull’imperscrutabile oscurità delle relazioni umane, e sul tentativo di intraprendere un percorso di rinascita.
Attraverso un dialogo psicanalitico, una giovane donna cerca di affrancarsi da una violenza sessuale che ha subito proprio dal suo compagno, dopo che aveva deciso di troncare la loro relazione.
  Ognuno ha il suo mostro di Andrea ZANCANARO, (folcloristico)
Una storia originale, divertente e caleidoscopica sul disagio psichico e la diversità, e il loro significato nel mondo.
Un uomo fortemente disturbato nasconde il suo disagio psichico e la sua sofferenza in piccolo un negozio di animali, che gestisce col massimo ordine e precisione.

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