A maggio 2026 torna in libreria con una seconda edizione il romanzo Come vivere in tre comode rate di Stefano Labbia, scrittore, sceneggiatore e fondatore di Black Robot Publishing, casa editrice con sede in Gran Bretagna. Il volume, 119 pagine, è disponibile su Amazon in formato copertina flessibile con ISBN 9781699696804 e si inserisce nel filone della narrativa psicologica e generazionale italiana, quella che racconta la fascia d’età sospesa tra i trenta e i quarant’anni senza edulcorare il disagio.
Come vivere in tre comode rate: l’ansia da prestazione dei trentenni tra Roma e Londra
Il romanzo ruota attorno a tre figure maschili costruite come specchi di altrettante modalità di risposta alla pressione del vivere contemporaneo. Marco Marcello tenta faticosamente di costruire un equilibrio psicologico stabile nonostante le difficoltà. Caio Sano incarna la fragilità emotiva e il rischio costante di cedere alla frustrazione. Foley aggiunge una voce ulteriore al coro, portando con sé temi di identità e appartenenza. La quarta protagonista, Kalinka, completa il quadro relazionale di un romanzo che affronta senza filtri la paura di non farcela.
Le ambientazioni si muovono tra Roma e Londra, due città che nel romanzo non fungono da semplice sfondo ma da contesti culturali opposti: la capitale italiana con il suo peso di aspettative familiari e sociali, la metropoli britannica con la promessa di un ricominciare che raramente mantiene ciò che promette. Labbia conosce bene entrambi i mondi: nato a Roma nel 1984 e di origini brasiliane, ha costruito nel tempo una rete professionale e imprenditoriale che si estende tra Italia, Gran Bretagna e America.
Il seguito ideale di Piccole Vite Infelici: una narrativa generazionale in evoluzione
Il romanzo è il seguito ideale di Piccole Vite Infelici, primo romanzo di Labbia pubblicato nel 2017 e vincitore del Premio Elison come miglior romanzo inedito, poi uscito in versione cartacea nel 2018 per Maurizio Vetri Editore e ripubblicato in doppia lingua italiano-inglese da Black Robot Publishing nel 2021. I due libri condividono lo sguardo sul disagio psicologico della generazione nata negli anni Ottanta, affrontato con una scrittura che Labbia definisce agrodolce: capace di passare dalla riflessione più densa alla risata senza soluzione di continuità.
È un tema che il portale ha già esplorato in chiave saggistica nell’articolo dedicato al confronto tra generazioni Millennials, Z e Alpha: la narrativa di Labbia si colloca in quel solco, trasformando in personaggi e situazioni quello che la saggistica descrive in termini sociologici.
Una carriera multidisciplinare: dalla narrativa al fumetto, dalla sceneggiatura al teatro
Stefano Labbia non è solo un romanziere. Nel corso degli anni ha costruito una produzione artistica che attraversa generi e formati molto diversi tra loro: nove raccolte di poesie, sei raccolte di racconti, quattro opere teatrali, due graphic novel e numerose sceneggiature per produzioni televisive e cinematografiche in Italia, Gran Bretagna, Canada e Stati Uniti. Ha firmato la regia e la sceneggiatura di un pilot entrato nella Top 20 dell’Infinity Film Festival di Mediaset nel 2016 e ha visto due sceneggiature arrivare ai quarti di finale del The Script Lab negli Stati Uniti nel 2019 e nel 2020.
La sua presenza nel mondo del fumetto è altrettanto solida: tra il 2018 e il 2023 ha pubblicato su La Lettura, supplemento culturale del Corriere della Sera, cinque storie brevi a fumetti su temi sociali (tabagismo, guerra, Alzheimer, bullismo, cyberbullismo), con disegnatori tra cui un collaboratore di Sergio Bonelli Editore. Una continuità di presenza su una delle vetrine culturali più autorevoli d’Italia che testimonia la credibilità acquisita dall’autore nel panorama dell’editoria indipendente.
Il tono agrodolce: quando l’umorismo convive con il peso dell’esistenza
Nelle note d’autore, Labbia descrive il ritorno su queste pagine per la seconda edizione come riprendere una seduta di analisi interrotta. La speranza di far ridere il lettore, anche nei momenti di maggiore tensione emotiva, non è un vezzo stilistico ma una scelta narrativa consapevole: l’amicizia e la speranza, scrive, sono gli unici galleggianti che contano quando si è sull’orlo dell’apnea.
Come vivere in tre comode rate di Stefano Labbia è disponibile su Amazon in formato copertina flessibile. Per chi vuole esplorare altri romanzi italiani che ragionano sull’animo umano e sulle sue fragilità, la sezione segnalazioni di libri.icrewplay.com offre aggiornamenti costanti sulle novità editoriali.